I’m Back Film: sensore Sony da 20Mpx per fotocamere a pellicola

Avete mai avuto il sogno di trasformare la vostra fotocamera “analogica” in una digitale?

Beh, questo sogno era già diventato realtà con l’I’m Back 35 (e I’m Back MF).

Con I’m Back Film però è stato fatto un altro grande passo avanti: non solo potete convertire la vostra fotocamera a pellicola in una digitale, ma in una digitale dotata di un sensore Sony da 20Mpx, lo stesso che ha equipaggiato alcune fotocamere Micro 4/3.

I'm Back Film
I’m Back Film

Le innovazioni richiedono tempo… | 2016-2023

Ho seguito le tappe principali dello sviluppo dell’invenzione di Samuel Mello Medeiros e del socio Filippo Nishino, un’avventura iniziata nel 2016. Quando vidi che il “dorso digitale” per fotocamere 35mm nato dalla mente di Samuel era entrato in commercio mi misi in contatto con lui e facemmo una lunga chiacchierata. L’impressione che ebbi di Samuel fu di una persona allegra, affabile e concreta: in lui vivevano il geniale sognatore ma anche il creativo pratico con un obiettivo chiaro in mente. Un obiettivo che lasciava però intravedere una scintilla di follia visto che con scarsità di risorse materiali e umane decisero di imbarcarsi in un’impresa per cui sarebbe servita un’azienda solida alle spalle (!).

I'm Back: storia

2020

Nel 2020, grazie all’impegno, alla determinazione e al sostegno di persone che in tutto il mondo credettero in ciò che stavano realizzando il progetto si concretizzò. Le promesse erano state mantenute e la fiducia ricompensata.

La produzione della prima generazione di I’m Back era avviata e la scommessa vinta. Poteva essere il momento di riposarsi e raccogliere i frutti ma non fu così: il traguardo raggiunto diventò un nuovo punto di partenza. Il successo di I’m Back 35 gettò le basi per pensare più in grande. Nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia e dagli altri eventi devastanti che l’hanno seguita il lavoro è ripreso spedito e i prototipi dei nuovi I’m Back Film adesso sono realtà.

2023

Ho appreso tutto questo un paio di giorni fa, quando Samuel mi ha telefonato esordendo con un “Ciao Marco, come stai?!”
Nonostante fossero passati tre anni, sembrava fossero trascorsi solamente una manciata di giorni dall’ultima chiacchierata. Sentivo che Samuel non vedeva l’ora di aggiornarmi e io, che avevo visto online un’anticipazione del nuovo progetto, ero curiosissimo di saperne di più.

È iniziato così un racconto condensato della gestazione e nascita del nuovo sistema finalizzato a sostituire il rullino di pellicola con un sensore 4/3 da 20 Mpx. Questa volta in formato rullino. Un rullino digitale che, somiglianza nel nome a parte, nulla ha a che vedere con lo scivolone fatto da Yashica alcuni anni fa con la Y35 digitale.

Aggiornamento: il 3 novembre (2023) I’m Back e Yashica hanno siglato un accordo che li vede unire le forze per portare avanti il coraggioso progetto di “digitalizzazione delle fotocamere a pellicola”. I’m Back, con l’esperienza maturata durante il lungo percorso, propone un’alternativa più solida e credibile rispetto al già citato (e per nulla fortunato) esperimento fatto da Yashica con la Y35 digitale. Dal canto suo però Yashica è un marchio che ha alle spalle esperienza e conoscenze utili per completare l’ambizioso percorso iniziato da Samuel e Filippo.

Fotocamera reflex a pellicola con rullino digitale montato
Fotocamera reflex a pellicola con rullino digitale montato. Al posto della pellicola si intravede il sensore

Il nuovo I’m Back Film

Rispetto al precedente I’m Back 35, la tecnologia del nuovo I’m Back Film è totalmente differente e, in parte, lo è anche la filosofia (viene meno la componente Lo-Fi).

Differenze rispetto agli I’m Back di prima generazione

I’m Back Film è:

  • meccanicamente e concettualmente più lineare: un sensore viene posto direttamente al posto del frame di pellicola. Un connettore piatto collega il sensore e la scheda, posta nel “battery grip/motor drive”, senza necessità di rimuovere il dorso.
  • La parte che si fissa sul fondello della fotocamera (che ospita l’elettronica, la batteria, i connettori, il display e i comandi) è molto meno ingombrante.
  • Il sensore ha dimensioni e risoluzione maggiori rispetto a quello che equipaggiava i modelli precedenti. Ora troviamo un sensore Sony da 20Mpx che ha già equipaggiato alcuni corpi macchina Micro 4/3.
I'm Back Film: montato

Il “compromesso” del Micro 4/3

Quando uscì il primo I’m Back ci fu chi rimase entusiasta del risultato, abbracciandone la filosofia e apprezzandone i pregi e chi deluso dal fatto che il sensore non fosse full frame.

Anche questa volta, che il sensore è un rispettabile CMOS 4/3 da 20 Mpx con convertitore A/D a 12 bit dalle dimensioni di 17,3×13 mm probabilmente verrà mossa la stessa osservazione: perché (ancora) non un sensore full frame?

La risposta è di una semplicità disarmante: il costo. Un sensore full frame (ma anche APS-C), per una piccola azienda che non può spuntare i prezzi di un grande produttore, sarebbe tale da rendere proibitivo anche pensare a un prodotto simile. Quello di I’m Back è un percorso in evoluzione, magari un giorno ne verrà fatta una versione full frame, al momento sarebbe impossibile.

Detto questo, il “problema” che può scaturire dall’uso di un sensore più piccolo del full frame non è tanto qualitativo ma legato al cosiddetto fattore di crop. Il fattore di crop però non è sempre qualcosa di sconveniente, analizziamo la situazione all’atto pratico.

ff vs 4/3

Fattore di crop: svantaggio o bonus?

Utilizzare un sensore più piccolo rispetto a quello per cui il sistema è stato progettato comporta una variazione dell’angolo di campo restituito dalle ottiche originali. In particolare, utilizzare obiettivi progettati per il formato 35 mm (full frame) in accoppiata con il sensore dell’I’m Back Film comporterà una variazione dell’angolo di campo, più facilmente sintetizzabile in termini di raddoppio della lunghezza focale (per questo si parla di focale equivalente). Per esempio, un teleobiettivo da 300 mm avrà una resa “equivalente” a quella di un 600mm. Per chi ama la fotografia naturalistica questo non è necessariamente uno svantaggio. Il problema semmai si presenta su fronte grandangolare perché un 16mm o un 21 mm “diventeranno” rispettivamente un moderato grandangolare (32mm) e un circa normale (42mm).

La I’m Back ha però pensato a una soluzione.

Esempio di aggiuntivo
Esempio di aggiuntivo

L’aggiuntivo ottico per annullare gli effetti del crop

All’interno del kit con i componenti dell’I’m Back Film sarà incluso un aggiuntivo da avvitare davanti alla lente frontale dell’obiettivo per ripristinare l’angolo di campo nativo dell’ottica montata. Oltre all’aggiuntivo saranno inclusi anche alcuni anelli adattatori corrispondenti alle filettature più comuni degli obiettivi per fotocamere a pellicola.

Samuel ha tenuto a precisare che è stato di persona nell’azienda che produrrà l’adattatore (si tratta di un’azienda che produce anche lenti cinematografiche) per sincerarsi della qualità e degli standard offerti.

La cornice per lo schermo di messa a fuoco

Nell’uso della fotocamera senza l’aggiuntivo ottico, la porzione di immagine inquadrata nel mirino ottico non terrà conto del fattore di crop perciò sarà più ampia di quella realmente catturata sul sensore. Per ovviare al problema verrà fornita una cornice traslucida da apporre sullo schermo di messa a fuoco per mostrare l’area di riferimento.

Cosa c’è nella confezione

  • Il rullino digitale
  • Il componente contenente l’elettronica da fissare sul fondello
  • L’adattatore per le Leica M
  • I cavi
  • L’aggiuntivo ottico
  • Gli anelli adattatori per l’aggiuntivo
Kit I'm Back Film
Kit I’m Back Film

I’m Back film, grazie a un sistema di regolazioni, è compatibile con quasi tutte le fotocamere 35mm a pellicola.

File e preset

I file d’immagine possono essere salvati in formato RAW e JPEG. Per i JPEG sono disponibili tre preset: Kodachrome, Fujifilm, Ilford (B/N). Sono file da 20 Mpx.

È possibile riprendere anche video in 4K salvati in mp4.

Applicazione per Smartphone

I’m Back Film prevede un’app, disponibile per iOS e Android, con funzionalità live view e trasferimento file.

Sul componente esterno, che si avvita con una vite da 1/4″ alla filettatura per il treppiedi sul fondello della fotocamera, è comunque presente un display touch per gestire il sistema e una scheda di memoria per salvare i file.

Le macchine a pellicola meritano una seconda vita

La filosofia che contraddistingue I’m Back Film è sempre la stessa: un incentivo per dare una seconda vita a tutte quelle fotocamere a pellicola rimaste chiuse negli armadi o in soffitta. Che il motivo sia il non volersi confrontare nuovamente con le pellicole oppure la curiosità di provare a usare la fotocamera appartenuta a un familiare “in digitale” non ha importanza.

Una frase che ha detto Samuel mi ha fatto capire quanto la pensiamo in modo simile sull’argomento: è raro trovare un gioiello di meccanica e design come erano la maggior parte delle macchine a pellicola nella spazzatura. Più facile nei mercatini o, appunto, riposte in qualche posto recondito della casa. Gettare via questi gioielli sarebbe un “crimine” e non usarli per motivi pratici legati ai supporti chimici un peccato.

Ma non credo di dover convincere nessuno di voi, che avete letto fino a qui, di questo.

In ogni caso, la trasformazione da fotocamera “analogica” a digitale attraverso gli I’m Back è reversibile.

Inoltre, I’m Back Film è un sistema universale: può essere adattato su tutte le fotocamere a pellicola in vostro possesso. E questo è perfettamente in linea con la filosofia che anima il progetto: semplificare il riutilizzo delle macchine messe da parte.

Specifiche tecniche principali

  • Processore: NT9853X
  • Sensore: Sony IMX 269 Micro 4/3 – 20mpx
  • LCD: 1.5”
  • Risoluzione immagini: 20Mpx
  • Formati immagine: RAW, JPEG Color, preset B&W, preset Kodachrome®, preset Fujifilm®
  • Formati video: 4K 3840*2160/60FPS – 4K 3840*2160/30Fps (MP4)
  • Memoria:  SD Class 1 Max 256GB
  • Batteria: 7.4v Batteria al litio
  • Connessioni: Type C, HDMI, WiFi (per trasferimento dati a smartphone/tablets e per live-view)

Dove acquistare I’m Back Film

Aggiornamento: la campagna su Kickstarter si è conclusa il 3 dicembre 2023.

Dal 14 ottobre 2023 è rimasta aperta la campagna su Kickstarter. Sulla pagina della campagna potete trovare i costi di partecipazione e le relative ricompense. Il prezzo di acquisto in questa fase è inferiore rispetto a quello che avrà una volta in produzione. Leggete le istruzioni, le condizioni e il funzionamento sulla piattaforma prima di aderire, in particolar modo se non avete dimestichezza con le campagne di crowdfunding.

Nella pagina della campagna trovate anche altro materiale e video esplicativi del progetto Così come sul sito ufficiale della I’m Back.

Quando sarà disponibile

A meno che non si verifichino avvenimenti avversi di portata eccezionale… l’I’m Back Film sarà pronto a luglio 2024. Sebbene il prototipo sia già stato realizzato ora è in corso tutta la fase di ottimizzazione finale e realizzazione dei definitivi.

I'm Back Film

Cosa penso dell’idea del nuovo I’m Back Film

Come dissi nel video e nell’articolo dedicati all’I’m Back 35 trovai l’idea interessante. Un’idea folle se vogliamo: buttarsi in una produzione così complessa senza avere dietro una realtà industriale è stato da una parte coraggioso ma dall’altra una cosa da pazzi. Ma come si dice… chi non risica non rosica e in questo caso le soddisfazioni sono arrivate. E non parlo solo di una soddisfazione economica ma anche di riconoscimenti: dal Photokina 2018 all’interesse da parte di note testate di settore. Non sapendo cosa mi è permesso rivelare non aggiungerò altro, ma durante la telefonata Samuel mi ha confidato anche di personalità di rilievo del settore internazionale dell’intrattenimento che lo hanno contattato per complimentarsi.

Insisto su questo aspetto, anche della soddisfazione, perché quando vengono mosse certe critiche ci si dimentica che sono state due persone a rendere possibile I’m Back e non un colosso dell’industria.

I’m Back 35 era un prodotto finito ma con una filosofia leggermente differente, più in stile “Lomo”, in cui l’aspetto Lo-Fi dell’immagine era qualcosa che dava carattere. Tale peculiarità però non soddisfaceva ancora tutti gli amanti delle macchine a pellicola. Per chi rinunciare alla pellicola non doveva voler dire rinunciare anche a una certa qualità d’immagine serviva qualcosa di diverso. Qualcosa che però prima dell’affermazione del marchio I’m Back non sarebbe stato possibile.

Ma poi i tempi sono diventati maturi: grazie all’esperienza e a una base più solida alle spalle è arrivato il momento di I’m Back Film. E dopo tanti anni in cui ho adattato e continuo a montare obiettivi vintage su macchine digitali mi piacerebbe provare a fare anche il contrario: montare un sensore digitale sulla mia Olympus OM10 a pellicola.

Per la campagna su Kickstarter clicca qui. La campagna su Kickstarter si è conclusa con successo il 3 dicembre 2023.

Per avere maggiori informazioni sui prodotti I’m Back visitate il sito ufficiale.

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7 risposte

  1. Sarebbe il mio sogno: Ridare vita alla mia Olympus OM1; ma anche alle mie Topcon Re2 e Unirex. Ma al momento è caro per le mie tasche, un giorno si troveranno i kit usati…

    1. Buongiorno e innanzitutto grazie per il suo punto di vista. Capisco sia il suo interesse sia l’osservazione sul prezzo. Sul quanto possa essere utile e piacevole I’m Back Film per far rivivere le proprie fotocamere a pellicola non mi dilungo, mi sono già pronunciato nell’articolo. Sul fronte prezzo, da molto tempo, anche quando faccio recensioni di attrezzatura, ho smesso di pronunciarmi – salvo in rari casi – perché ho capito che è un fattore troppo soggettivo. E non mi riferisco alla disponibilità, ma a quanto si è disposti a investire su un determinato oggetto. Dispositivi che a me sembrano troppo costosi non lo sono per altre persone, e viceversa. Mi limito perciò a lasciare al personale giudizio valutazioni in merito. La cosa che posso dire dopo aver parlato con Samuel è che il prezzo degli approvvigionamenti per una realtà di queste dimensioni è tale da lasciare poco margine di manovra su questo fronte, almeno per il momento. Da lì anche il “compromesso” del Micro4/3.

  2. Finalmente sono vent’anni che ci penso a sfruttare le vecchie reflex a pellicola ma fino ad oggi le varie idee erano molto scarse. I ci metterei un sensore full frame

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