Filtri ND variabili | Recensione e video test VND K&F Concept

Ho già parlato di filtri Neutral Density (ND) ma da un punto di vista esclusivamente l’uso fotografico.

Di seguito parlerò invece di filtri ND variabili da utilizzare per le riprese video.

I filtri che ho testato mi sono stati inviati in prova da K&F Concept.

Come funziona un filtro ND variabile

I filtri Neutral Density servono per diminuire la luce che raggiunge il sensore e la quantità di luce che un filtro ND riesce a bloccare è indicata dalle specifiche riportate sul filtro. In particolare, i filtri ND variabili possono avere una intensità (quantità di luce che riescono a bloccare) che varia all’interno di un intervallo.

Come è fatto un filtro ND Variabile

I filtri ND variabili sono composti da due filtri polarizzatori accoppiati, vincolati tra loro ma liberi di ruotare. Sulla montatura di uno dei due filtri è presente un indicatore, sulla montatura dell’altro sono riportati dei riferimenti grafici o numerici. Ruotando le due parti e facendo coincidere l’indicato con i riferimenti si seleziona l’intensità del filtro (cioè gli stop di luce che bloccherà).

Filtri-ND-variabili-nd8-nd128

I due filtri che mi ha inviato K&F sono un ND2-ND32 e un ND8-ND128: queste notazioni indicano che il primo filtro è in grado di bloccare da 1 a 5 stop e il secondo da 3 a 7 stop di luce.

Tabella filtri ND
Tabella filtri ND. La versione originale e completa si trova su Wikipedia

Perché usare un filtro ND variabile

I filtri ND variabili, sebbene siano utilizzabili anche in ambito fotografico, sono più idonei all’uso in video dove non si ha la stessa libertà nell’impostare i parametri di ripresa. In particolare, la scelta dei tempi è per lo più vincolata alla frequenza dei fotogrammi e la sensibilità minima può essere obbligata dall’utilizzando di certi profili LOG. Quindi, per regolare l’esposizione il parametro che gode di maggiore libertà è il diaframma, ma si tratta sempre di una libertà relativa visto che utilizzare un diaframma piuttosto che un atro non è una scelta indifferente.

È in queste situazioni che entrano in gioco i filtri ND variabili: diminuendo la luce che raggiunge il sensore permettono di sopperire le limitazioni dovute ai tempi e ai valori ISO.

Filtri ND variabili K&F Concept in prova: ND2-32 e ND8-128

Packaging

I filtri arrivano in una scatola di cartone al cui interno si trova una custodia portafiltro in plastica con sopra stampato il nome del brand. Il filtro è riposto dentro una bustina con apertura adesiva.

Filtri-ND-variabili-packaging
Filtri-ND-variabili-custodia

Costruzione e caratteristiche

I filtri ND variabili ND2-ND32 e ND8-ND128 della K&F Concept hanno montatura in alluminio, trattamento antigraffio, trattamento multistrato antiriflesso e un rivestimento che rende più difficile il deposito di residui, anche oleosi, e più facile la pulizia.

Il meccanismo di rotazione, pur essendo fluido, oppone forse un po’ troppa resistenza: se da una parte ciò evita rotazioni involontarie, dall’altra obbliga a prestare più attenzione nella variazione durante le riprese.

Test sul campo

La prima caratteristica che guardo in un filtro di questo tipo è come si comporta relativamente all’effetto X o a croce: quando un filtro ND variabile di bassa qualità raggiunge i valori estremi tende a produrre come una sorta di croce scura sul fotogramma, rendendolo di fatto inutilizzabile. Si tratta di un difetto che affligge molti filtri economici, soprattutto se la loro escursione è elevata.

Testando questi due specifici filtri della K&F ho verificato che nessuno dei due mostra questo effetto. Un altro filtro della K&F, l’ND2-400, si comporta invece malissimo: trovate la prova in questo video.

Anche il trattamento multistrato antiriflesso funziona bene e non ho notato nessun tipo di artefatto dovuto ai filtri, nemmeno rivolgendo l’ottica direttamente verso il sole.

A livello di dominanti cromatiche qualcosa invece è presente ma se siano un problema o meno dipende dall’uso che ne dovete fare. Nella video recensione sul mio canale YouTube potete vedere i test.

Prezzo e conclusioni

Il rapporto qualità prezzo è davvero favorevole: in passato ho usato filtri di altre marche di fascia similare, li ho pagati di più e sia a livello costruttivo, sia di resa si sono dimostrati peggiori.

Per i prezzi specifici rimando ad Amazon o al sito ufficiale K&F Concept perché il costo varia a seconda del diametro che intendete acquistare.

Se acquistate dal sito ufficiale di K&F potete usare questo codice 10kfit per uno sconto del 10% (codice valido per tutto il 2021).

Link Amazon

Sito ufficiale K&F Concept:

Suggerimento: come risparmiare sui filtri a vite

I filtri a vite hanno un limite, il diametro della filettatura: se avete obiettivi di diametro differente dovrete comprare più filtri. Una soluzione per ridurre al spesa è acquistare il filtro per l’ottica di diametro maggiore per poi montarlo sulle ottiche di diametro minore utilizzando degli anelli STEP-UP.

Cosa sono gli anelli step-up

Gli step-up sono anelli adattatori, solitamente in metallo (sconsiglio di acquistarne di non metallici), che da una parte hanno la filettatura per ricevere il filtro e dall’atra quella che andrà ad avvitarsi sull’ottica di diametro inferiore.

anello-adattatore-step-up-77mm-72mm
Anello step-up da 77 mm a 72 mm

Quali acquistare

Gli anelli step up vengono venduti singolarmente o in kit: visto il prezzo basso vi consiglio questa seconda soluzione.

Nota 1: se dovete “scalare” da un diametro maggiore a uno molto minore, invece di montare molti anelli adattatori in cascata che potrebbero causare vignettatura, potete prendere un anello che passi direttamente dal valore più grande al più piccolo.

Nota 2: se scegliete di acquistare un set verificate preventivamente le dimensioni dei vari adattatori perché non è detto che siano presenti le misure che servono a voi.

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