DXO PhotoLab 10 | Novità: maschere AI, Color grading, Affinity…

È uscito PhotoLab 10, il software più completo della DXO per lo sviluppo dei file RAW e la postproduzione fotografica. I software della DXO sono famosi per i loro eccezionali algoritmi per la demosaicizzazione e riduzione del rumore, per l’ottimizzazione della nitidezza e per le correzioni ottiche degli obiettivi.

Le novità introdotte in PhotoLab 10 puntano principalmente a semplificare e velocizzare il flusso di lavoro del fotografo. Vengono aggiunte nuove modalità di mascheratura basate su intelligenza artificiale e strumenti per migliorare ulteriormente le modifiche locali; strumenti per gli interventi sul colore, sulle tonalità e per la rimozione della polvere.

L’articolo che state per leggere, e il video su YouTube con la dimostrazione pratica, si basano su una versione beta del software. Versione ricevuta in anteprima dalla DXO Labs (con cui ho un rapporto di collaborazione) per provare il software e poi parlarne. I pareri espressi rispecchiano totalmente il mio pensiero e sono frutto di prove svolte in prima persona.

PhotoLab 10: novità

Evoluzione delle regolazioni locali (maschere)

In PhotoLab 9 c’era stata una svolta nelle regolazioni locali con l’introduzione di maschere avanzate che sfruttano algoritmi basati su intelligenza artificiale. Algoritmi che riguardavano principalmente il riconoscimento automatico di soggetti (persone, animali, cielo, fiori, veicoli, volti, capelli, vestiti) all’interno dell’immagine. In PhotoLab 10 non solo queste funzionalità sono perfezionate ma la loro portata ampliata considerevolmente.

Più nello specifico, vengono potenziate e raffinate le AI Mask. Resi più flessibili i Control Point. Introdotto il Control Brush. Aggiunte le Depth Mask (che hanno fatto la loro comparsa nella DXO Nik Collection 9).

AI Mask rinnovate

Le maschere basate sul riconoscimento dei soggetti erano state introdotte nella versione 9. Adesso però sono più raffinate e avanzate. A parte una piccola variazione nel modo di attivazione (in PhotoLab 10 per attivare la lettura e il riconoscimento dei soggetti nell’immagine bisogna attivare le AI Mask e poi cliccare sul bottone “Add a predefined mask”), la vera novità arriva quando si seleziona la voce “People” (persone). Si apre un pannello avanzato e articolato che permette di selezionare una o più persone all’interno dell’immagine, e per ogni persona o gruppo di persone si può scegliere se selezionare l’intera persona o le singole parti del volto (iride e pupilla, sclera, sopracciglia, pelle del volto, labbra, denti, volto, capelli, vestiti…).

Pulsante per avviare il riconoscimento degli elementi nell'immagine tramite AI
Pulsante per avviare il riconoscimento degli elementi nell’immagine tramite AI

Il pannello avanzato (Custom Mask Creation) si apre anche quando il software riconosce soggetti non umani, per esempio se è presente più di un animale o di un veicolo in un’immagine si possono selezionare i soggetti come gruppo o singolarmente. E se sono selezionati più soggetti si può scegliere se creare maschere separate o raggruppate.

Control Point più flessibili

Adesso le maschere di tipo Control Point possono essere modificate tramite le maniglie per generare anche selezioni ellittiche e non solo circolari.

Il nuovo Control Brush

Questo strumento nasce dell’integrazione tra il pennello (brush) e la tecnologia U-Point, già punto nodale del sistema Nik Collection. Tale tecnologia, in PhotoLab 10, è integrata anche nelle AI Mask.

In cosa consiste l’integrazione con la tecnologia U-Point proprietaria

Un contagocce permette di campionare un punto della fotografia da utilizzare come base di riferimento per luminosità e cromia per raffinare la selezione creata. Il tutto senza dover agire apportando una rifinitura totalmente manuale.

Le Depth Mask

Introdotte per la prima volta nella Nik Collection 9, le maschere di profondità servono per creare delle selezioni definite in base alla distanza dalla fotocamera.
Senza bisogno di dati raccolti in fase di scatto, l’immagine viene scansionata da algoritmi che sfruttando IA creano una mappa di profondità dell’immagine. Tramite uno strumento si possono selezionare i piani che devono essere interessati dalla maschera.

Color Grading – Ruota dei colori

Altra novità introdotta precedentemente nella DXO Nik Collection 9 è un sistema di intervento sulle cromie che sfrutta una ruota dei colori (Color Wheel). Sistema molto usato in ambito video, permette di regolare sia l’immagine nella sua interezza sia di apportare separatamente modifiche a ombre, toni medi e alte luci sfruttando un sistema intuitivo.

La palette prevede anche alcuni preset predefiniti e la possibilità di salvare le proprie regolazioni come preset personalizzati.

Strumento per la rimozione della polvere depositata sul sensore – Automatic sensor dust removal

Questo strumento compare per la prima volta in PureRaw 6 ed è di una utilità eccezionale. Permette di evidenziare automaticamente i dust spot, i puntini neri presenti sulle immagini causati dalla polvere depositatasi sul sensore, ed eliminarli. La correzione delle imperfezioni non avviene tramite generazione di contenuti da parte di funzioni di intelligenza artificiale ma il software applica le correzioni basandosi sui dettagli esistenti nell’immagine nelle immediate vicinanze della macchia da eliminare.

Punto di bianco nelle regolazioni tonali

Nel pannello Selective Tone è stato aggiunto un quinto slider: Whites (Bianchi). Questa regolazione permette finalmente di impostare il punto di bianco direttamente dal pannello delle regolazioni tonali selettive.

Correzioni tonali direttamente dall’istogramma

Passando il cursore sopra l’istogramma dell’immagine si vedrà che vengono evidenziate 5 aree (neri, ombre, mezzitoni, alte luci e bianchi) corrispondenti alle rispettive zone tonali dell’immagine. In PhotoLab 10 agendo direttamente sull’istogramma (facendo click con il tasto sinistro del mouse e spostandolo a destra o a sinistra) si possono modificare al volo i valori tonali dell’immagine. La modifica si riflette sui rispettivi cursori della palette Selective Tone.

Correzioni tonali tramite l'istogramma
Correzioni tonali tramite l’istogramma

Integrazione diretta con Affinity*

* Come anticipato ho basato questo contenuto e la dimostrazione video su una versione di prova di PL10. Nella prima release ufficiale che potrete scaricare o acquistare potrebbbe non essere ancora presente il bottone per esportare direttamente in Affinity. Si tratta di una funzionalità su cui l’Azienda sta lavorando per apportare ottimizzazioni quindi questo aggiornamento potrebbe essere rilasciato prossimamente.

PhotoLab 10 presenta una integrazione nativa con Affinity (by Canva).

Affinity è un software che si presenta come alternativa a Photoshop (e del quale ripropone invariate sia molte scorciatoie sia la struttura, per rendere il più agevole possibile il suo utilizzo se si è già utilizzatori di Adobe PS). Affinity ha due caratteristiche che lo hanno reso particolarmente conosciuto, soprattutto nella sua più recente versione: è gratuito, se non si vogliono utilizzare funzionalità avanzate AI-based ed è diventato una alternativa per molti utenti sempre più insofferenti all’utilizzo di software Adobe.

L’integrazione con Affinity, che diventerà sempre più strutturata all’interno di PhotoLab, permette da una parte di sfruttare gli eccellenti algoritmi della DXO per demosaicizzazione dei file RAW, riduzione del rumore digitale, della nitidezza e delle correzioni ottiche degli obiettivi, dall’altra di aggiungere a PhotoLab alcune funzionalità che sono proprie di alcuni programmi come Affinity/Photoshop. Io stesso non ho mai fatto mistero del fatto che, seppur usi da più di un decennio i software della DXO per sviluppare i RAW ed eseguire al loro interno le principali operazioni su denoise, sharpening e correzioni ottiche e geometriche, e seppur esegua sempre più operazioni all’interno di PhotoLab, la finalizzazione dei file la faccio quasi sempre in Photoshop, anche solo per la versatilità dei livelli o per applicare in modo avanzato anche plugin della DXO come la Nik Collection o FIlmPack.

Pulsante per esportare in Affinity
Pulsante per esportare in Affinity

Come si configura, in questa prima declinazione, l’integrazione con Affinity

Nel mio caso, ho visto il bottone per esportare il file su cui stavo lavorando in Affinity già attivo nell’interfaccia utente di PL10, accanto a quello per l’esportazione verso la Nik Collection. Se non doveste vedere questo bottone, dalle impostazioni di PhotoLab 10 raggiungete il tab Export e selezionate Affinity. Cliccando sul bottone per l’esportazione vi verrà mostrata una finestra di dialogo intermedia per scegliere i parametri di esportazione e poi il file si aprirà all’interno di Affinity. Finite le modifiche, salvate. Tornati in PhotoLab 10 troverete il file (posizionato nella cartella dove lo avete salvato) pronto per essere visualizzato in PhotoLab. Nei prossimi mesi, molto probabilmente, le modalità di integrazione verranno potenziate.

Conclusioni

In PhotoLab 10, dopo tanti aggiornamenti agli algoritmi e al funzionamento del software a livello di programmazione, l’attenzione viene portata principalmente sul miglioramento e la velocizzazione dell’esperienza d’uso. Ma non si tratta di un’operazione cosmetica, ma di interventi profondi che vanno oltre la semplice ottimizzazione.

Il comparto di maschere che sfruttano algoritmi basati su intelligenza artificiale non solo è stato ampliato, ma la possibilità di personalizzazione della selezione dei soggetti o di parti dei soggetti è diventata capillare e personalizzabile ai massimi livelli. Sono stati introdotti strumenti per la correzione del colore e la rimozione degli spot di polvere (uno strumento che fa risparmiare una enorme quantità di tempo e di operazioni di spuntinatura noiosissime).

L’integrazione con Affinity la vedo poi un segnale importante perfettamente in linea con le novità di PhotoLab 10, ovvero semplificare, velocizzare e rendere più efficiente una parte fondamentale del processo fotografico digitale: lo sviluppo e la postproduzione dei file.

Velocità e prestazioni

Un aspetto che mi preoccupava di questa nuova versione di PhotoLab 10 era il carico per l’elaboratore. Ho testato il software sulla stessa macchina Apple su cui faccio girare anche le altre versioni di PhotoLab. L’aumento di funzionalità che sfruttano IA normalmente si traduce in un maggior carico di lavoro per l’elaboratore e un conseguente allungamento dei tempi necessari a portare a termini le operazioni. Invece PhotoLab 10 gira in maniera più fluida della versione 9. In particolare, il nuovo sistema di scansione delle immagini che attiva il rilevamento dei soggetti per caricare le maschere AI solamente dopo la pressione del bottone dedicato mi sembra migliorativo e renda più veloce anche la gestione generale delle maschere create.

Prezzo e download

PhotoLab 10 si acquista direttamente online dal sito ufficiale della DXO. Sul sito trovate i prezzi aggiornati.
Se possedete già PhotoLab 8 o 9 potete scaricare l’aggiornamento alla versione 10 a un prezzo ridotto.

CODICE SCONTO

Se siete nuovi clienti DXO, utilizzando il codice PAR_MB25 in fase di acquisto (al momento del checkout) otterrete uno sconto del 15% (il codice non è valido per gli aggiornamenti ma è valido per le nuove licenze di qualunque software della DXO). Dal 2026 il codice sconto diventa un codice di affiliazione. Ciò significa che l’Azienda mi riconosce una percentuale sugli acquisti effettuati utilizzandolo.

Versioni di prova

Dal sito potete scaricare anche una versione di prova (Try for free – trial) gratuita valida per 30 giorni. La versione di prova è completamente funzionante e il download non richiede l’inserimento di metodi di pagamento. Potete provare il software in tutta tranquillità e solo in seguito decidere se acquistarlo.

Licenza a vita, niente abbonamenti.

Tutti i software della DXO sono venduti con licenza “a vita”, non in abbonamento. Una volta acquistata una versione del software questa sarà vostra per sempre senza richieste periodiche di denaro per i rinnovi.

Video su YouTube con dimostrazione pratica

VIDEO: DXO PhotoLab 10: tutte le novità
VIDEO: DXO PhotoLab 10: tutte le novità

Nota sulle funzioni basate su IA

Le funzionalità che sfruttano intelligenza artificiale vengono eseguite localmente sui computer degli utenti. I file lavorati utilizzando i software DXO non sono caricati sui server dell’Azienda. La DXO non utilizza i file degli utenti per addestrare i propri algoritmi.

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