Fujifilm Instax mini Evo: fotocamera istantanea digitale | Recensione

Qualche mese fa ho provato due stampanti “istantanee” Fujifilm (le versioni mini e wide) sulle quali ho pubblicato un articolo sul blog e una video-recensione. Avendo apprezzato le stampanti sono stato felice di provare anche la Instax mini EVO, fotocamera istantanea digitale che permette di salvare le immagini catturate su una scheda di memoria e decidere poi quali stampare. La mini Evo può anche dialogare con lo smartphone e stampare le immagini inviate direttamente dal telefono.

Fujifilm Instax mini Evo
Fujifilm Instax mini Evo

Design, materiali e comandi

Il design, nemmeno a dirlo, ha una forte (e piacevole) impronta rétro. Le pellicole si caricano aprendo il dorso (e facendo coincidere le strisce gialle presenti sul corpo macchina e sulla cartuccia); sul dorso è posto anche lo schermo LCD da 3”. I materiali sono plastici e, di primo acchito, si ha l’impressione di impugnare qualcosa di ben poco robusto, ma questa sensazione passa in secondo piano dopo pochi scatti perché l’attenzione si concentra tutta sull’esperienza di ripresa.

Fujifilm Instax mini Evo, dorso
Fujifilm Instax mini Evo, dorso

Sul lato sinistro troviamo la fessura da cui escono le stampe. I pulsanti di scatto sono due, uno sulla parte frontale (per agevolare i selfie) e uno in posizione canonica. La leva che nelle fotocamere a pellicola serviva per armare l’otturatore e far avanzare il rullino nella mini Evo avvia la stampa dell’immagine. La ghiera intorno all’obiettivo serve per cambiare gli effetti obiettivo, mentre una seconda ghiera sulla calotta serve a variare gli effetti pellicola. I dieci effetti obiettivo e i dieci effetti pellicola sono indipendenti e, se combinati, permettono di ottenere fino a cento possibili varianti (10×10). Il selettore a quattro vie con tasto centrale e altri tre pulsanti posti sul dorso permettono di controllare le impostazioni della fotocamera e revisionare gli scatti. Un piccolo tasto sulla calotta serve a ripristinare al volo le impostazioni degli effetti obiettivo e pellicola contemporaneamente.

Fujifilm Instax mini Evo, calotta
Fujifilm Instax mini Evo, calotta

Sul fondello, protetto da una copertura in gomma, si trovano una porta micro USB per la ricarica e uno slot per una scheda di memoria di tipo MicroSD. La filettatura per il cavalletto è invece sul lato corto per favorire il montaggio della fotocamera in verticale. Il selettore di accensione si trova sulla parte frontale. Pratica la tracolla fornita di serie. Nella parte superiore è presente una slitta porta-accessori con attacco tipo flash (ma senza contatti): potrebbe essere utilizzata per montare una piccola luce led.

Caratteristiche generali

L’obiettivo è un 28 mm equivalente (in termini di angolo di campo sul formato 35 mm) con luminosità massima f/2. Il piccolo sensore è da 5 Mpx, la distanza di fuoco minima di circa 10 cm; i tempi vanno da 1/8000 s a 1/4 s e la sensibilità da 100 a 1600 ISO. La fotocamera sceglie automaticamente le impostazioni di scatto. Il corpo (a vuoto) pesa 285 g.

Batteria, ricarica, memoria interna e scheda di memoria

La batteria è integrata e la durata congrua con l’uso principale per cui è pensata questa fotocamera: scattare foto ricordo. Per la ricarica completa servono fra le due e le tre ore, a seconda della fonte di alimentazione impiegata. Con il caricabatterie da cellulare che uso per ricaricare i power bank ho impiegato circa due ore.

La fotocamera ha una memoria interna dalla capacità di circa 45 scatti; ha poi uno slot per espandere la memoria. Una vecchia MicroSD da 2 GB può immagazzinare più di 1500 scatti (la cosa mi ha fatto sorridere e ho trovato questa caratteristica in linea con il richiamo vintage della macchina). Nota: se iniziate a salvare gli scatti sulla memoria interna e poi inserite una scheda MicroSD, premendo il pulsante “play” per revisionare gli scatti non vedrete quelli registrati sulla memoria interna. Per visualizzarli dovete copiare gli scatti dalla memoria interna sulla MicroSD: l’operazione si effettua dal menu di riproduzione della fotocamera.

Interfaccia e operatività

La filosofia dell’istantanea è per lo più rispettata e anche se sono state aggiunte alcune funzionalità e regolazioni tutto resta abbastanza minimale. Da segnalare la mancanza della lingua italiana nelle impostazioni del menu; il manuale in italiano però esiste: qui potete scaricarlo in formato digitale.

Autofocus

La Instax mini Evo è dotata di autofocus singolo con una sola area centrale attiva. Per utilizzare il blocco del fuoco e dell’esposizione si deve inquadrare il soggetto al centro del fotogramma, premere a metà il tasto di scatto e – dopo l’avvenuta conferma del fuoco, ossia quando il riquadro centrale diventa verde – ricomporre l’inquadratura mantenendo il tasto premuto a metà per poi premerlo fino in fondo per scattare. Dal menu si può attivare anche la funzione face-detection: quando la fotocamera riesce a rilevare un volto nell’inquadratura la messa a fuoco avviene su di esso (anche se non si trova al centro del fotogramma).

Impostazioni di scatto

Le impostazioni di scatto, raggiungibili dal selettore a quattro vie sul dorso, prevedono:

  • bilanciamento del bianco
  • modalità macro
  • flash (incorporato)
  • scatto temporizzato
  • compensazione dell’esposizione

La compensazione dell’esposizione è stata, per me, la funzionalità più utile, consiglio però di non esagerare con la sottoesposizione, per lo meno non prima di aver preso confidenza con la corrispondenza tra resa sullo schermo e in stampa: quelle che nel monitor LCD possono sembrare foto dense e cariche, una volta stampate rischiano di rivelarsi immagini troppo scure. Dopo lo scatto non ho trovato soluzioni efficaci di recupero: ho provato ad aumentare la luminosità della stampa dal menu delle impostazioni ma i risultati non mi hanno soddisfatto, quindi meglio evitare di sottoesporre troppo.

La foto (della foto) non rende giustizia, ma l’immagine di sinistra era troppo scura dopo aver sottoesposto di uno stop in fase di scatto. A destra il tentativo di schiarita in stampa.

Effetti obiettivo

I dieci effetti obiettivo sono:

  1. Normal
  2. Vignette
  3. Soft Focus
  4. Blur
  5. Fisheye
  6. Color Shift
  7. Light Leak
  8. Mirror
  9. Double Ex.
  10. Half-Frame
Effetto Fisheye
Effetto Fisheye

Effetti pellicola

I dieci effetti pellicola (da non confondere con le simulazioni pellicola delle mirroroless Fujifilm) sono:

  1. Normal
  2. Vivid
  3. Pale
  4. Canvas
  5. Monochrome
  6. Sepia
  7. Yellow
  8. Red
  9. Blue
  10. Retro
Normale (sx) - Effetto Rétro (dx)
Normale (sx) – Effetto Rétro (dx)

App per smartphone

Tramite l’applicazione ufficiale per smartphone (Instax mini Evo), disponibile per iOS e Android, si possono connettere telefono e fotocamera via bluetooth. Dall’applicazione è possibile gestire: l’autoscatto (con e senza live view), la stampa diretta di immagini inviate dal cellulare, il trasferimento di immagini dalla fotocamera al telefono (ma solo quelle che sono già state stampate), la gestione degli aggiornamenti del firmware.

Esperienza d’uso

Mi sono divertito molto con la Instax mini Evo e ho sperimentato che il modo più appagante di usarla è quello più diretto. Ho lasciato quindi da parte lo smartphone e la maggior parte delle impostazioni, ad eccezione della compensazione dell’esposizione e di una manciata di effetti obiettivo/pellicola. Insomma, l’ho utilizzata come una fotocamera istantanea “potenziata” (che permette di visionare e selezionare la foto prima della stampa) ma pur sempre come un’istantanea pensata principalmente per catturare e donare ricordi.

L’accesso agli effetti è rapido grazie alle due ghiere fisiche (siamo pur sempre in casa Fuji).

L’effetto infiltrazioni di luce (Light Leak) l’ho trovato poco realistico, molto più interessante invece quando i riflessi si manifestano nella realtà nelle riprese in controluce: la gestione è sufficientemente buona da rendere un’immagine leggile ma allo stesso tempo avvolta da un’atmosfera d’altri tempi. Tale sensazione può essere potenziata attivando l’effetto retrò.

Divertente e funzionale la ripresa con effetto Fisheye (a patto di non abusarne), così come l’effetto vignettatura.

Prezzo

Nel momento in cui sto scrivendo, il prezzo della Instax mini Evo è di circa 190 € (cliccando su questo link Amazon potete comunque verificare il prezzo aggiornato in qualsiasi momento). Le pellicole Instax mini potete invece trovarle qui.

Se il prezzo sia adeguato o meno dipende da quanto può offrirvi una fotocamera istantanea ibrida di questo tipo. Quello che posso ribadire è che nel periodo in cui ho avuto la mini Evo in prova mi sono divertito e mi ha fatto veramente piacere utilizzarla.

L’articolo e la video-recensione della Instax mini Evo sono stati possibili grazie a Fujifilm che mi ha gentilmente inviato il materiale in prova. Chiarisco che, come avvenuto le altre volte, non ho percepito alcun pagamento per la recensione né ricevuto richieste o pressioni sui contenuti pubblicati. Il materiale che ho prodotto non è stato visionato in anteprima.

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