Filtri ND (Neutral Density) e lunghe esposizioni

Le fotocamere digitali e la postproduzione hanno fatto sì che molti dei filtri fotografici che si usavano con la pellicola diventassero superflui. Ci sono però alcuni filtri come i Neutral Density (ND) che possono far sempre comodo nella borsa fotografica.

A cosa servono

I filtri ND servono a ridurre la quantità di luce che entra nell’obiettivo e raggiunge il sensore. Ciò può sembrare un controsenso visto che siamo sempre alla ricerca dell’ottica più luminosa che il nostro portafogli ci possa permettere… ma ci sono situazioni in cui vogliamo allungare i tempi di esposizione per ottenere effetti di movimento, per esempio fotografando un corso d’acqua, oppure per controllare (ridurre) la quantità di luce per utilizzare diaframmi aperti senza però sovraesporre l’immagine.

Esposizione fotografica in pillole

L’esposizione fotografica è regolata dalla terna diaframma, sensibilità iso e tempo di scatto: se abbiamo bisogno di allungare i tempi ma abbiamo già impostato gli iso più bassi e il diaframma più chiuso non abbiamo altra scelta che intervenire sulla luce che entra nella fotocamera.

Oppure, se vogliamo utilizzare un diaframma molto aperto, ma gli ISO sono già sul valore minimo e il tempo di scatto è il più rapido, ancora una volta dobbiamo intervenire sulla luce che raggiunge il sensore.

Esempi pratici

La prima foto qui sotto è stata scattata senza utilizzare filtri, la seconda e la terza utilizzando filtri rispettivamente da 3 e 10 stop (i 3 scatti sono jpeg diretti). La differenza fra le tre immagini è evidente: non che una sia migliore e le altre peggiori, piuttosto sono foto differenti: oprate per l’una o per l’altra dipende da quale risultato vogliamo ottenere e cosa vogliamo comunicare.

Senza filtro ND. Dati di scatto: 1/13 di sec. f/11 iso 100
Senza filtro ND. Dati di scatto: 1/13 s, f/11, 100 ISO
Filtro ND da 3 stop. Dati di scatto: 1.3” f/16 iso 100
Filtro ND da 3 stop. Dati di scatto: 1.3 s, f/16, 100 ISO
Filtro ND da 10 stop. Dati di scatto: 60” f/13 iso 200
Filtro ND da 10 stop. Dati di scatto: 60 s, f/13, 200 ISO

Di seguito una tabella parziale con nomenclatura e corrispondenti valori dei filtri ND. Le notazioni usate dai principali produttori sono differenti. Trovate la tabella completa su Wikipedia a questo link.

Tabella filtri ND
Tabella filtri ND. La versione originale e completa si trova su Wikipedia

I filtri ND di qualità migliore, sono realmente neutri (ovvero non presentare dominanti) e la loro resa è uniforme.

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Filtro ND da 10 stop. Olympus OM-D E-M10, M.Zuiko 9-18 mm f/4-5,6, postproduzione partendo dal file RAW.

Filtri ND variabili e riprese video

Dell’uso dei filrtri ND varaibili in video ho parlato in un articolo dedicato: Filtri ND variabili | Recensione e video test VND K&F Concept.

Filtri GND (Graduated Neutral Density): filtri a densità neutra graduati

I filtri GND (Graduated Neutral Density) o filtri a densità neutra graduati o digradanti sono una variante dei filtri ND. Vengono usati principalmente nella fotografia di paesaggio per “riequilibrare”, per esempio, la differenza di luminosità fra il cielo e il resto dell’immagine quando questa eccede la gamma dinamica del sensore.

Oppurei, anche se il sensore ha una gamma dinamica sufficiente a registrare l’immagine, potremmo voler dare un aspetto più carico o drammatico al cielo, senza per questo sacrificare i dettagli nella parti più scure: anche in questo caso i filtri GND vengono in nostro aiuto.

I filtri digradanti hanno una colorazione che sfuma dal colore pieno fino alla trasparenza. Esistono anche filtri digradanti colorati, non solo neutri. Vengono prodotti sia come filtri in lastre sia da avvitare sull’obiettivo, ma visto che sono filtri da regolare a seconda della composizione, è meglio optare per la versione a lastra.

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