3 modi per testare la velocità dell’otturatore delle fotocamere analogiche

L’otturatore della vostra fotocamera a pellicola è sempre affidabile? I tempi indicati sulle ghiere sono quelli effettivi di scatto? E se sì lo sono per tutte le impostazioni? Se siete arrivati a leggere questo articolo probabilmente anche voi vi siete posti queste domande.

Adoro le fotocamere a pellicola, in particolare quelle manuali con cui ho iniziato a fotografare. Sono macchine con un fascino particolare, a volte dei veri e propri gioielli, ma hanno anche un po’ di anni sulle spalle. Ed è normale che possano perdere qualche colpo.

Uno degli aspetti critici legati all’invecchiamento è l’affidabilità della velocità dell’otturatore ai vari tempi di scatto. Sapere se i valori nominali e reali siano sempre abbastanza allineati è necessario per esporre correttamente e senza sorprese dovute a errori meccanici. Conoscere il reale stato di funzionamento dell’otturatore permette, anche in presenza di imprecisioni, di andare a compensarle. Per farlo però è indispensabile testare ogni tempo di scatto e vedere se e quanto si discosta dal valore indicato.

Siccome non è sempre possibile portare la fotocamera in un laboratorio specializzato, oppure abbiamo molte macchine fotografiche e la spesa per revisionarle tutte non rientra nei nostri programmi, vediamo come tamponare con soluzioni che non richiedano apparecchiature professionali.

Ho trovato 3 metodi accessibili che restituiscono risultati validi: i primi due sono pronti all’uso, il terzo è per gli amanti del fai-da-te.

1. Filmomat PhotoPlug

Il primo dispositivo (PhotoPlug) necessita dell’ausilio di uno smartphone (Android o iOS). Dopo aver scaricato l’applicazione gratuita (Shutter Speed) basta collegare il PhotoPlug allo smartphone per rilevare i tempi di scatto effettivi della fotocamera.

Ho pubblicato il video con la dimostrazione pratica su YouTube.

VIDEO: testare i tempi di scatto delle fotocamere analogiche
VIDEO: testare i tempi di scatto delle fotocamere analogiche

Come collegare e utilizzare il PhotoPlug di Filmomat

  1. Scaricare l’applicazione

    Scaricate e aprite l’app gratuita Shutter Speed. Il funzionamento è abbastanza lineare (comunque nel video che ho pubblicato su YouTube trovate una dimostrazione pratica).

    Shutter Speed (app per iOS e Android)

  2. Collegare il dispositivo

    Collegate il PhotoPlug allo smartphone e posizionatelo dietro l’otturatore della fotocamera (nel mio caso dietro la tendina della reflex con il dorso aperto). Posizionate una luce (per esempio una torcia) orientata verso l’interno del bocchettone (se possibile dopo aver tolto l’obiettivo). Se all’interno del bocchettone c’è un meccanismo in movimento (specchio) fate attenzione a non avvicinare troppo la lampada per non intralciarne la corsa.

    Importante: affinché la misurazione sia corretta e non presenti problemi la lampada non deve avere sfarfallii (flicker), anche impercettibili. Il mio primo test non era riuscito alla perfezione per questo problema.

    Nota: prima dell’acquisto verificate quali modelli di cavetti sono compatibili per il collegamento tra il PhotoPlug e lo smartphone (per esempio, per iPhone vanno bene tutti gli adattatori Apple Jack da 3,5mm-Lightning fino al modello per iPhone 14).

    PhotoPlug collegato allo smartphone

  3. Verifica

    Una volta eseguite tutte le misurazioni (con la fotocamera impostata in modalità manuale) saprete se i tempi di scatto della vostra fotocamera sono sempre corretti o se, e in quali casi, dovrete apportare una correzione all’esposizione. Potreste anche valutare se far riparare la fotocamera.

    Schermata app Shutter Speed

  4. Analisi dei dati raccolti

    L’applicazione vi permette di salvare i risultati ottenuti, anche per più di un modello di fotocamera. In questo modo troverete una tabella riassuntiva salvata direttamente nell’applicazione.

    App Shutter Speed: tabella rilevazioni

Pro e contro

PRO: Il PhotoPlug di Filmomat è relativamente economico e permette di conservare nella memoria dell’app una scheda con le rilevazioni effettuate anche per diverse fotocamere.

CONTRO: Per funzionare serve necessariamente uno smartphone. Per gli smartphone più recenti, non dotati di connettore jack da 3.5mm (quello che era il classico connettore per auricolari) serve un adattatore. Per gli ultimi Apple iPhone l’adattatore originale non funziona quindi bisogna acquistare un adattatore di produttori terzi. Tutte le informazioni al riguardo si trovano comunque sul sito del produttore.

2. Fast Box One

Ho iniziato a cercare un’alternativa al PhotoPlug dopo che alcune persone mi hanno chiesto se esistesse un dispositivo non dipendente dallo smartphone e che permettesse di verificare l’allineamento fra il rilevatore e la sorgente luminosa. Ho trovato la soluzione nel FAST BOX ONE. Ho contattato Alex, l’ingegnere che ha realizzato questo dispositivo, che me ne ha gentilmente fornito un esemplare per il test.

Ho pubblicato un video sul canale YouTube con la presentazione e la dimostrazione del funzionamento:

VIDEO: Fast Box One - Testare i tempi di scatto delle fotocamere analogiche senza smartphone
VIDEO: Fast Box One – Testare i tempi di scatto delle fotocamere analogiche senza smartphone

Come è fatto FAST (Fast Analog Shutter Tester) Box One

Il guscio è stampato in 3D e ha dimensioni e peso minimi: 6x5x5 cm ca. e meno di 60g (circa 90g con le due batterie ministilo AAA). Su un lato spunta il rilevatore sensibile alla luce, sul lato opposto l’interruttore di accensione e il display. Sugli altri lati: una freccia per agevolare l’allineamento quando si utilizzano fotocamere 35mm, una seconda freccia su un altro lato per le medio formato e il vano batterie.

Sul display vengono mostrati

  • lo stato di carica delle batterie;
  • il tempo di scatto sia in millisecondi sia nel formato utilizzato sulle fotocamere moderne (1s, 1/2… 1/125… 1/1000 ecc.). Questa doppia informazione appare subito dopo la rilevazione;
  • le ultime 3 letture effettuate;
  • la conferma (OK) di allineamento tra il rilevatore e la fonte luminosa (vedi dimostrazione nel video su YouTube).
Lettura tempo di scatto rilevato
Lettura del tempo di scatto rilevato

Funzionamento

Il funzionamento è analogo a quello del dispositivo indicato per il metodo 1: si pone il rilevatore dal lato del dorso, si accende, si posiziona una fonte luminosa dal lato della baionetta/obiettivo e si scatta. La lettura viene fornita sul display.

I tempi registrati tra i dispositivi utilizzati nel metodo 1 e 2 sono per lo più simili. Ho notato, forse per la possibilità di verificare il preciso allineamento fra sensore e fonte luminosa, una maggiore costanza fra rilevazioni successive utilizzando Fast Box One.

Come fonte luminosa va bene anche la luce led (Flash Light) del cellulare impostata sulla massima potenza.

Utilizzo Fast Box One
Utilizzo di Fast Box One

PRO e CONTRO

PRO: non dipendenza da un dispositivo ausiliare (smartphone); portabilità, praticità (anche nel posizionamento vista la forma regolare). Non soggetto a una variazione tecnologica (è un dispositivo indipendente). Possibilità di verificare l’allineamento luce-sensore.

CONTRO: leggermente più costoso del PhotoPlug ma siamo sempre su una cifra contenuta.

Dove acquistare FAST BOX ONE

Il dispositivo può essere acquistato direttamente dal sito ufficiale. Alex ha attivato il codice marcobisogni che dà diritto a uno sconto del 10%. Il codice è valido fino alla fine del 2026.

3. Costruire un rilevatore utilizzando Arduino

Se volete cimentarvi nella costruzione del vostro rilevatore potete farlo con una “piastrina” Arduino e pochissime componenti.

Vi segnalo questo video in cui trovate tutte le informazioni (componenti, codice, schema) che servono. Il costo del materiale è simile a quello del rilevatore già pronto.

Ho provato a costruirlo, senza aver mai realizzato nulla con Arduino. A livello di assemblaggio delle componenti non ho avuto problemi (il rilevatore e il display funzionavano), ma le rilevazioni non avvenivano correttamente.

Qualcosa non va...
Qualcosa non va…

Dopo un po’ di prove mi sono fermato, dando la colpa al fatto che forse non ero riuscito a trovare una piastrina identica a quella utilizzata nel video indicato sopra. Il fatto che il fototransistor rilevasse le variazioni di luce e che le informazioni sul display venissero mostrate mi faceva ipotizzare il corretto collegamento e caricamento del codice.
Ho capito, solo dopo aver acquistato PhotoPlug che il problema era la fonte luminosa che utilizzavo per il test: la fonte sfarfallava (flickering) non permettendo una lettura corretta. Ormai però avevo già disassemblato il tutto e non ho fatto altri tentativi…

Nota: il fototransistor (dal costo di pochi centesimi di euro) indicato nel video dello strumento fai-da-te non è facilmente reperibile. Se non avete un negozio fisico a portata di mano da cui acquistarlo potete provare su eBay. Quando l’ho ordinato era disponibile presso due store in Germania. Ho provato a ordinarlo da entrambi, i tempi di spedizione in Italia sono lunghetti, circa tre settimane. Non so quale sia la ragione, ma in entrambi i casi l’attesa è stata più lunga di quella indicata al momento dell’ordine.

PRO e CONTRO

PRO: se vi piace costruire i vostri strumenti e non avete fretta è un progetto interessante.

CONTRO: la componentistica non è così facile da reperire sul mercato italiano. Il problema sta anche nel fatto che non si riescono a trovare le componenti precise indicate negli schemi e se non si ha un po’ di esperienza di elettronica potrebbe risultare frustrante dover riadattare il progetto o capire dove sia il problema per un eventuale malfunzionamento.

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