Digitalizzare pellicole con la fotocamera: una soluzione per tutte le tasche da Ausgeknipst

Come digitalizzare pellicole fotografiche utilizzando la fotocamera. È un argomento che ho affrontato altre volte, presentando sempre strumenti e software differenti.
Il metodo di cui parlerò in questo articolo sfrutta un sistema modulare, versatile e dal costo contenuto.

I componenti per la prova mi sono stati gentilmente inviati da Ausgeknipst.

Digitalizzare pellicole con la fotocamera
Digitalizzare pellicole con la fotocamera

Ausgeknipst

Ausgeknipst “è stata fondata nel 2020 da Vladi Shenker e Anto Fragasso, due amici, ingegneri e appassionati di fotocamere. L’azienda è gestita come GbR con sede a Würzburg e attualmente conta cinque dipendenti.”
Sul “chi sono” ho riportato direttamente ciò che si trova sul sito ufficiale perché non avrei potuto sintetizzarlo meglio.

Ciò che più mi ha colpito navigando nel sito sono stati da una parte la precisione e l’attenzione ai dettagli dei prodotti realizzati dall’altra la passione che va oltre la produzione a scopo commerciale. Il fotografo “analogico” che inizia a navigare nel sito non può che provare gioia: non solo per la grande offerta di ricambi, accessori e materiale di vario tipo (tra cui il sistema di digitalizzazione pellicole di cui parlerò), ma anche per tutte quelle preziose informazioni che normalmente si trovano in una community di appassionati. Indicazioni su dove trovare riparatori, laboratori, guide e soluzioni per far tornare in pista o mantenere in pista fotocamere a pellicola per le quali è sempre più difficile trovare ricambi. Un problema ricorrente, per esempio, riguarda le batterie. Una sezione specifica è dedicata alle batterie e agli adattatori per sostituire le batterie al mercurio non più in commercio.

Sistema completo di Ausgeknipst con fotocamera Fujifilm X-E5 e Fujinon 80mm f/2.8 Macro
Sistema completo di Ausgeknipst con fotocamera Fujifilm X-E5 e Fujinon 80mm f/2.8 Macro

Il sistema modulare di Ausgeknipst per digitalizzare i negativi

Il sistema, nella sua versione più completa è composto da:

  • uno stativo per sorreggere e regolare l’altezza della fotocamera, dotato di guida scorrevole e vite filettata da 3/8” per fissare una testa da treppiedi. Un piano di appoggio, con un supporto sagomato nel quale innestare il profilo dello stativo
  • uno (o più) portapellicole (formati 110, Minox, 35mm, 120)
  • un paraluce (che si inserisce nel portapellicola) e una prolunga per il paraluce
  • una piastra per adattare il portapellicole alla sorgente luminosa
  • una sorgente luminosa CineStill CS-Lite

I materiali elencati sono inclusi nella versione Set Completo (Full set). Ma se non vi interessano tutti i componenti potete acquistare solamente il Base set (i portapellicola) o il Pro set (il Full set meno lo stand e il piano di appoggio). Tovate qui come si compongono i set.

La modularità dei portapellicola (film holder) per Minox, 110, 35mm, 120

La modularità del sistema è merito dei portapellicola (film holder) magnetici che sono composti da due parti: una base (parte inferiore) che si appoggia sulla sorgente luminosa (disponibile con i set che comprendono la luce CineStill). La base ha al suo interno un binario la cui larghezza varia a seconda del tipo di pellicola. La parte superiore, che si innesta nella base, presenta un’apertura (variabile a seconda del formato) che riquadra il fotogramma da acquisire.

Combinando la parte inferiore e superiore dei portapellicola si possono acquisire i diversi formati realizzabili con pellicole: Minox, 110, 35mm e 120. Per le pellicole 35mm e 120, a seconda di quale componente superiore del portapellicola si monti, possiamo acquisire lo standard 24×36, il mezzo formato, il panoramico… e la stessa cosa vale per le 120 (6×6, 6×4.5 ecc.)

Tutte le possibili combinazioni le trovate illustrate da un diagramma interattivo in questa pagina.

Il supporto per riproduzioni (copy stand): stativo + piano

Il supporto, componente presente nel set Completo, è robusto, stabile e dotato di un sistema a binario per spostare verticalmente fotocamera e obiettivo e di una leva per bloccarlo stabilmente in posizione. Il collegamento tra lo stativo e la base avviene tramite un componente sagomato che, senza giochi, permette l’innesto del profilo e poi si fissa ad esso con una vite. Il tutto resta solido e stabile anche quando si posiziona e si agisce sui controlli della fotocamera.

I dati forniti dall’Azienda riguardo al carico supportato indicano 1.5 Kg come carico stabilmente supportato. Con una buona tolleranza fino a 1.9 Kg, reange nel quale si può verificare una lieve flessione. Nello scambio di mail che ho avuto con i creatori del sistema mi è stato detto che si tratta di una flessione statica, quindi non rende il sistema inutilizzabile, comunque si tratta di un sistema non pensato per fotocamere e obiettivi molto pesanti. Anche se devo dire che utilizzandolo sembra ancora più robusto di quanto venga indicato sulla carta.

Io ho utilizzato il sistema con una Fujifilm X-E5 e il Fujinon 80mm Macro (insieme pesano circa 1.2 Kg). Quando calcolate il peso del setup da montare dovete tenere conto anche del peso della testa, (componente non incluso). Ovviamente, un set fotocamera-obiettivo pesante necessita di una testa più robusta e pesante… quindi cercate di equilibrare il tutto.

Il setup che ho utilizzato (1.2 Kg ca.) viene sorretto da una piccola testa a sfera e il tutto non si muove o vibra minimamente. Estremamente stabile. So che a questo punto molti di voi si staranno facendo due domande: che altezza raggiunge lo stativo? Quali fotocamera posso montare? Quale obiettivo serve su un determinato formato di fotocamera per digitalizzare uno specifico tipo di pellicola?

Beh, con mia grande gioia i ragazzi di Ausgeknipst hanno risposto già a queste domande e trovate tutte le risposte qui e qui.

VIDEO: Digitalizzare pellicole con la fotocamera. La soluzione di Augeknipst
VIDEO: Digitalizzare pellicole con la fotocamera. La soluzione di Augeknipst

La prova pratica

Veniamo all’esperienza d’uso. Il sistema è intuitivo, più intuitivo di altri perché prevede l’utilizzo di strumenti con cui abbiamo familiarità e si tratta di un utilizzo diretto, naturale. Ossia, montare sulla fotocamera un obiettivo che metta a fuoco a distanza ravvicinata e riempire, il più possibile, l’inquadratura con il fotogramma di pellicola da digitalizzare. Niente componenti da montare o calcoli da fare.

Avendo ricevuto il Full set, la fonte luminosa CineStill CS-Lite era inclusa e anche l’adattatore (cornice) da posizionare sul pannello luminoso per tenere in posizione il portapellicola ed evitare fastidiosi controluce (più per gli occhi visto che l’obiettivo viene anche schermato dal paraluce che si posiziona sul portapellicola).

Come portapellicola (holder) ho provato due versioni per pellicole 35mm. Il classico standard 24×36 (Base 35mm)e la versione che lascia scoperti i fori per il trascinamento (Base Sprocket).

I portapellicola – Film holder

I portabellicole restano la base e il cuore del sistema.

Sono realizzati in stampa 3D (e con materiali ecosostenibili). Il sistema di aggancio magnetico delle due parti che li compongono è ottimo, la resistenza non è eccessiva ma restano stabili in posizione. Lateralmente, da entrambi i lati, due fessure permettono l’inserimento e lo scorrimento delle pellicole nel canale ricavato nel componente inferiore. Il canale è preciso, ed è fatto in modo che la pellicola resti planare, non subisca infiltrazioni di luce e scorra senza rovinarsi. Se al primo inserimento avrete dei dubbi potrete separare i componenti, inserire la pellicola e poi richiuderli ma vi renderete presto conto che l’inserimento dei negativi attraverso le fessure laterali è pratico e senza rischi. In questo modo, una volta posizionato il vostro set, magari con l’obiettivo “calato” all’interno del paraluce (ci arriviamo tra un attimo) potrete inserire le strisce di pellicola senza spostare nulla.

Il meccanismo riesce a tenere correttamente in posizione anche il primo fotogramma della striscia, quello che potrebbe creare qualche problema con certi adattatori. Sul porta-negativi si innesta un paraluce, facendolo scorrere nel binario ricavato all’interno della parte superiore fino a che si sente un leggero click una volta raggiunta la posizione corretta. Questo componente serve a evitare eventuali luci parassite.

Portapellicola per il formato 35mm
Portapellicola per il formato 35mm
Portapellicola per il formato 35mm. Le due parti si uniscono magneticamente
Portapellicola per il formato 35mm. Le due parti si uniscono magneticamente

Piano di appoggio e supporto per la fotocamera

Lo stativo e il piano sono un valore aggiunto. Il sistema è solidale e l’unione ortogonale tra le componenti aiuta a ottenere la planarità fra sensore e pellicola: punto critico per un buon risultato. Non ho alcun interesse a orientare la Vostra scelta in un senso o in un altro ma, a meno che non abbiate già un sistema solido, se dovete cercarne uno di terze parti consiglio di valutare quello fornito con il sistema completo perché è di buona qualità e ben realizzato.

Raccordo fra lo stativo e la base
Raccordo fra lo stativo e la base

Consigli pratici

Set-up fotocamera

Come ho scritto all’inizio, per i test ho utilizzato attrezzatura Fujifilm che mi è stata prestata da Fujifilm Italia (grazie!) e come scatto remoto – per non toccare la fotocamera – ho usato l’app Fujifilm per smartphone. Per trasferire gli scatti ho usato il cavo USB-C in modo da non dover toccare il setup durante una sessione di digitalizzazione. Se avete una macchina e un programma compatibili con lo scatto remoto potreste utilizzarlo.

Ho impostato poi otturatore elettronico e disabilitato lo stabilizzatore.

Fotocamera collegata allo stativo tramite una testa per treppiedi
Fotocamera collegata allo stativo tramite una testa per treppiedi
Piano per la digitalizzazione: pannello luminoso CineStill CS-Lite, portapellicola, paraluce
Piano per la digitalizzazione: pannello luminoso CineStill CS-Lite, portapellicola, paraluce

Software per digitalizzare i file acquisiti

Come software ho utilizzato FilmLab, software specifico per inversione e trattamento di pellicole negative in bianco e nero, negative a colori e di diapositive e di cui l’Azienda mi ha fornito una licenza per alcuni mesi per testarlo. Non mi dilungherò adesso sul software ma prossimamente realizzerò un contenuto dedicato. Se nel frattempo voleste provare il software potete scaricare la versione di prova gratuita o acquistare la licenza anche per un solo mese.
Anticipo solamente che lo sto trovando un software interessante per l’inversione dei negativi colore (che poi è la cosa più complicata e problematica senza un programma dedicato) e vi consiglio di scattare in RAW e aprirli direttamente nel programma.
Per un approfondimento e qualche “trucco” che sto sperimentando dovete avere ancora un po’ di pazienza.

FilmLab desktop per Windows, MacOS, Linux
FilmLab Desktop per Windows, MacOS, Linux

Conclusioni e considerazioni

Sistemi che prevedono l’utilizzo di uno stativo e un pannello luminoso per digitalizzare i negativi non sono una novità assoluta e non sono appannaggio esclusivo di Ausgeknipst. La forza della loro versione è il prezzo contenuto, una fattura precisa, la modularità e la semplicità di utilizzo. Inoltre, soprattutto nella declinazione Completa (Full), il sistema – a meno della testa – è pronto e completo. Smontato occupa poco spazio e il montaggio è rapido. Che dobbiate digitalizzare differenti formati di pellicola o che nel corso del tempo le vostre necessità si diversifichino dovrete aggiornare solamente la parte di portapellicola.

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