Sony a6100, a6400 e a6600 + 2 ottiche G per APS-C

29 Agosto 2019 - Categoria: Attrezzatura

Nell’ultima settimana di agosto Sony svela i nuovi modelli di fotocamere della serie 6 (APS-C): la a6100 e la a6600. Modelli che, come suggeriscono i numeri, presentano caratteristiche inferiori e superiori all’ultima nata, la Sony a6400.

Seppure la strategia commerciale di Sony sia sempre stata quella di non togliere dal mercato i vecchi modelli, di fatto le precedenti a6300 e a6500 risultano sostituite dai nuovi corpi macchina.

Vediamo velocemente quali sono le funzioni che equipaggiano i nuovi modelli e in cosa differiscono dalla a6400. Alla fine aggiungerò alcune considerazioni personali. Anticipo solamente che le nuove caratteristiche che interessano principalmente il modello più avanzato (la a6600), si possono considerare più che altro miglioramenti, non c’è nulla di rivoluzionario.

Sony a6600 Vs. a6400

Le principali differenze si possono riassumere abbastanza velocemente.

Sony a6600
Sony a6600

Batteria

La a6600 è quella che presenta le novità più interessanti: rispetto alla a6400 e alla a6100 è equipaggiata (finalmente) con le nuove batterie sezie Z utilizzate anche dai nuovi corpi Sony di fascia superiore (la a9 e le ultime a7). Questo porta due vantaggi: il primo e il più evidente è l’estensione dell’autonomia operativa: le vecchie batterie Sony hanno una durata eccessivamente ridotta, considerando soprattutto la quantità di energia che serve ad alimentare una mirrorless che per di più ha molte funzioni automatizzate. Il secondo vantaggio è quello di poter usare le stesse batterie e lo stesso caricabatterie se si ha già un corpo professionale a cui affiancare una APS-C.

La batteria più generosa ha comportato anche un aumento delle dimensioni, nello specifico dell’impugnatura, cosa che sarà gradita a molti.

Sony a6100 (sx) e a6600 (dx): vista laterale - grip
Sony a6100 (sx) e a6600 (dx): vista laterale – grip

Stabilizzatore d’immagine sul sensore (in body stabilization)

Nulla di nuovo, come avvenne per la a6300 (non stabilizzata) e la successiva a6500 (stabilizzata), anche la a6600 monta uno stabilizzatore d’immagine sul sensore, mancanza che ha fatto riflettere molto chi, come me, è stato indeciso se comprare la a6400 o la più vecchia a6500 stabilizzata.

Eye AF in tempo reale in modalità video

Si tratta di un ulteriore affinamento del tracking in modalità video di cui beneficia la a6600.

Uscita cuffie

Sempre per i videomaker: la a6600 ha il connettore per le cuffie che va ad affiancarsi all’ingresso del microfono già presente sulla a6400.

Bottoni personalizzabili (custom buttons)

La a6600 vede l’aggiunta di altri due bottoni personalizzabili rispetto alla a6400 (ne ho parlato in questo video), uno posto nella parte superiore e uno sul retro. Viene eliminato però il flash pop-up .

Sony a6600: sopra
Sony a6600: sopra
Sony a6600: dorso
Sony a6600: dorso

Tutti e due i nuovi modelli hanno lo schermo ribaltabile come nella a6400.

a6100 Vs. a6400: cosa manca (in breve)

La a6100 diventa il nuovo modello entry level, con un mirino elettronico meno definito e la mancanza dei profili video S-Log. Mancano alcuni tasti personalizzabili tra cui il selettore introdotto sul dorso della a6400.

Sony a6100 (sx, traccia rossa) e a6400 (dx, traccia verde): confronto tasti sul dorso
Sony a6100 (sx, traccia rossa) e a6400 (dx, traccia verde): confronto tasti sul dorso

Considerazioni a6100 Vs. a6400 Vs. a6600

La a6100, a meno di una significativa differenza di prezzo, rischia di essere poco appetibile rispetto alla a6400 che ha già subito una diminuzione di prezzo rispetto a quello di lancio. Per chi cerca una macchina ibrida per riprendere foto e video la a6100 manca dei profili S-Log.

La a6600, che probabilmente in Europa andrà a costare intorno ai 1500 €, potrebbe essere appetibile per coloro che sono stanchi di portarsi dietro una scorta di batterie (o utilizzano già un modello professionale con cui condividere quelle delle serie Z), o per chi non vuole rinunciare allo stabilizzatore sul sensore. C’è infine la questione del tracking sugli occhi in tempo reale in video e l’uscita per le cuffie, entrambe caratteristiche che possono interessare i videomaker.

Due nuove ottiche Sony G per APS-C

Sony ha presentato anche due nuove ottiche serie G per il formato APS-C. Si tratta del 16-55mm f/2.8 (24-82,5mm equivalenti sul formato full frame) e del 70-350mm f/4.5-6.3 OSS (105-525mm eq. stabilizzato).

Sony 16-55mm f/2.8 (sopra) - Sony 70-350mm f/4.5-6.3 OSS (sotto)
Sony 16-55mm f/2.8 (sopra) – Sony 70-350mm f/4.5-6.3 OSS (sotto)

Può essere presto per trarre delle conclusioni, ma questa mossa potrebbe essere l’indizio di un cambio di strategia da parte di Sony che finora si è concentrata sulla produzione di lenti di qualità solo per il formato full frame. I portavoce di Sony, in passato, non hanno mai fatto mistero di ciò, ma se il mercato cambia anche le scelte produttive si dovranno adeguare. Gli utilizzatori di fotocamere APS-C chiedono da tempo lenti di qualità espressamente progettate per il sensore di formato ridotto e la produzione di fotocamere APS sempre più performanti fa pensare a un impegno di Sony maggiore in questo segmento.

Non dimentichiamoci tra l’altro che mancano ancora all’appello due delle fotocamere più attese: la full frame a7SIII, ma anche una APS-C professionale (che potrebbe chiamarsi a6700 o a7000?). E un modello APS-C professionale richiederà un parco ottiche dedicate adeguato.

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