DXO Nik Collection 8: storia, novità e integrazione avanzata con Photoshop

Nik Collection 8 è una suite composta da 7 plugin (applicazioni) dedicati al trattamento delle immagini fotografiche. Si tratta sia di applicativi più tecnici sia creativi per intervenire su colore, tonalità, conversione in bianco e nero, emulazioni rétro, nitidezza, riduzione del rumore. Sebbene gli applicativi che la compongono siano utilizzabili anche in modalità indipendente (stand-alone) l’impiego principale è l’utilizzo tramite un software ospite da cui richiamarli. Si può collegare a vari programmi di editing (PhotoLab, Lightroom Classic, Affinity) ma le più importanti novità riguardano Photoshop.

In questo articolo ripercorrerò la storia della Nik Collection, concentrandomi in particolare sulle novità introdotte nelle versioni 6, 7 e 8.

DxO Nik Collection 8 (maggio 2025)
DxO Nik Collection 8 (maggio 2025)

Le origini della Nik Collection

La Nik Collection venne creata dalla Nik Software nel 1995 e nel 2004 vide la luce la prima versione di Nik Color Efex. La suite si fece apprezzare fin da subito come prodotto originale, innovativo ed estremamente versatile e potente. Nel 2012 fu acquistata da Google che però era interessata a sfruttarne la tecnologia per sviluppare Snapseed, applicazione mobile per postproduzione ed elaborazione fotografica.

Google, nel maggio del 2017, dopo aver estrapolato tutto ciò di cui aveva bisogno dai software della Nik rese la Collection gratuita ma annunciò anche che non ne avrebbe continuato lo sviluppo e l’adeguamento, fondamentali per mantenerla compatibile e al passo con i tempi. Questa notizia preoccupò molto la comunità dei fotografi, fu forse qualcosa di paragonabile all’annuncio di Kodak di smettere di produrre la pellicola Tri-X o a quello di Fujifilm di dismettere la Velvia 50 (decisioni entrambe ritrattate).

L’annuncio di Google portò a un’immediata mobilitazione e venne indetta una petizione per chiedere di salvare la Nik Collection.

2017: quando tutto cambiò

Dopo alcuni mesi, nell’ottobre del 2017, Google e DxO raggiungono un accordo e la Nik Collection passa nelle mani di quest’ultima. Fu un passo importante che permise di tirare un sospiro di sollievo perché la DxO aveva tutto l’interesse continuare a sviluppare la suite. Si trattava dell’inizio di un lungo percorso.

Dal 2017 la DxO Nik Collection è stata sempre utilizzabile e il piano di distribuzione e supporto non ha mai subito interruzioni, ma per la software house francese (DxO) fu chiaro da subito che il perfezionamento del progetto Nik Collection avrebbe richiesto tempo. Infatti, parlare di perfezionamento è riduttivo: doveva iniziare un rebuilding from scratch, ossia ripartire da zero.

La Nik Collection ottenuta da Google andava completamente riprogettata, il codice doveva essere analizzato e riscritto affinché potesse essere compatibile con i nuovi sistemi hardware e gli ambienti software più recenti e rimanesse aggiornabile nel tempo.

Per portare a termine l’operazione sono serviti sei anni che culminarono con il rilascio della Nik Collection 6.3. La release di agosto 2023 è la prima versione interamente scritta da DxO con il nuovo codice. Tutti gli 8 plugin che la compongono furono aggiornati ottenendo un a nuova interfaccia unificata.

Nik Collection 6 (2023)

La versione 6 della suite era composta da 8 applicativi. Nelle versioni successive lo strumento per le correzioni prospettiche è stato tolto (il perché è spiegato più avanti).

pannello Nik Collection
Come si presenta il pannello della Nik Collection 6 dentro Photoshop. (Bordo rosso aggiunto per evidenziarlo)

Funzionamento, integrazione, installazione

Funzionamento e integrazione

La Nik Collection 6 poteva essere usata come una suite di programmi autonomi (stand alone) oppure come plugin che si integrano con alcuni dei più noti software di editing d’immagine: Adobe Photoshop, Adobe Lightroom, Affinity Photo* e, ovviamente, DxO PhotoLab.

Il mio workflow abituale consiste nello sviluppare i file RAW in DxO PhotoLab, dopo di che esporto dei TIFF da continuare a postprodurre o finalizzare in Adobe Photoshop. Ed è proprio da Photoshop che richiamo i plugin della Nik Collection.

La Nik Collection, all’interno di Photoshop, si presenta come un pannello mobile con le scorciatoie ai vari programmi. Se non vogliamo tenere aperto questo pannello possiamo accedere alle applicazioni dal menu Filtro>Nik Collection 6. Nella Nik Collection 8 (vedi più avanti) questo pannello verrà ricollocato più razionalmente.

Per richiamare le applicazioni della suite in PhotoLab è invece previsto un pulsante nell’interfaccia di sviluppo.

Bottone Nik Collection dentro DxO Photoab
Bottone Nik Collection in DxO PhotoLab

* Solo la versione 8 della Nik Collection si integrerà con il nuovo Affinity (by Canva), che al tempo non esisteva.

Installazione

L’installazione segue le stesse modalità di un qualsiasi programma ossia tramite un installer disponibile sia per Windows sia per MacOs. Dopo l’avvio della procedura verranno identificati i software compatibili già installati sul computer e si integrerà con essi. L’integrazione automatica con Affinity Photo (cioè Affinity prima che venisse acquistato da Canva) è una delle novità introdotte nella versione 6.

Applicazioni che compongono Nik Collection 6

Le 8 applicazioni che compongono Nik Collection 6 sono:

  • Color Efex
  • Silver Efex
  • Analog Efex
  • Viveza
  • Dfine
  • Perspective
  • HDR Efex
  • Sharpener

Color Efex serve per intervenire su colore, tonalità, contrasto e microcontrasto, viraggio… Propone molti preset ma lascia anche la massima libertà di agire sulle varie regolazioni.

Nik Color Efex
Color Efex

Silver Efex è una soluzione avanzata per convertire ed elaborare le immagini in bianco e nero. L’approccio è ispirato alla camera oscura e la trovo l’applicazione al momento più valida sul mercato per convertire e trattare le immagini in scala di grigi.

Nik Silver Efex
Silver Efex

Analog Efex permette di dare un look rétro alle immagini, anche emulando tecniche antiche come la cattura su lastra di vetro. Include molti preset e una serie di strumenti per “assemblare” la propria macchina fotografica d’altri tempi.

Nik Analog Efex
Analog Efex

Viveza è uno strumento per intervenire su colori e tonalità.

Dfine si occupa della riduzione del rumore.

Perspective serve a correggere prospettiva e distorsioni.

HDR Efex è lo strumento per creare immagini HDR (High Dynamic Range, a gamma dinamica estesa). Permette di combinare esposizioni diverse di una stessa foto per aumentarne la gamma dinamica. Questo plugin ha due componenti: una lavora partendo dalla combinazione di esposizioni multiple e l’altra da una singola immagine.

Nik Collection 6 - HDR Efex - Merge
A sinistra (1) il pannello per richiamare le applicazioni della Nik Collection 6 da Photoshop. Cliccando su HDR EFEX Merge – Multiple Exposures si apre l’interfaccia per selezionare i file da combinare (2)

Sharpener serve a ottimizzare e gestire la nitidezza. Analogamente a HDR Efex, anche questo plugin ha due componenti: Presharpener, per “ripristinare” la nitidezza degli scatti in RAW prima di iniziare la postproduzione; Sharpen Output che si utilizza in fase di finalizzazione/esportazione dell’immagine (sono anche presenti profili preimpostati da selezionare in base alla destinazione d’uso: web, stampa, ibrido).

Nik Silver Efex + Nik Color Efex + Nik Analog Efex
Silver Efex + Color Efex + Analog Efex

Nik Collection 6: novità

Alcune novità della Nik Collection 6 riguardano tutte le applicazioni, altre sono specifiche per le singole componenti.

Novità generali

Punti e linee di controllo: regolazioni locali selettive e gradienti

U Point

Gli U POINT sono una peculiarità della Nik Collection. La tecnologia U Point consiste in punti di controllo intelligenti da utilizzare per interventi locali. Nella Nik Collection 6 questi strumenti di controllo selettivi sono stati ulteriormente raffinati. Nello specifico:

  • La gestione delle regolazioni locali è diventata ancora più precisa: grazie a tre slider, Diffusion, Luminance e Chrominance, è possibile definire con maggiore accuratezza l’area interessata dai singoli punti di regolazione. Diffusion ridefinisce il modo in cui la portata delle regolazioni viene applicata all’interno del cerchio (centrato su uno U Point) che delimita l’area di intervento locale. Luminance e Chrominance sono due controlli selettivi per impostare la tolleranza tonale e cromatica delle aree interessate dall’intervento. È stata aggiunta anche l’opzione per invertire l’area oggetto della regolazione.
  • Si possono rinominare i singoli punti in modo da semplificare la gestione di elaborazioni complesse.
U Point e nuovi slider di regolazione
U Point e nuovi slider di regolazione (cliccare per ingrandire)

Linee di controllo

Nella Nik Collection 6 ai punti si aggiungono le linee di controllo. Le linee di controllo permettono di delimitare l’area interessata dalle regolazioni e sfruttano i gradienti per dosarne l’intensità.

Una coppia di rette parallele, con angolazione e distanza reciproca regolabili, suddivide l’immagine in tre sezioni: una compresa tra le rette e due esterne a esse. Una delle sezioni esterne è caratterizzata da opacità al 100%: in quest’area le regolazioni verranno applicate alla massima intensità. Nell’altra sezione esterna l’opacità sarà pari a zero quindi le regolazioni non avranno effetto. L’intensità delle regolazioni nell’area compresa tra le due rette passerà, gradualmente, da quella massima (opacità 100%) a zero.

Le rette e il gradiente definiscono l’estensione dell’area di intervento e la distribuzione dell’intensità dello stesso, ma sarà attraverso lo strumento contagocce che selezioneremo la zona-campione su cui intervenire. Con gli slider luminance e chrominance imposteremo poi la tolleranza con la quale estendere le regolazioni, ovvero quanto le aree interessate dalle modifiche dovranno essere simili a quella selezionata con il contagocce.

Le linee di controllo sono uno strumento nuovo che aumenta l’efficacia e la precisione di alcuni interventi, riducendo inoltre i tempi per effettuarli. Affiancandosi agli U Point rendono ancora più versatili gli interventi locali

Nel video che parla delle novità introdotte nella Nik Collection 6 trovate una dimostrazione pratica.

Linee di controllo. Nel cerchio bordato di rosso il contagocce
Linee di controllo. Nel cerchio bordato di rosso il contagocce (cliccare per ingrandire)
VIDEO: DxO Nik Collection 6: novità | Dimostrazione pratica
VIDEO: DxO Nik Collection 6: novità | Dimostrazione pratica

Compatibilità

Nik Collection 6 è compatibile con le nuove architetture Apple Silicon.

Pannello Ultime modifiche (Last Edits)

L’interfaccia si arricchisce di un nuovo pannello: Last Edits (ultime modifiche). Le modifiche che apportiamo vengono salvate automaticamente come preset “effimeri”. Le ultime 15 modifiche rimangono in memoria per poter essere applicate successivamente ad altre immagini con un solo click. Questa nuova funzionalità fa risparmiare tempo quando vogliamo intervenire velocemente su una serie di immagini simili durante una stessa sessione di lavoro. E permette di farlo senza dover aggiungere nuovi preset salvati in modo permanete quando non necessario.

Last edits
Pannello Last edits

Preset e punti di controllo

Se invece vogliamo salvare dei preset che non vengano eliminati a mano a mano che andiamo avanti con il lavoro dobbiamo cliccare su Save preset (in basso a destra). A quel punto (questa è un’altra novità), nella finestra di dialogo in cui scegliere il nome del preset da memorizzare, troveremo una spunta per decidere se salvare anche i punti di controllo creati.

Oggetti avanzati

L’utilizzo dei livelli avanzati è fondamentale per applicare i filtri della Nik Collection in maniera non distruttiva, mantenendo così il pieno controllo del flusso di lavoro. Ma quante volte vi è capitato di aver portato a termine una modifica, magari complessa, dimenticandovi di convertire il livello in oggetto avanzato prima di iniziare l’elaborazione? Nella Nik Collection 6 compare la spunta per salvare il livello di output come oggetto avanzato (prima di tornare a Photoshop).

Converti in oggetto avanzato - Salva preset
Converti in oggetto avanzato – Salva preset

Novità riguardanti le singole applicazioni

Nik Color Efex

All’interno di Nik Color Efex troviamo il nuovo pannello HSL (Hue/Saturation/Luminance) per interventi mirati sul colore e sulla tonalità. Novità introdotta con la versione 6.

Nuovo strumento HSL all'interno di Nik Color Efex
Nuovo strumento HSL all’interno di Nik Color Efex. Il cielo, prima della variazione, era blu. Cliccando sull’immagine, per ingrandirla, noterete che sotto il colore oggetto della modifica (in questo caso il blu) compare un pallino bianco

Nik Dfine, Nik Sharpener, Nik HDR Efex

L’interfaccia rinnovata si uniforma a quella delle altre applicazioni.

Nik Perspetcive

  • Implementazione dello strumento ReShape. Attivandolo compare un reticolo personalizzabile di linee verticali e orizzontali che, intersecandosi, originano dei nodi (maniglie). Per apportare modifiche si può agire sulla singola maniglia o su un gruppo.
  • È possibile attivare guide personalizzabili per avere dei riferimenti durante le modifiche.

Nik Collection 7 (2024)

La sesta versione segnava un punto di svolta per lo sviluppo delle versioni future grazie a un codice completamente riscritto. Gli sviluppatori della versione 7, interamente realizzata da DxO, si appoggiano proprio su queste fondamenta per implementare e migliorare le applicazioni della suite con una libertà finora impossibile. Da una parte i miglioramenti riguardano funzionalità già esistenti, dall’altra si hanno cambiamenti strutturali più profondi.

Una nuova struttura con 7 applicazioni

Le 7 applicazioni che compongono Nik Collection 7 sono:

  • Nik Color Efex
    Serve per interventi su colore, tonalità, contrasto… ma include anche filtri (sfocature, effetti rétro, vignettatura…) per lavorazioni creative in molti altri ambiti.
  • Nik Silver Efex
    L’attuale stato dell’arte per la conversione delle immagini in bianco e nero. Ispirato ai processi propri della camera oscura e al mondo della fotografia chimica ha tutto ciò che serve (e anche di più) per creare eccellenti immagini monocromatiche.
  • Nik Analog Efex
    Plugin per ricreare effetti e difetti prodotti da fotocamere a pellicola, toy camera amatoriali, apparecchi a lastre; per emulare i segni del tempo o particolari effetti di sfocatura o caduta di luce.
  • Nik Viveza
    Nella sua “semplicità” permette modifiche rapide su colori e tonalità. È apprezzato da molti fotografi, ma personalmente non lo uso perché il mio flusso di lavoro prevede un trattamento iniziale dell’immagine direttamente in DxO PhotoLab. Dopo di che, per la finalizzazione passo direttamente a Nik Color Efex, Silver Efex o Analog Efex.
  • Nik Dfine
    Serve per la riduzione del rumore digitale. L’ho usato pochissime volte perché lavorando per lo più file RAW sviluppati in PhotoLab (quindi già trattati con i potenti algoritmi per la riduzione del rumore creati dai DxO Labs) non ne ho normalmente bisogno. Quando però ho dovuto trattare file in cui il rumore non era stato ridotto in fase di sviluppo, Nik Dfine si è rivelato prezioso.
  • Nik HDR Efex
    Applicativo per creare immagini con gamma dinamica estesa (HDR, High Dynamic Range). Il plugin ha due componenti: una per comporre HDR partendo da esposizioni multiple e una per la mappatura tonale partendo da una singola immagine.
  • Nik Sharpener
    Anche Nik Sharpener ha due componenti: RAW Pre-Sharpener e Output Sharpener. Il plugin serve per recuperare dettaglio al momento dell’apertura dei file RAW e per aumentare la nitidezza apparente delle fotografie in fase di finalizzazione. Offre preset dedicati per le diverse destinazione d’uso (stampa, web…).
Zuiko 28mm f/2.8 su Sony A7R III
Sviluppo DxO PhotoLab, finalizzazione Nik Color Efex
Brightin-Star_9mm_f5.6
Immagine realizzata unendo più esposizioni in Nik HDR Efex e successivamente trattata con Nik Silver Efex

Nik Perspective

La struttura della Nik Collection 7 è stata rimodulata: i plugin/applicazioni che la compongono da otto tornano a essere sette. Nik Perspective, plugin introdotto in precedenza per correggere prospettiva e distorsioni, non è più presente. I feedback ricevuti dall’Azienda parlano di poco interesse da parte degli utenti per questa componente, che in effetti risultava estranea alla logica della Nik Collection. Inoltre, DxO offre già un altro prodotto dedicato alla correzione della prospettiva, DxO ViewPoint. ViewPoint si integra in PhotoLab, può essere richiamato come plugin in applicativi di terze parti (per esempio in Adobe Photoshop) oppure utilizzato come software autonomo (stand-alone). Nik Perspective risultava ridondante.

I possessori della Nik Collection 6 potranno continuare a utilizzare Nik Perspective anche in caso di acquisto e installazione della versione 7 perché è supportata l’installazione contemporanea (parallel installation) di entrambe le versioni.

Palette NiK Collection 6 (evidenziata con bordo rosso) e 7 (evidenziata con bordo verde) aperte in Adobe Photoshop. Parallel installation
Palette NiK Collection 6 (evidenziata con bordo rosso) e 7 (evidenziata con bordo verde) aperte in Adobe Photoshop. Parallel installation

Viveza

Una delle applicazioni da sempre più amata della Nik Collection è Viveza, un plugin/programma per interventi rapidi (o preliminari) sul colore e sulle tonalità. Per il modo in cui lavoro non utilizzo Viveza, ma confermo quanto sostenuto dalla Dxo: è uno dei componenti più apprezzati della Nik Collection. In Nik Collection 7 Viveza, pur restando disponibile come applicazione autonoma, viene integrata anche all’interno di Nik Color Efex sotto forma di tre filtri: Viveza Global Adjustments, Viveza Selective Tones, Viveza White Balance.

Viveza dentro Nik Color Efex
Viveza all’interno di Nik Color Efex: il filtro è diviso in tre componenti. Nel cattura schermo si vede come ho utilizzato la funzione ricerca per trovare velocemente il filtro

Novità in Nik Color Efex

Nik Color Efex è una colonna portante della Nik Collection e uno degli applicativi oggetto da sempre di maggiori attenzioni in termini di aggiornamenti. Ecco cosa cambia nella versione 7.

Filtro HSL avanzato, Clear View, Grain

Nella versione 6 era stato introdotto il filtro HSL, già presente in PhotoLab. Un’aggiunta importante all’interno della Nik Collection 6, ma il filtro non aveva la stessa flessibilità e potenza che garantiva in PhotoLab. Nella Nik Collection 7 HSL diventa un filtro avanzato e dinamico: tramite il campionatore (color picker) possiamo selezionare con precisione il range di colori su cui intervenire. Inoltre, il nuovo slider Vividezza (Vibrancy) (visibile quando si interviene sull’immagine globalmente e non su un range di colori) si aggiunge ai controlli Tonaltà (Hue) e Staturazione (Saturation).

Ma le novità non finiscono qui: HSL, Clear View e Grain nella versione 7 diventano filtri dinamici (colonna di sinistra). Ciò significa sia che questi tre filtri possono essere applicati più volte senza dover chiudere il plugin e richiamarlo con una nuova istanza, sia che adesso si può variare il loro ordine di applicazione anche rispetto agli altri filtri utilizzati.

Strumenti di selezione (maschere) U-Point

Uno degli strumenti più potenti della Nik Collection sono le regolazioni locali effettuate con l’ausilio della tecnologia proprietaria U-Point che permette di effettuare selezioni intelligenti.

In Nik Collection 6 gli strumenti linee di controllo e gli slider Chrominance, Luminance e Diffusion aumentavano la precisione delle selezioni tramite gli U-Point. Nella Nik Collection 7 vengono aggiunti altri tre strumenti per migliorare le selezioni:

  1. Elliptical tool, lo strumento per modificare la forma degli U-Point da circolare a ellittica;
  2. Polygonal tool, per realizzare una selezione poligonale dell’area oggetto di intervento;
  3. Luminosity Mask, maschere basate sui livelli di Luminosità: introdotte in Film Pack 7 e già utilizzabili in PhotoLab 7 quando è installato insieme a Film Pack.
Elliptical tool
Elliptical tool: nella Nik Collection 7 la forma dei punti di controllo può essere modificata. Trascinando le maniglie poste sul tracciato che delimita i punti di controllo si può trasformare la selezione circolare in una ellittica.
Polygonal tool
Polygonal tool. Il fatto che la selezione poligonale (che delimita l’area di intervento) intorno allo scivolo sia approssimativa non deve far preoccupare. Il soggetto destinatario dell’intervento viene individuato utilizzando il campionatore ed, eventualmente, gli slider Chrominance, Luminance e Diffusion

Plugin switcher: da un plugin all’altro con un click

Un’altra novità a livello di interfaccia e gestione dei plugin della Nik Collection 7 è il Plugin switcher. Finora il passaggio da un plugin all’altro non era diretto. Tramite il pulsanteSwitch to” (aggiunto in alto a destra nell’interfaccia della singola applicazione) si può aprire un altro plugin della suite e continuare la postproduzione (risparmiando tempo).

Pulsanti Quick Export e Switch to
Pulsanti Quick Export e Switch to

Quick Export

Sempre nell’ottica di semplificare e velocizzare il flusso di lavoro, accanto a Switch to è stato aggiunto il pulsante “Quick Export” utile – per esempio – a coloro che si occupano di insegnamento o realizzano tutorial (step-by-step). Quick Export permette di salvare (esportare) con un click l’immagine che abbiamo davanti, anche se si tratta di uno stadio intermedio o parziale di una elaborazione. Dal menu dei plugin File>Preferences si raggiunge il pannello Export nel quale decidere formato (Tiff o Jpeg) e cartella di destinazione dell’immagine esportata.

Libreria dei filtri

La gestione della libreria dei filtri è più articolata: si possono sia organizzare in maniera più raffinata i filtri in categorie sia effettuare una ricerca rapida del filtro (o anche del preset) desiderato tramite la funzione cerca (search).

Prestazioni

Personalmente non ho mai sofferto una particolare lentezza nel lavorare con la Nik Collection tranne quando le davo in pasto file ENORMI – e in quei casi il mio stupore era legato al fatto che riuscisse a gestirli e non al tempo impiegato – oppure quando gli elaboratori che utilizzavo iniziavano a essere un po’ datati. In ogni caso, per quanto riguarda la Nik Collection 7, DxO indica un miglioramento del 30% nella velocità di apertura dei file, miglioramento che interesserà anche gli elaboratori più vecchi.

Nik Color Efex + Nik Analog Efex
Nik Color Efex + Nik Analog Efex

Nik Collection 7 riparte dalle nuove fondamenta per elevare ulteriormente le potenzialità, gli strumenti e le prestazioni della suite. Creatività, velocità e flessibilità sono le linee di intervento che caratterizzano la nuova Nik Collection.

Creatività perché i nuovi strumenti di selezione applicabili agli U-Point permettono di superare alcuni limiti durante la produzione. Velocità sia nelle prestazioni migliorate a livello di elaborazione sia per via delle funzionalità Quick Export e Switch to, oltre al rinnovato sistema di gestione e ricerca globale di filtri e preset. Flessibilità aumentata grazie al potenziamento di Nik Color Efex con la rimodulazione dei filtri HSL (che è stato anche potenziato), Clear View, Grain e la nuova declinazione di Viveza come filtro.

VIDEO: DxO Nik Collection 7 | Tutte le novità (prova in anteprima)
VIDEO: DxO Nik Collection 7 | Tutte le novità (prova in anteprima)

Nik Collection 8: la versione del 20° anniversario della DXO

DXO Nik Collection 8: novità

L’integrazione della Nik Collection 8 con Photoshop è tale che procederò in parallelo nel parlare delle novità che riguardano l’interfaccia e le funzionalità specifiche della Nik Collection e quelle che riguardano l’integrazione con Photoshop. Chi non utilizza Photoshop può continuare a utilizzare la suite della DXO come ha fatto finora. Invece, coloro che – come me – già richiamavano i plugin da Photoshop apprezzeranno le novità.

Pannello Nik Collection 8 in Photoshop
Pannello Nik Collection 8 in Photoshop. A sinistra il pannello collassato. A destra il pannello Color Efex (bordato di rosso) espanso.

Un nuovo pannello dentro Photoshop

La prima novità è evidente e riguarda il modo di richiamare gli applicativi all’interno di Photoshop dato che entrano a far parte del pannello e del gestore dei plugin.

Finora, aprendo Photoshop, potevamo richiamare i plugin della Nik Collection attraverso il menu (Filtri>Nik Collection X) oppure dal pannello mobile che poteva essere posizionato in un punto qualunque dello schermo. Il pannello precedente era comodo per avere a portata di click i plugin ma tendeva a sovrapporsi all’immagine aperta. Poteva essere ridotto e posizionato in un angolo ma perdeva rapidità d’uso. Senza contare che negli schermi ad alta risoluzione diventava abbastanza piccolo una volta ridotto e non sempre si riusciva a centrare al primo click.

Nella Nik Collection 8 il pannello dei plugin ottiene una collocazione tra i pannelli di Photoshop, dove troviamo anche i livelli, la storia ecc.

Restyling del logo: non solo estetica

Sia il logo della Nik Collection 8 e sia quello dei singoli plugin hanno una grafica rinnovata. Ne parlo adesso perché non si tratta solamente di un’operazione estetica. Quando il pannello per richiamare i plugin è collassato (ridotto alle dimensioni minime), una lettera (per lo più l’iniziale) rimane visibile così è semplice capire subito dove è collocata ogni applicazione.

Loghi dei plugin della Nik Collection 8
Loghi dei plugin della Nik Collection 8. I due loghi con la H indicano due declinazioni del plugin per l’HDR (immagine singola e multipla) e la S e la O due tipi di Nitidezza (rispettivamente Presharpener e Output Sharpener)

Le lettere che li identificano sono le seguenti:

  1. C per Color Efex
  2. A per Analog Efex
  3. S per  Silver Efex
  4. H  per HDR
  5. V per Viveza
  6. D  per Dfine  
  7. S per Presharpener / O per Sharpener Output

Nik 8 Silver Efex

Silver Efex è il plugin dedicato alla conversione delle immagini in bianco e nero. Per me, anche da solo, questo plugin varrebbe l’aggiunta della Nik Collection al mio set di strumenti.

L’interfaccia di Silver Efex era l’unica rimasta più legata al passato. Nella colonna di sinistra trovavamo i vari preset e, dopo averne selezionato uno, nella colonna di destra apparivano i filtri associati al preset.

Adesso, come avveniva già per gli altri plugin della Nik Collection, i singoli filtri possono essere selezionati dalla palette Filters nella colonna di sinistra. In questo modo, se abbiamo già chiaro in mente quali filtri vogliamo utilizzare non dobbiamo partire da un preset di base che caricava in blocco un lungo elenco di regolazioni. Possiamo attivare solo ciò di cui abbiamo bisogno.

Silver Efex: nella colonna di sinistra, sotto il pannello Presets troviamo i filtri applicabili singolarmente
Silver Efex: nella colonna di sinistra, sotto il pannello Presets troviamo i filtri applicabili singolarmente

Original Image

Nella colonna di sinistra è stato aggiunto il pannello immagine originale per avere sempre a portata di sguardo la versione di partenza dell’immagine. Per la precisione viene mostrata l’immagine attiva al momento di richiamare il plugin: normalmente l’immagine a colori da convertire ed è quella che viene mostrata. Ciò è utile anche per valutare meglio alcune modifiche da applicare, magari sfruttando le cromie della versione a colori.

Silver Efex: Original Image
Silver Efex: Original Image

Filtri Clear View e HSL

Nell’ottava versione della Nik Collection è possibile utilizzare le maschere di selezione anche per applicare i filtri Clear View e HSL.

Color Mask

In tutti i plugin della suite adesso è possibile utilizzare le maschere basate sulla selezione del colore.

Maschere e regolazioni locali: integrazione fra Nik Collection 8 e Photoshop

Uno degli aspetti principali implementati nelle ultime versioni della DXO Nik Collection sono state le regolazioni locali. Già da prima di essere acquisita e sviluppata da DXO, la suite incorporava degli strumenti proprietari per creare regolazioni selettive attraverso un particolare strumento: gli U-Point. Nel tempo gli U-Point si sono evoluti e DXO ha aggiunto diversi metodi avanzati sempre più precisi e versatili per creare maschere e per intervenire localmente. Fino a che è diventato possibile creare, direttamente all’interno dell’interfaccia dei plugin della Nik Collection, maschere di tipo gradiente, maschere di luminosità, selezioni poligonali, selezioni basate sul colore.

L’idea alla base della versione 8 dei plugin è: perché se i nuovi strumenti introdotti in Photoshop permettono di fare selezioni anche complesse con un click (cielo, oggetti…) non sfruttare quelle selezioni da cui si possono facilmente creare delle maschere e importarle all’interno dei plugin della Nik Collection 8? E magari integrarle con le stesse maschere che ormai tutti i plugin possono utilizzare?

Da questa idea nasce la principale novità introdotta nella versione 8 della suite che si integra sempre più in Photoshop.

Come richiamare le maschere di Photoshop all’interno dei plugin

Quando sono presenti maschere nel documento di Photoshop a cui stiamo applicando uno dei plugin (e se la modalità delle regolazioni locali all’interno del plugin è impostata su Advanced), noteremo un nuovo bottone nella sezione delle regolazioni locali (Local Adjustements). Cliccando su quel bottone possiamo scegliere quale/i maschera/e importare da Photoshop.

Una volta caricata, la maschera verrà visualizzata nell’elenco (nella sezione regolazioni locali) e potrà essere gestita con gli stessi strumenti utilizzabili per le maschere create direttamente all’interno dei plugin (mostra/nascondi, inverti, copia, disattiva, cancella).

Il bottone riquadrato di rosso, in basso a destra, all'interno dell'area del filtro atttivo serve a importare le maschere precedentemente create in Photoshop.
Il bottone riquadrato di rosso, in basso a destra, all’interno dell’area del filtro atttivo serve a importare le maschere precedentemente create in Photoshop.
Dopo aver cliccato sul bottone importa, in alto si apre un pannello per la selezione delle maschere da importare da Photoshop
Dopo aver cliccato sul bottone importa, in alto si apre un pannello per la selezione delle maschere da importare da Photoshop
Una volta importata la maschera compare nella lista di quelle caricate
Una volta importata la maschera compare nella lista di quelle caricate

Photoshop, andata e ritorno

Una volta finite le regolazioni è il momento di tornare in Photoshop. Anche su questo fronte Nik Collection 8 mostra alcune novità.

Applicare le modifiche: nuove opzioni

Premendo sul plsante Apply (in basso a destra) per applicare le modifiche e tornare in Photoshop si ha una scelta con 4 opzioni per applicare le variazioni effettuate:

  1. Smart Object: creare un nuovo livello come oggetto avanzato. Un metodo di lavoro non distruttivo che consente, se non siamo soddisfatti, di tornare all’interno della Nik Collection per variare i parametri dei filtri.
  2. Active Layer: applica le modifiche al livello attivo. Le modifiche non sono più editabili.
  3. New Layer. Come nel caso di Active Layer, le modifiche non sono editabili ma vengono applicate a un nuovo livello, preservando l’originale.
  4. New Layer with Mask. Stessa situazione di New Layer ma viene creata una maschera con opacità totale (riempita di nero). Affinché le modifiche applicate siano visibili bisogna agire sulla maschera: eliminandola parzialmente o disattivandola.

Coloro che usano normalmente la Nik Collection in modo avanzato già conoscevano metodi per avvalersi delle differenti modalità di applicazione dei filtri. Adesso però c’è un modo più rapido per gestire il flusso di lavoro.

Apply (con le varie opzioni) e Send as Layer
Apply (con le varie opzioni) e Send as Layer

Send as Layer

Accanto ad Apply compare un nuovo pulsante: “invia come livello”. Cliccando su di esso durante la lavorazione si possono creare delle “istantanee” da esportare poi come livelli separati al momento della pressione del tasto Apply. Questa nuova funzione permette sia di creare delle esportazioni durante le varie fasi di lavorazione ma anche di salvare direttamente come livelli delle versioni dell’immagine con lavorazioni alternative.
Si tratta di ciò che in precedenza si poteva fare applicando le modifiche a un livello avanzato, farne una copia e riaprire il plugin come filtro avanzato, insomma, anche in questo caso un guadagno non indifferente in termini di tempo.

Come importare in Photoshop le maschere create all’interno dei plugin

L’integrazioni nell’uso delle maschere con Adobe Photoshop è a doppio senso. Le maschere create all’interno dei plugin, grazie agli strumenti a disposizione nella Nik Collection 8, possono essere trasferite in Photoshop. Questa è una manovra che finora non era possibile realizzare.

Per farlo utilizziamo una delle opzioni presenti nel menu del bottone Apply. Prima di cliccare su Apply per tornare in Photoshop, selezioniamo la voce Include Plugin Mask. Si aprirà un’estensione del menu dove selezionare la o le maschere create all’interno del plugin. Seleionate quelle che desiderate portare in Photoshop e poi cliccate su Applica. Nella palette Canali di Photoshop troverete la maschera o le maschere selezionate.

Include Plugin Mask
Include Plugin Mask
Maschere create alll'interno dei pplugin della Nik Collection 8 visualizzate nel pannello Canali di Photoshop
Maschere create alll’interno dei pplugin della Nik Collection 8 visualizzate nel pannello Canali di Photoshop

Export as TIFF/JPEG

Nella Nik Collection era già stato aggiunto un tasto per l’esportazione rapida. Si trovava sempre in alto a destra. In Nik Collection 8 vengono aggiunte alcune opzioni all’esportazione rapida e si può scegliere se esportare in TIFF o in JPEG.

Paper Textures | Analog Efex

Nella sezione filtri viene introdotto Paper Texture, una serie di simulazioni di carte per dare un aspetto materico e aggiungere un ulteriore tocco rétro alle immagini.

Il filtro è composto da tre macro-blocchi di texture (Classic, Vintage, Worn). Per ogni texture si può scegliere un metodo di fusione (in tutte le prove che ho fatto Multiply mi è sembrato quello più efficace), l’intensità di applicazione della texture, la dimensione e la posizione della texture. Per variare la posizione spostatevi con il puntatore del mouse sulla foto e trascinate la texture agganciando il simbolo centrale con quattro frecce.
Il filtro prevede anche una opzione per il viraggio (Colorization) e la possibilità di applicare la texture in modo selettivo tramite le mascherature in Local Adjustments.

Paper Textures NikCollection 8.2,Analog Efex update (cliccare per ingrandire)
Paper Textures – NikCollection 8.2, Analog Efex update (cliccare per ingrandire)

Compatibilità con Affinity Canva

La Nik Collection 8 è compatibile nativamente con Affinity by Canva.

Conclusioni

Utilizzo Nik Collection praticamente dalle prime versioni, da quando la suite è passata prima nelle mani di Google e poi – con grande sollievo dei suoi utilizzatori – acquisita da DXO. I plugin che la compongono sono parte integrante del mio flusso di lavoro e il loro utilizzo mi accompagna da anni nella finalizzazione delle mie fotografie.

Durante tutti questi anni ho raffinato il modo in cui sfrutto la Nik Collection, ma di fondo applico i filtri che uso principalmente e li impiego più o meno sempre allo stesso modo. Questo indica che, sebbene il codice sia stato aggiornato nel tempo per rimanere compatibile con i nuovi sistemi operativi e i nuovi software ospite. Che siano state raffinate e aggiunte funzionalità, di fondo si ha sempre a che fare con quei plugin ultracollaudati che continuano a fare bene ciò per cui sono stati creati. La Nik Collection è sempre una garanzia.

I plugin di cui si compone assolvono compiti abbastanza diversi e non è detto che siano tutti spendibili nel nostro flusso di lavoro. Personalmente credo di aver aperto in pochissime occasioni i moduli dedicati alle immagini HDR. Non ho quasi mai utilizzato Dfine perché partendo quasi sempre dallo sviluppo dei RAW con PhotoLab ho già a disposizione i migliori algoritmi di Denoise da applicare a livello di demosaicizzazione. Viveza non credo di averlo mai utilizzato perché non svolgerebbe una parte utile nel mio flusso di lavoro.

Ma Color Efex e Silver Efex sono due componenti di cui sentirei una enorme mancanza e, seppur non nella stessa misura dei precedenti, utilizzo spesso anche Analog Efex per quel fascino rétro che riesce a dare alle immagini.

VIDEO: DXO Nik Collection 8: novità e... Photoshop - Con dimostrazione
VIDEO: DXO Nik Collection 8: novità e… Photoshop – Con dimostrazione

Licenza del software e versioni di prova gratuita

I software della DXO possono essere scaricati come versioni di prova gratuita funzionante per 30 giorni. Si tratta di una versione completa che vi permettono di utilizzare il software senza limitazioni. Tutti i software della DXO sono venduti con licenza a vita, non prevedono formule di abbonamento. Riceverete gli aggiornamenti della versione che avete acquistato e, nel momento in cui uscirà la versione successiva, potrete decidere se acquistare l’aggiornamento a un prezzo ridotto oppure continuare a utilizzare la versione in vostro possesso.

Il software si acquistata direttamente dal sito dell’Azienda.

Codice sconto

Se siete nuovi clienti, al momento dell’acquisto di una nuova licenza del software (o di qualunque altro software DXO) potete usare il codice PAR_MB25. Serve per uno sconto del 15%. Non si tratta di un codice di affiliazione, non percepisco commissioni dagli acquisti fatti utilizzandolo. Il codice non è valido per gli aggiornamenti.

Per trasparenza

Collaboro con DXO e ricevo i loro software in versione beta per provarli alcuni giorni prima dell’uscita ufficiale. Per realizzare questo contenuto non ho percepito compensi da parte dell’Azienda e le idee espresse riflettono i risultati delle mie prove indipendenti.

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2 risposte

  1. Buongiorno
    Ho preso Nik collectio8 e vorrei sapere in quale cartella salva i Preset (windows)
    Ottimo consiglio!
    Grazie
    Riccardo

    1. Buonasera Riccardo, sto utilizzando FP8 su sistema MacOs quindi non ho modo di verificare.
      Per gestire i preset penso che anche su Windows ci sia la possibilità di importare/esportare. Però non so dirle se ci sia una posizione in cui siano direttamente accessibili.
      Se ha una necessità particolare per cui ha bisogno di maggiori informazioni la cosa migliore è contattare il supporto della DXO.
      Mi spiace, non so dirle di più.
      Marco.

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