Avete mai sognato di trasformare la vostra fotocamera “analogica” in una digitale?
Nel 2020 I’m Back 35 e I’m Back MF avevano già reso questo sogno realtà, utilizzando un piccolo sensore da 1/2.3” e un approccio Lo-Fi.
Nel 2025 è arrivato I’m Back Film che permetteva di convertire una fotocamera a pellicola in una digitale sfruttando un sensore Sony da 20Mpx. Lo stesso che ha equipaggiato alcune fotocamere Micro4/3.
Ma nel 2026 viene annunciato I’m Back Roll che potrebbe cambiare tutto!

I’m Back Roll: cosa è e cosa cambia
I’m Back Roll rappresenta l’evoluzione definitiva dei dispositivi I’m Back arrivando a diventare un vero e proprio rullino digitale. Definizione usata più volte negli anni per indicare soluzioni che non si sono mai concretizzate. Per lo meno non fino a ora: I’m Back Roll ha tutte le carte in regola per riuscirci.
Le critiche a I’m Back 35 e Film e la risposta di I’m Back Roll
I’m Back Roll risponde a due delle principali critiche rivolte ai dispositivi precedenti (I’m Back 35 e I’m Back Film).
Con I’m Back Roll:
- il modulo diventa interamente interno al dorso della fotocamera
- il sensore è in formato APS-C (un Sony IMX571 da 26Mpx)

Se avete seguito la storia di I’m Back (che altrimenti trovate proseguendo la lettura di questo articolo) saprete che il componente esterno alla fotocamera contenente i circuiti e altre parti, nonché l’impiego di un sensore Micro4/3 erano stati alla base delle principali critiche a questo dispositivo.
I’m Back Roll va a risolvere entrambe.
La batteria, l’elettronica, la memoria per registrare le immagini e, ovviamente, il sensore trovano tutti alloggiamento all’interno della fotocamera.
E il sensore adesso è APS-C. Anticipo la domanda: “perché non un sensore full frame per eliminare del tutto il fattore di crop?”. In questo caso la risposta non è quella che potete leggere nell’articolo circa la scelta di un sensore Micro4/3 per la precedente versione di I’m Back Film. Ma, questa volta, la scelta del formato APS-C è imposta da un limite fisico all’interno dell’alloggiamento che ospiterebbe il rullino di pellicola.
I’m Back Roll si spinge oltre
Aspetti che differenziano I’m Back Roll dai predecessori sono anche altre due caratteristiche.
La prima è di ordine puramente pratico: il supporto del sensore diventa in alluminio, più resistente e in grado di dissipare meglio il calore.
L’altra può avere anche una lettura filosofica: scompare il display esterno. Come recita il claim promozionale: “Abbiamo rimosso tutto. Rimane solo una cosa. Il sensore”.
Da un punto di vista esperienziale questa scelta va nella direzione di riportare la pratica fotografica a un aspetto più “puro” dove anche l’errore e la cattura mancata fanno parte del gioco. E dove non ci sono distrazioni dallo scatto.
Aggiornamento: display esterno (accessorio opzionale)
La campagna per la raccolta fondi su Kickstarter, in chiusura il 15 maggio 2026, ha preso una piega particolarmente positiva. A mano a mano che la cifra raccolta aumenta il Team di I’m Back sta sia sbloccando bonus previsti dal programma sia aggiungendo nuovi accessori richiesti dagli utenti. Tra questi ultimi c’è lo schermo esterno opzionale. Montato sul power bank (opzionale ma necessario al funzionamento del display) offre, a chi lo desiderasse, la possibilità di utilizzare anche il display posteriore.




Il legame con il passato rimane
Anche se la tecnologia di questo dispositivo ha fatto dei progressi enormi, ciò che mantiene il legame con la filosofia che animava i modelli precedenti è l’idea di non dismettere le vecchie fotocamere analogiche, anche se non si vuole più scattare in pellicola. O ancora, si può decidere di utilizzare la stessa fotocamera con cui abbiamo un feeling particolare e, magari, di lunga data sia per scattare in pellicola sia in digitale. Questo è possibile perché anche la modifica con I’m Back Roll è completamente reversibile.
I’m Back Roll può essere infatti installato nella maggior parte delle fotocamere analogiche 35mm dopo aver rimosso il pressa-pellicola. Eseguita questa operazione, la maggior parte dei modelli hanno spazio sufficiente per alloggiare il dispositivo.
Esternamente verrà posto solo un piccolo controllo wireless (BT) per sincronizzare l’attivazione del sensore con l’otturatore.
Aggiornamento: pulsante di scatto al posto del controllo BT (accessorio opzionale)
A dieci giorni dalla conclusione della campagna per la raccolta fondi su Kickstarter viene aggiunto un nuovo accessorio opzionale che può essere incluso in fase di scelta della ricompensa per il proprio contributo. Si tratta di un bottone per sincronizzare l’otturatore con l’attivazione del sensore: non più esterno ma da avvitare sulla filettatura del pulsante di scatto (se presente). Anche questo accessorio va a soddisfare una richiesta degli utenti che preferivano un unico pulsante da premere.


Per il resto la fotocamera apparirà e funzionerà come quando all’interno viene caricato un rullino di pellicola.
Poi, se/quando si vuole ricaricare un rullino tradizionale basta rimontare il pressa-pellicola accuratamente rimosso e conservato.




Installazione I’m Back Roll
Tempo richiesto: 5 minuti
Come installare e utilizzare I’m Back Roll
- Rimuovere il pressa-pellicola
Per ospitare il rullino digitale, che ha spessore maggiore della pellicola, va rimosso il pressa-pellicola che serve a mantenere la pellicola ben distesa sul piano di fuoco. Questa operazione in molte fotocamere non è complessa e, soprattutto, è reversibile.

- Inserimento del modulo I’m Back Roll
Inserire il modulo nell’alloggiamento dedicato al rullino di pellicola.

- Posizionamento del controllo remoto
Per sincronizzare l’otturatore e l’attivazione del sensore servono o un controllo remoto esterno o il bottone da avvitare sul pulsante di scatto mostrato poco sopra nell’articolo. (L’immagine del controllo remoto ha il solo scopo illustrativo).

- Chiudere il dorso
Dopo aver verificato che tutta l’elettronica sia in posizione e non intralci il meccanismo di chiusura è sufficiente chiudere il dorso.

- Iniziare a scattare
Non resta che utilizzare la fotocamera come si è sempre fatto. L’unica differenza è quella di attivare il sensore (con controllo remoto o pulsante di scatto opzionale) prima di scattare.

Una versione speciale per le Leica M
Per via della loro struttura le fotocamere Leica M hanno bisogno di una versione specifica di I’m Back Roll. Ma la versione per le Leica M non è un semplice adattamento, ma una versione dedicata. Si veda il video riportato di seguito.
Caratteristiche tecniche
Formati dei file
I’m Back Roll permetterà lo scatto sia in JPEG sia in RAW e registrazione video in 4K. Sensibilità ISO da 100 a 6400 e saranno previste alcune simulazioni di pellicola ispirate a pellicole classiche.
Memoria e connettività
Memoria interna a stato solito con tagli da 64, 128 e 256 GB.
Nell’architettura sono incorporati moduli WI-FI e Bluetooth per il trasferimento degli scatti e la sincronizzazione dell’otturatore.
La batteria ricaricabile è interna al contenitore/rullino ed è pensata come un modulo separabile che può essere sostituito con un contenitore-batteria.
Dove si acquista I’m Back Roll
Nel momento in cui state leggendo questo articolo, come avvenuto per i modelli precedenti di I’m Back, è aperta la campagna Kickstarter per finanziare la produzione di I’m Back Roll.
Come funziona una campagna di Crowdfunding (raccolta fondi)
L’autore della campagna presenta il prodotto che vuole finanziare e un piano indicativo temporale per la sua realizzazione. Viene fissato un periodo durante il quale la raccolta fondi è aperta (dal 3 aprile 2026 indicativamente fino all’inizio di maggio). Chi è interessato a partecipare alla realizzazione del prodotto può unirsi alla campagna versando un contributo in denaro. L’ammontare da versare dipende dalla ricompensa che si vuole ottenere al momento della realizzazione.
Le ricompensa sono costituite dal prodotto (in una delle possibili configurazioni/varianti offerte) a un prezzo scontato – o ancora più sconato (Early Bird in numero limitato) – rispetto a quello che sarà il prezzo di mercato una volta in vendita (a produzione ultimata). Somma da versare e ricompense vengono indicate nel dettaglio nella pagina della campagna.
Le campagne di crowdfunding possono essere strutturate in modo differente quindi prima di aderire leggete le condizioni. La campagna per I’m Back Roll su Kickstarter si trova qui.
Per trasparenza: i link che portano alla campagna presenti in questa pagina sono link di affiliazione.
Perché una campagna di Crowdfunding
Anni fa, quando scrissi la prima versione di questo articolo dopo che Samuel mi raccontò la storia di I’m Back – che al tempo era ancora ai primi capitoli – non esitai a definire l’impresa condita da una buona dose di follia visionaria. Il tempo però ha dato ragione allo spirito che animava il progetto che negli anni si è evoluto e realizzato. Ciò che però sottolineava al tempo lo stesso Samuel è che non si sta parlando di colossi industriali che producono su larghissima scala, quindi i limiti produttivi ci sono.
Ciò che si apprende dalle notizie riportate nella pagina della campagna è che un prototipo del prodotto già esiste e viene usato per i test (quelli mostrati non sono rendering), ma il suo sviluppo non è ancora ultimato. I fondi raccolti con la campagna servono per completare lo sviluppo del prodotto e arrivare alla sua produzione. Quei passaggi che dal prototipo porteranno alla produzione del dispositivo definitivo.
Tempi previsti per la consegna
Nelle card relative alle ricompense si legge agosto 2027. Nella descrizione testuale in fondo alla pagina su Kickstarter si legge dicembre 2027, salvo imprevisti.
In ogni caso, per ogni domanda e chiarimento trovate uno spazio per i commenti nella pagine stessa della campagna.
“Quello che stiamo costruendo non è semplicemente un altro prodotto digitale. Non riguarda nemmeno davvero il digitale. E non si tratta nemmeno di tornare all’analogico. È qualcosa che sta nel mezzo. Qualcosa di più personale.
I’m Back Team
Per anni, la fotografia è diventata più veloce, più nitida, più perfetta, e in un certo senso meno umana. Nessun errore. Nessuna attesa. Nessuna sorpresa.
Ma noi ci ricordiamo qualcosa di diverso. Fotografie con occhi chiusi. Momenti mancati. Inquadrature inaspettate. La sensazione di non sapere se non molto più tardi. Quella pausa. Quell’attesa. Quello era parte della magia.
Con I’m Back Roll APS-C stiamo cercando di recuperare quella sensazione. Non tornando indietro, ma creando qualcosa di nuovo. Qualcosa che permetta di rallentare di nuovo. Scattare senza controllare ogni secondo. Aspettare. E poi sedersi. Riscoprire le foto con calma, con piacere, con il tempo che meritano.”
Il percorso verso I’m Back Roll (Storia degli I’m Back)

Le innovazioni richiedono tempo: 2016-2025
Ho seguito le tappe principali dello sviluppo dell’invenzione di Samuel Mello Medeiros e del socio Filippo Nishino, un’avventura iniziata nel 2016. Quando vidi che il “dorso digitale” per fotocamere 35mm nato dalla mente di Samuel era entrato in commercio mi misi in contatto con lui e facemmo una lunga chiacchierata. L’impressione che ebbi di Samuel fu di una persona allegra, affabile e concreta: in lui convivevano il geniale sognatore e il creativo pratico con un obiettivo chiaro in mente. Un obiettivo che lasciava però intravedere una scintilla di follia visto che con scarsità di risorse materiali e umane decisero di imbarcarsi in un’impresa per cui sarebbe servita un’azienda solida alle spalle.

Storia dei primi modelli di I’m Back: 35 e MF
“I’m Back is back” (I’m Back è tornato): con queste parole si apriva il promo che annunciava l’I’m Back 35.

Cos’è I’m Back 35
I’m Back è un “dorso digitale” che può trasformare praticamente tutte le macchine fotografiche 35mm a pellicola (esiste anche una versione per alcune medio formato, MF) in fotocamere digitali. La sua forma ricorda quella dei winder (accessori per motorizzare il trascinamento della pellicola) delle vecchie fotocamere.

I’m Back nasce da un’idea di Samuel Mello Medeiros, creativo e creatore del dispositivo, al quale, all’inizio del 2018, si unisce Filippo Nishino.
La prima apparizione di I’m Back risale al 2016, quando l’invenzione si fece conoscere attraverso una campagna Kickstarter. La prima versione aveva un look completamente diverso da quello attuale: chi lo vide per la prima volta nel 2016, ricorderà che i colori erano quelli di una toy camera. Non sono stato l’unico a pensarlo, visto che anche Lomo contattò Samuel.

Quando parlammo al telefono Samuel mi spiegò il perché della scelta di quei colori così vivaci: il primo modello venne stampato “in casa” con una stampante 3D e, a causa dei fondi limitati, furono utilizzati filamenti di materiale plastico di recupero.
Dal 2016 sono successe diverse cose, tra cui la premiazione al Photokina 2018 di Colonia. Durante la manifestazione avvenne anche l’incontro con il Product Manager di Leica (Jesko Von Oeynhausen) e con Peter Karbe, storico progettista ottico, che rimasero colpiti dall’idea di Samuel e lo invitarono al padiglione Leica per parlarne meglio.

Come funziona I’m Back
La trasformazione da pellicola a digitale avviene in modo totalmente reversibile: si rimuove il dorso che copre il vano della pellicola, si monta un componente per ancorare I’m Back e poi si aggancia il dorso digitale. Fatto!

Per tornare a usare la fotocamera con la pellicola basta eseguire questi i passaggi per il montaggio al contrario.
Il “dorso digitale” prevede un focusing screen, componente già presente nelle fotocamere a pellicola, che va a posizionarsi al posto del fotogramma (di pellicola) da impressionare. La focheggiatura si può fare tramite il mirino ottico della fotocamera e l’immagine che si forma sul vetrino di messa a fuoco dell’I’m Back 35 viene proiettata su un sensore posto nella parte inferiore. Una lente, posta davanti al sensore, fa sì che l’immagine che si forma sul focusing screen venga registrata senza crop (ritaglio) sul sensore, seppur questo sia di dimensioni inferiori rispetto allo schermo di focheggiatura.

Filosofia
I’m Back non è (e non si presenta) come un dorso digitale ad alta risoluzione. Lo scopo non è quello di ottenere immagini digitali perfette, piuttosto si vuole mantenere una certa continuità con il passato. L’uso del focusing screen non era solo un espediente pratico, ma faceva anche da filtro per rendere “meno” digitale e pulita l’immagine catturata.

Samuel è un collezionista di fotocamere vintage ed è stato spinto a creare I’m Back proprio dall’amore per questi gioielli del design e della meccanica. Troppo spesso i vecchi corpi macchina e gli obiettivi rimangono, inutilizzati: imparare o tornare a usare la pellicola può essere scoraggiante per alcuni e I’m Back propone una soluzione. La presenza del modulo Wi-Fi permette la connessione con uno smartphone che può essere usato sia come schermo per inquadrare (live view), sia per trasferire le immagini da condividere immediatamente.
Un prodotto non per tutti
La storia ci insegna che i cambiamenti incontrano spesso resistenze e critiche: sui siti stranieri che hanno parlato di I’m Back i detrattori non sono mancati. “Le fotocamere a pellicola devono essere usate solo con la pellicola”, “Rovina il design delle fotocamere”. Mi sfugge il perché di tale accanimento: chi vuole continuare a utilizzare una macchina fotografica come ha sempre fatto è liberissimo di continuare, ma perché tutti coloro che vorrebbero scattare con fotocamere di famiglia, magari lasciate in eredità, non dovrebbero beneficiarne? Per chi è nato nell’era digitale non è immediato tornare al rullino. Inoltre, è uno strumento che a livello creativo può dare moltissimi spunti.
Non solo fotografia
I’m Back permette di registrare anche video, il che è una vera rivoluzione sia concettuale sia creativa. Oggi siamo abituati alle fotocamere digitali che riprendono anche video, ma farlo con le vecchie macchine 35mm è una novità! Nel padiglione Leica, al Photokina, all’inizio nessuno credeva che Samuel stesse riprendendo realmente con la Leica M2 che aveva in mano.

Specifiche tecniche
I’m Back 35 (2020) presenta grandi e piccole novità rispetto alla versione precedente. Dal punto di vista estetico ha un design più sottile ed ergonomico, soprattutto per agevolare l’uso del mirino ottico con alcuni modelli di fotocamere. A livello di utilizzo ed elettronica viene introdotto anche il funzionamento completamente in manuale (con tempi e diaframmi impostati direttamente dalle ghiere sul corpo macchina) grazie all’impiego del nuovo software proprietario. Inoltre, la scheda elettronica ora è realizzata espressamente per I’m Back 35.
- Processore: Icatch V39Sensore: Panasonic 34112
- Display touch da 2”
- Formati foto: RAW e JPG
- Risoluzione massima: 14Mpxl
- Sensibilità ISO: 100-1600
- Formato video: MOV
- Risoluzioni video: 4K 3840*2160/30FPS – 1920*1080P/60fps – 1280*720P/120fps
- Scheda di memoria: Micro SD (TransFlash) / Class 10 Max 128 Gb
- Nuove batterie più performanti e dalla durata superiore (tipo NP F550 / F570)
- Microfono e altorparlanti: integrati
- Connettori e interfaccia: Type C, HDMI
- Scheda di memoria, Ingresso microfono esterno 3.5mm, Sync cable, Wi-Fi
- Requisiti di sistema: Windows 2000/XP/Vista/Windows7; MAC OSX 10.3.6 e superiori
Compatibilità
I’m Back 35 è compatibile con la maggior parte dei modelli di fotocamera: per alcuni di essi esiste una versione dedicata, per gli altri serve un adattatore universale. Per maggiori informazioni sui modelli supportati rimando al sito del produttore.
2020
Nel 2020, grazie all’impegno, alla determinazione e al sostegno di persone che in tutto il mondo credettero in ciò che stavano realizzando il progetto si concretizzò. La campagna di crowdfunding fu un successo, le promesse vennero mantenute e la fiducia ricompensata.
La prima generazione di I’m Back 35 andò in produzione: la scommessa era vinta. Poteva essere il momento di riposarsi e raccogliere i frutti ma non fu così: il traguardo raggiunto diventò un nuovo punto di partenza. Il successo di I’m Back 35 pose le basi per pensare più in grande. Nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia e dagli altri eventi devastanti che l’hanno seguita il lavoro è ripreso spedito e i prototipi dei nuovi I’m Back Film adesso sono realtà.
2023
Ricevo una telefonata da Samuel che esordisce con: “Ciao Marco, come stai?!”
Erano passati tre anni dal primo contatto e sentii nella voce di Samuel l’impazienza di aggiornarmi. Io, che avevo visto online un’anticipazione del nuovo progetto, ero curiosissimo di saperne di più.
È iniziato così il racconto condensato della nascita del nuovo sistema per sostituire il rullino di pellicola con un sensore 4/3 da 20 Mpx. Un rullino digitale che, somiglianza nel nome a parte, nulla ha a che vedere con lo scivolone fatto da Yashica anni fa con la Y35 digitale. Anche se, al tempo della chiacchierata non ne sapevo nulla, poco dopo, il 3 novembre 2023, I’m Back e Yashica siglarono un accordo che li vede unire le forze per portare avanti il coraggioso progetto di “digitalizzazione delle fotocamere a pellicola”. I’m Back, grazie all’esperienza maturata, propone un’alternativa più solida e credibile rispetto al per nulla fortunato esperimento fatto da Yashica con la Y35 digitale. Dal canto suo però Yashica è un marchio che ha alle spalle esperienza e conoscenze utili per completare l’ambizioso percorso iniziato da Samuel e Filippo.
2025
I’m Back Film è realtà.

I’m Back Film
Rispetto al precedente I’m Back 35, la tecnologia dell’I’m Back Film è totalmente differente e, in parte, lo è anche la filosofia: viene meno la componente Lo-Fi.
Differenze rispetto agli I’m Back di prima generazione
I’m Back Film è:
- meccanicamente e concettualmente più lineare: un sensore viene posto direttamente al posto del frame di pellicola. Un connettore piatto collega il sensore e la scheda, posta nel “battery grip/motor drive”, senza necessità di rimuovere il dorso (il pressa-pellicola va però rimosso).
- La parte che si fissa sul fondello della fotocamera (che ospita l’elettronica, la batteria, i connettori, il display e i comandi) è molto meno ingombrante.
- Il sensore ha dimensioni e risoluzione maggiori rispetto a quello che equipaggiava i modelli precedenti. Ora troviamo un sensore Sony da 20Mpx che ha già equipaggiato alcuni corpi macchina Micro4/3.

Il “compromesso” del Micro 4/3
Quando uscì il primo I’m Back ci fu chi rimase entusiasta del risultato, abbracciandone la filosofia e apprezzandone i pregi. Alcuni rimasero però delusi dal fatto che il sensore non fosse full frame.
Anche questa volta, che il sensore è un rispettabile CMOS 4/3 da 20 Mpx (dimensioni 17,3x13mm) con convertitore A/D a 12 bit probabilmente verrà mossa la stessa osservazione: perché non un sensore full frame?
La risposta è semplice: il costo. Un sensore full frame (ma anche APS-C), per una piccola azienda che non può spuntare i prezzi di un grande produttore, sarebbe tale da rendere proibitivo anche pensare a un prodotto simile. Magari un giorno ne verrà fatta una versione full frame… ma al momento non è impossibile.
Detto questo, il “problema” che può scaturire dall’uso di un sensore più piccolo del full frame non è tanto qualitativo ma legato al cosiddetto fattore di crop. Il fattore di crop però non è sempre qualcosa di sconveniente, analizziamo la situazione all’atto pratico.

Fattore di crop: svantaggio o bonus?
Utilizzare un sensore più piccolo rispetto a quello per cui il sistema è stato progettato comporta una variazione dell’angolo di campo restituito dalle ottiche originali. In particolare, utilizzare obiettivi progettati per il formato 35mm (full frame) in accoppiata con il sensore dell’I’m Back Film comporterà una variazione dell’angolo di campo, più facilmente sintetizzabile in termini di “raddoppio” della lunghezza focale (per questo si parla di focale equivalente). Per esempio, un teleobiettivo da 300 mm riprodurrà le dimensioni di un soggetto come farebbe un 600mm. Per chi ama la fotografia naturalistica questo non è necessariamente uno svantaggio. Il problema semmai si presenta su fronte grandangolare perché un 16mm o un 21mm “diventeranno” rispettivamente un moderato grandangolare (32mm) e un circa normale (42mm).
La I’m Back ha però pensato a una soluzione.

L’aggiuntivo ottico per annullare gli effetti del crop
Nel kit dell’I’m Back Film sarà incluso un aggiuntivo da avvitare davanti alla lente frontale dell’obiettivo per ripristinare (in parte) l’angolo di campo nativo dell’ottica montata. Oltre all’aggiuntivo saranno inclusi alcuni anelli adattatori corrispondenti alle filettature più comuni degli obiettivi per fotocamere a pellicola.

La cornice per lo schermo di messa a fuoco
Nell’uso della fotocamera senza l’aggiuntivo ottico, la porzione di immagine inquadrata nel mirino ottico non terrà conto del fattore di crop perciò sarà più ampia di quella realmente catturata sul sensore. Per ovviare al problema verrà fornita una cornice traslucida da apporre sullo schermo di messa a fuoco per mostrare l’area di riferimento.
Cosa c’è nella confezione

I’m Back film, grazie a un sistema di regolazioni, è compatibile con quasi tutte le fotocamere 35mm a pellicola.
File e preset
I file d’immagine possono essere salvati in formato RAW e JPEG. Per i JPEG sono disponibili alcuni preset. È possibile riprendere anche video in 4K che vengono salvati in mp4.
Per aggiornamenti riguardo le tecnologie di ripresa, salvataggio dei file, contenuto della confezione rimando al sito ufficiale.
Applicazione per Smartphone
I’m Back Film prevede un’app, disponibile per iOS e Android, con funzionalità live view e trasferimento file.
Sul componente esterno, che si avvita con una vite da 1/4″ alla filettatura per il treppiedi sul fondello della fotocamera, è comunque presente un display touch per gestire il sistema e una scheda di memoria per salvare i file.
Le fotocamere a pellicola meritano una seconda vita
La filosofia che contraddistingue I’m Back Film è sempre la stessa: un incentivo per dare una seconda vita a tutte quelle fotocamere a pellicola rimaste inutilizzate. Che il motivo sia il non volersi confrontare nuovamente con le pellicole oppure la curiosità di provare a usare la fotocamera appartenuta a un familiare “in digitale” non ha importanza.
In ogni caso, la trasformazione da fotocamera “analogica” a digitale attraverso gli I’m Back è reversibile.
Specifiche tecniche principali
- Processore: NT9853X
- Sensore: Sony IMX 269 Micro 4/3 – 20mpx
- LCD: 1.5”
- Risoluzione immagini: 20Mpx
- Formati immagine: RAW, JPEG Color, preset B&W, preset Kodachrome®, preset Fujifilm®
- Formati video: 4K 3840*2160/60FPS – 4K 3840*2160/30Fps (MP4)
- Memoria: SD Class 1 Max 256GB
- Batteria: 7.4v Batteria al litio
- Connessioni: Type C, HDMI, WiFi (per trasferimento dati a smartphone/tablets e per live-view)
Dove acquistare I’m Back Film
Da febbraio 2025 I’m Back Film può essere acquistato direttamente dallo shop del sito ufficiale.
L’ultima volta che sono entrato nel sito un pop-up avvertiva che i dispositivi erano in esaurimento e che la nuova produzione non sarebbe iniziata a breve. Poco dopo c’è stato il lancio di I’m Back Roll che potrebbe monopolizzare per un po’ le energie della I’m Back.
2026
Si apre la campagna per il nuovo I’m Back Roll (con cui inizia l’articolo).
Il punto sugli I’m Back, per ora…
Tutto era iniziato come un’idea folle: buttarsi in una produzione così complessa senza avere dietro una realtà industriale è stato da una parte coraggioso ma dall’altra una cosa da pazzi. Ma come si dice… chi non risica non rosica e in questo caso le soddisfazioni sono arrivate. E non parlo solo di una soddisfazione economica ma anche di riconoscimenti: dal Photokina 2018 all’interesse da parte di note testate di settore.
I’m Back 35 era un prodotto animato da una filosofia in stile “Lomo”, in cui l’aspetto Lo-Fi dell’immagine era qualcosa che dava carattere. Tale peculiarità però non soddisfaceva tutti gli amanti delle macchine a pellicola. Per chi rinunciare alla pellicola non doveva voler dire rinunciare anche a una certa qualità d’immagine serviva qualcosa di diverso.
I tempi sono diventati maturi per sviluppare anche un discorso più orientato alla qualità: grazie all’esperienza e a una base più solida alle spalle è arrivato il momento di I’m Back Film, prima e Roll poi.
A questo punto non resta che aspettare le future concretizzazioni ed eventuali evoluzioni.
Per maggiori informazioni sui prodotti I’m Back visitate il sito ufficiale e la pagina della campagna di crowdfunding su Kickstarter.
Chiarimento importante e necessario
Da quando scrissi per la prima volta di I’m Back 35 e di I’m Back Film ho ricevuto decine di mail riguardo a richieste di informazioni tecniche, disponibilità e costi e dal contenuto delle mail penso ci sia stato un fraintendimento. Per chiarire: non ho alcuna partecipazione nell’Azienda o nella realizzazione dei prodotti I’m Back. Incuriosito dal dispositivo contattai Samuel al momento della prima produzione e facemmo una chiacchierata telefonica che si è tradotta in ciò che avete letto riguardo le prime due declinazioni di I’m Back. Per quanto riguarda la versione Roll le notizie riportate sono reperite da fonti pubbliche ufficiali online.







22 risposte
Sarebbe il mio sogno: Ridare vita alla mia Olympus OM1; ma anche alle mie Topcon Re2 e Unirex. Ma al momento è caro per le mie tasche, un giorno si troveranno i kit usati…
Buongiorno e innanzitutto grazie per il suo punto di vista. Capisco sia il suo interesse sia l’osservazione sul prezzo. Sul quanto possa essere utile e piacevole I’m Back Film per far rivivere le proprie fotocamere a pellicola non mi dilungo, mi sono già pronunciato nell’articolo. Sul fronte prezzo, da molto tempo, anche quando faccio recensioni di attrezzatura, ho smesso di pronunciarmi – salvo in rari casi – perché ho capito che è un fattore troppo soggettivo. E non mi riferisco alla disponibilità, ma a quanto si è disposti a investire su un determinato oggetto. Dispositivi che a me sembrano troppo costosi non lo sono per altre persone, e viceversa. Mi limito perciò a lasciare al personale giudizio valutazioni in merito. La cosa che posso dire dopo aver parlato con Samuel è che il prezzo degli approvvigionamenti per una realtà di queste dimensioni è tale da lasciare poco margine di manovra su questo fronte, almeno per il momento. Da lì anche il “compromesso” del Micro4/3.
Ciao! Capisco perfettamente — e il fatto che tu abbia ancora una Olympus OM1, una Topcon RE2 e una Unirex dice tutto sul tuo rapporto con la fotografia. Sono macchine straordinarie che meritano di continuare a scattare.
Sul prezzo — hai ragione, non è per tutti in questo momento. Ma considera che il prezzo Early Bird sul Kickstarter è il più basso che il Roll avrà mai. Quando arriverà sul mercato secondario sarà quasi certamente più caro, non meno.
Se ti va, dai un’occhiata alla campagna — c’è ancora qualche Early Bird disponibile. E se hai domande scrivici su info@imback.eu. Filippo, co-fondatore I’m Back
Sarebbe magnifico per le mie vecchie macchine
🙂
Buon giorno, vorrei sapere se il vostro dispositivo è compatibile con una yashica FX 2000 super ed eventualmente il costo. Grazie.
Buongiorno Giovanni, deve contattare direttamente l’azienda che lo produce ( https://imback.eu/home/ ), io ho solo intervistato l’ideatore.
Finalmente sono vent’anni che ci penso a sfruttare le vecchie reflex a pellicola ma fino ad oggi le varie idee erano molto scarse. I ci metterei un sensore full frame
Wow…meraviglioso. Potrò riutilizzare la mia OLYMPUS OM4Ti
🙂
Aspetto questo momento da 20anni. Finalmente qualcuno ci a pensato . Complimenti a queste persone . Lo prenderò appena possibile.
🙂
Mi piacerebbe molto rimettere in pista la mia vecchia Dinax che dorme nella sua borsa da oltre vent’anni, però per ora il prezzo é fuori portata… 😞
Speriamo diventi una grande azienda, immagino gia un fullframe che sta tutto dentro il corpo della macchina, come una pellicola. che spettacolo
perche non fare un dorso in cui e intgrato tutto anche displey x ogni fotocamera riduce ingombro e il sensorre piu vicino piano focale
Buongiorno, penso che il progettista abbia fatto una serie di valutazioni prima di adottare questa soluzione. Sicuramente alcune scelte sono frutto di compromessi (più che comprensibili), ma per avere una risposta alla sua domanda deve chiedere direttamente all’azienda produttrice.
Pensavo a questo dispositivo da almeno 20 anni, dovendo mettere a riposo le mie fotocamere. Finalmente qualcuno lo ha realizzato. Mi piacerebbe conoscere il costo per una Nikon FE. Molte grazie!!.
Buonasera Adolfo, per tutte le informazioni relative al prodotto e ai prezzi deve contattare il produttore. Vedo che in questo momento il sito è momentaneamente in manutenzione ma la pagina Facebook è attiva e lì può trovare anche l’indirizzo e-mail. Buona serata 🙂 .
Molto interessante,ho letto che esiste una versione per la nikonos ,esiste anche per la nikonos RS ( versione reflex della nikonos).Mi interesserebbe acquistarlo solo per questa macchina.Il dispositivo da montare vicino al tasto di scatto deve essere quindi stagno ? Corretto?
Buongiorno Paolo, per Nikonos in particolare forse ci potrebbe essere una soluzione alternativa per la parte del controllo wireless. La cosa migliora è scrivere la domanda nei commenti della pagina della campagna perché non ho informazioni per darti una risposta.
Buongiorno e grazie per la preziosa informazione e analisi sul prodotto
Chiedo se ci sono aggiornamenti e se il prodotto è già commercializzato
Grazie
Gianmaria
Buongiorno Gianmaria, la campagna per l’ultima versione, quella per l’I’m Back Roll con sensore APS-C da 26Mpx è attualmente in corso e rimarrà aperta fino alla metà di maggio 2026. Alla chiusura inizieranno le fasi successive che porteranno alla versione finale del prodotto che poi andrà in commercio. Le ipotesi di disponibilità sul mercato sono per la seconda metà/fine 2027 (salvo imprevisti dovuti a rallentamenti durante le fasi di ottimizzazione e produzione). Tutti gli aggiornamenti vengono pubblicati sulla pagina della campagna. Sulla stessa pagina viene spiegato anche come partecipare. Di nulla 🙂 .