DxO PureRaw 3: novità importanti!

PureRaw 3, l’applicazione “one-click” della DxO per pre-sviluppare i file RAW, è giunta alla terza versione e introduce novità consistenti.

DxO PureRAW 3 - promo

A distanza di un anno arriva la nuova release: un software più maturo ma sempre semplice da utilizzare. Quando parlai della prima versione e poi di PureRaw 2 evidenziai alcune criticità auspicando interventi mirati. Migliorie che adesso sono state apportate. Non che il software sia stato implementato in base alle mie osservazioni, al tempo non avevo alcun rapporto con la DxO se non quello di utente, ma mi ha fatto piacere che la direzione presa sia quella che auspicavo.

DxO PureRaw 3: prova in anteprima

Da alcune settimane ho rapporti più diretti con il team che si occupa dei software DxO e ciò mi ha dato la possibilità di provare PureRaw 3 in anteprima. In questo modo posso portare un’esperienza d’uso diretta maturata in alcuni giorni di prove.

PureRaw: un software unico nel suo genere

Il concetto alla base di PureRaw è rivoluzionario: il software è pensato per inserirsi in un flusso di lavoro già esistente, ma senza stravolgerlo. Per questo motivo, nell’introduzione l’ho definito come un’applicazione per pre-sviluppare i file RAW. PureRaw sviluppa parzialmente il file RAW che può essere poi esportato come (linear) DNG, TIFF (novità introdotta in PR3), JPG. Il DNG prodotto è un tipo particolare di RAW compatibile con molti dei programmi che si utilizzano abitualmente per aprire questi file. Il TIFF è un file d’immagine di tipo raster da gestire con programmi che già impieghiamo per fare postproduzione. Il JPG, l’unico tipo di file su cui PureRaw 3 interviene anche a livello di ottimizzazione della gamma dinamica applicando la funzionalità Smart lighting, è un file compresso (con compressione di tipo lossy, ossia con perdita), sempre di tipo raster.

A cosa serve davvero PureRaw

Perché aggiungere un passaggio in più, inserendo PureRaw nel flusso di lavoro, se poi dobbiamo comunque riaprire i file con uno o più dei programmi che già utilizzavamo? Perché PureRaw fornisce una base di lavoro ottimizzata: file di partenza migliorati grazie alle tecnologie che hanno reso famosi i software della DxO. I potentissimi algoritmi di riduzione del rumore, le correzioni dei difetti ottici e il miglioramento delle performance degli obiettivi grazie ai moduli che DxO Labs sviluppa da anni. Prima dell’ideazione di PureRaw non era possibile beneficiare di questi strumenti se non utilizzando software come DxO PhotoLab che avrebbero però reso ridondandante l’impiego di programmi come Lightrooom o Capture One.

Novità introdotte in PureRaw 3

Riduzione del rumore (Denoise)

È stato aggiunto un quarto algoritmo per la riduzione del rumore: Deep Prime XD, dove XD sta per eXtreme Detail. Deep Prime XD è la declinazione più recente del potente algoritmo Deep Prime. La versione XD, già presente in PhotoLab 6, garantisce una maggiore accuratezza della resa cromatica e un livello di dettaglio maggiore.

In PureRaw 3 e nell’aggiornamento di PhotoLab (v. 6.4), l’algoritmo Deep Prime XD sarà compatibile anche con i file provenienti dai sensori X-Trans di Fujifilm.

PureRaw 3 download moduli profili di correzione obiettivi
La prima volta che carichiamo un file RAW realizzato con un’accoppiata fotocamera-obiettivo mai utilizzata prima all’interno del programma, viene proposto il download del profilo.

Correzioni ottiche

Alcune delle opzioni riguardanti le correzioni ottiche erano già presenti in PureRaw 2, ma comparivano in forma aggregata. La nuova interfaccia, aggiornata, più chiara e dettagliata permette di intervenire sulle singole funzionalità.

correzioni-ottiche
Le singole voci diventano indipendenti e possono essere abilitate o disabilitate singolarmente

Lens softness

L’algoritmo per migliorare il dettaglio delle immagini può essere ora impostato su quattro livelli di potenza: Soft, Standard, Strong, Hard oppure può essere escluso del tutto.

Nelle versioni precedenti, non poter regolare la forza del Lens softness era uno degli aspetti che mi aveva visto più critico. PureRaw è un software per preparare i file a una successiva lavorazione e iniziare con un file che ha ricevuto già un aumento eccessivo della nitidezza rischia di rovinare in partenza il risultato. Tra l’altro, ma torneremo su questo aspetto più avanti nella parte dedicata alla prova pratica, l’algoritmo proprietario della DxO per migliorare il dettaglio è molto potente e anche quando si impiega in PhotoLab va dosato con molta parsimonia.

Correzione Vignettatura

In PureRaw 3 si può intervenire separatamente sulle singole correzioni ottiche. In questo modo si può, per esempio, disattivare la correzione della vignettatura ma mantenere attiva la correzione delle aberrazioni cromatiche. Una modifica importante che pur non compromettendo la semplicità d’uso rende il programma più flessibile e appetibile per fasce d’utenza più ampie. Non sempre, infatti, potremmo essere intenzionati a correggere la vignettatura naturale dell’obiettivo, per scelta artistica o magari perché la correzione non soddisfa le nostre esigenze. In PR3 possiamo disabilitare la correzione in questa fase e occuparcene più avanti nel flusso di lavoro.

Correzione delle aberrazioni cromatiche

I parametri applicati automaticamente alle correzioni ottiche sfruttano i dati forniti dai moduli sviluppati da DxO. Si tratta di dati affidabili e accurati: un database che, al momento del lancio di PureRaw 3, conta più di 80.000 combinazioni di obiettivi e corpi macchina. Detto questo, in flussi di lavoro in cui intervengono combinazioni di componenti hardware e software di vario tipo qualcosa può andare storto. Per quanto raro (in tanti anni mi sono imbattuto in un unico caso per di più in una condizione particolare), può capitare. PureRaw 3 permette di abilitare o disabilitare la correzione delle aberrazioni cromatiche.

Correzione delle distorsioni ottiche

Se utilizzate più di un software per lo sviluppo dei file RAW, avrete notato che il ritaglio dell’immagine dopo la correzione delle distorsioni ottiche non avviene sempre allo stesso modo. PhotoLab, per la mia esperienza, è uno dei programmi che riesce a preservare maggiori parti utile dell’immagine. Si tratta di una caratteristica che ho sempre apprezzato perché può capitare, soprattutto durante scatti di reportage, di comporre l’immagine non lasciando sufficiente margine per il ritaglio post-correzione. Ritrovarsi poi con un soggetto troppo vicino al bordo del fotogramma, o peggio, tagliato non fa piacere…

In PureRaw 3, oltre alla possibilità di disattivare la correzione delle distorsioni ottiche, si può scegliere fra tre modalità di ritaglio dell’immagine:

  • rispetto delle proporzioni originali;
  • sfruttamento di tutta l’area utile non tenendo conto del rapporto tra i lati nel formato originale;
  • nessun ritaglio dell’immagine lasciando la libertà di gestire successivamente le parti “vuote”.
Ritaglio proporzionale
Ritaglio che rispetta il rapporto tra i lati della foto originale
Ritaglio che massimizza l’area del fotogramma utile non rispettando il rapporto tra i lati
Nessun ritaglio

Formati in uscita (tipi di file)

Nella versione precedente (PR2) era possibile esportare i file in DNG, un particolare tipo di RAW adatto a una successiva elaborazione, oppure in JPG (con livello di compressione lossy con qualità selezionabile). PureRaw 3 aggiunge l’esportazione in TIFF a 8 bit, a 8bit compresso, a 16 bit.

L’unico tipo di file che riceve anche una ottimizzazione della gamma dinamica, attraverso l’applicazione della funzionalità Smart Lighting, è il JPG. In questo modo è possibile avere un file di anteprima immediatamente condivisibile.

Le novità però non finiscono qui: ora si possono selezionare uno o più formati di uscita ed esportarli contemporaneamente.

formati
Formati

Esportazione in batch e gestione della coda dei processi

Altra importante novità di PureRaw 3 è poter creare una coda di processi aggiornabile e modificabile in tempo reale. I file vengono elaborati in background mentre possiamo continuare a utilizzare il programma. È anche possibile eliminare file in attesa, variare l’ordine di priorità di elaborazione e mettere in pausa l’esportazione.

L’aggiunta della coda non solo permette di risparmiare tempo, ma anche di confrontare in modo rapido quali siano i settaggi migliori da applicare a un file. Non sempre è immediato prevedere quali siano le impostazioni più adatte per un file specifico: nel dubbio possiamo esportare la stessa immagine con differenti impostazioni e poi tenere solo quella che ci soddisfa di più.

DxO-PureRaw-3-batch-e-coda
Batch e coda

Interfaccia e flusso di lavoro

L’interfaccia è stata modificata, sia a livello grafico sia per gestire il nuovo sistema della coda dei file. Il flusso di lavoro invece è rimasto lo stesso, non ha perso semplicità ma ha guadagnato in flessibilità.

Tempo indicativo per preparare un singolo file: 1 minuto.

Come impostare PureRaw 3 per l’elaborazione

  1. Aggiungere il/i file da sviluppare

    All’apertura del programma ci troviamo davanti due opzioni: “Add RAW files to process” (apre la finestra di esplora risorse/finder da cui selezionare i file) e “Drag & Drop Raw files” (che informa che i file possono essere trascinati e rilasciati direttamente all’interno dell’applicazione).
    Nel caso in cui venga rilevato che il file è stato realizzato con un’accoppiata fotocamera-obiettivo per cui non sono stati scaricati i moduli di correzione appare una finestra pop-up che ne propone il download.

    Caricare i file RAW in PureRaw 3

  2. Selezionare i file

    Si selezionano uno o più file da elaborare (cliccandoci sopra con il tasto sinistro del mouse).

    Selezionare i file in PureRaw 3

  3. Preparare l’elaborazione

    Per iniziare subito l’elaborazione, premere il pulsante “Process Now”, in basso a destra nella schermata oppure cliccare con il tasto destro del mouse su un file da processare e dal menu contestuale selezionare “process file(s)”. Oppure di mettere i file in attesa in coda cliccando su “Add to Queue” in basso a destra accanto a “Process Now”.

    Processa subito | Aggiungi alla coda - PureRaw 3

  4. Impostare i parametri di elaborazione

    Una volta cliccato su “Process Now” o su “Add to Queue” si aprirà la finestra per impostare tutti i parametri di esportazione.

    PureRaw 3: impostazione parametri

  5. Avviare/confermare le impostazioni

    Una volta impostati i parametri premere su “Start Processing” se si è scelto di processare subito i file, oppure “Add to Queue” nel caso in cui si sia optato per la coda.
    Per avviare poi l’elaborazione dei file in coda cliccare sul pulsante con il simbolo play (triangolo con la punta rivolta a destra). Per vedere l’avanzamento e l’elenco dei file in coda premere “Show Queue” (“Hide Queue” per tornare alla schermata principale).

Al termine dell’operazione il programma chiederà se si vuole vedere un’anteprima dell’elaborazione, aprire la cartella di destinazione dei file elaborati oppure aprire direttamente i file in una applicazione esterna (Lightroom, Photoshop).

DeepPrime Vs DeepPrime XD

Ho dedicato un articolo e un video a DeepPrime XD mostrando le differenze con Deep Prime e su quando preferire l’uno o l’altro algoritmo. Non avevo trattato una situazione particolare, evidenziata da Fabrizio DeiTos-Navalesi (DxO Products Manager) durante la conferenza stampa ovvero che DeepPrime XD, come suggerisce il nome, tende a enfatizzare ulteriormente il dettaglio. Caratteristica che potrebbe non essere desiderata durante scatti eterei, magari in presenza di nebbia. In quel caso valutate se sia preferibile utilizzare DeepPrime non XD.

Denoise e Nitidezza (Lens softness)

Nel video DxO PureRaw 3: come impostare riduzione del rumore e nitidezza. Dimostrazione con esempi entro più nello specifico del rapporto fra gli algoritmi per il Denoising e quelli per la nitidezza (Lens softness). Dalle mie prove, ho riscontrato che tra di loro esiste una forte relazione. In particolare, la risposta ottenuta applicanso Lens softenss varia considerevolmente anche in base al dettaglio recuperato in fase di demosaicizzazione e denoising. La mia supposizione sarebbe in linea con quanto scritto sul sito ufficiale a proposito dell’ottimizzazione della nitidezza:

DxO’s sharpness improvement algorithm also recognizes homogeneous and blurred areas. Rather than degrade the quality of these parts of the image, they remain soft.

Fonte: sito ufficiale DxO, pagina dedicata al Lens Softness

In pratica, quando l’algoritmo per la nitidezza identifica aree non nitide ne tiene conto evitando di trattarle con un aumento della nitidezza che peggiorerebbe la loro qualità (rovinando, per esempio, uno sfocato). Da qui deriva che un algoritmo più raffinato nella trattazione del rumore digitale, che riesce a recuperare maggiore dettaglio, offre anche una base utile al Lens softenss.

Prova pratica

Ho selezionato una serie di file con caratteristiche molto differenti (altri esempi li potete trovare nel video su YouTube), dai RAW a 6400 ISO scattati con una Panasonic Lumix GX9 con sensore micro4/3 a file, recenti e non, scattati con fotocamere APS-C e Full Frame con differente densità di pixel e a varie sensibilità ISO. Ho provato anche file RAF di Fuji, ora pienamente compatibili anche con DeepPrime XD. Vediamo un po’ di risultati e impostazioni utilizzate.

Lumix GX9 - Micro4/3 - 6400 ISO - Riferimento
Lumix GX9 – Micro4/3 – 6400 ISO – Riferimento
Ritaglio 1
Ritaglio 1 – Non processato
Ritaglio 1 Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 1 – Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 2
Ritaglio 2 – Non processato
Ritaglio 1 Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 2 – Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Fujifilm X100V - APS-C -8000 ISO - Riferimento
Fujifilm X100V – APS-C – 8000 ISO – Riferimento
Ritaglio 1 - Non processato
Ritaglio 1 – Non processato
Ritaglio 1 - Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 1 – Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 2 - Non processato
Ritaglio 2 – Non processato
Ritaglio 2 - Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 2 – Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 3 - Non processato
Ritaglio 3 – Non processato
Ritaglio 3 - Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Ritaglio 3 – Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Standard, tutte le correzioni attive
Sony A7C - FF - 1600 ISO - Riferimento
Sony A7C – FF – 1600 ISO – Riferimento
Ritaglio - Non processato
Ritaglio – Non processato
Ritaglio - Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Soft, tutte le correzioni attive
Ritaglio – Processato con PureRaw 3: Deep Prime XD, Lens Softness Soft, tutte le correzioni attive. Da notare la pulizia nei piani fuori fuoco.

Prezzo e versione di prova

DxO PureRaw 3 è disponibile per Windows e MacOs. Il costo è di 129€ (licenza a vita), 79€ per l’aggiornamento. Dal sito ufficiale DxO potete scaricare la versione di prova completamente funzionante per 30 giorni. La versione di prova vi dà tutto il tempo di farvi un’idea se sia il software che fa per voi.

Conclusioni

Le novità introdotte in PureRaw 3 hanno colmato le lacune che evidenziavo nelle versioni precedenti: il software ora è più flessibile e pratico da usare. Gli algoritmi della DxO per la riduzione del rumore e l’aumento del dettaglio sono veramente efficaci: li utilizzo da anni all’interno di PhotoLab e so di cosa sono capaci. Lo stesso dicasi per i moduli per le correzioni ottiche.

PureRaw 3 ha sciolto molte delle riserve che nutrivo verso questo software. Ma le novità sono sufficienti per farmi optare per l’utilizzo del programma? E lo consiglierei?

Per quanto mi riguarda, il modo in cui è impostato il mio lavoro e il tipo di fotografia che faccio non mi portano a utilizzare PureRaw anche perché trovo già tutte le potenzialità del software in PhotoLab dove continuo anche lo sviluppo e la postproduzione dei file. Se fossi un fotografo di matrimonio che utilizza Lightroom, o un programma analogo, la cosa sarebbe diversa, allora PureRaw sì che mi potrebbe interessare.

Lo consiglio? Come dissi parlando di PureRaw 2 io propenderei a consigliare PhotoLab, ma solamente perché poi proseguo al suo interno la postproduzione dei file e perché ho diversi anni di esperienza alle spalle come fotografo professionista. Un amico amatore mi ha fatto notare che per molti, amatori o professionisti, PureRaw e il suo sistema “one click” semplificano notevolmente il flusso di lavoro.

Soprattutto a livello professionale, l’implementazione dell’elaborazione in batch e della gestione dei file in coda ha aggiunto due strumenti di notevole interesse pratico. Si possono mettere i file a processare mentre ci si occupa di altro.

Gli sviluppatori di PureRaw 3 sono stati attenti alle esigenze degli utenti rendendo il software più appetibile per amatori o professionisti.

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