Cosa si intende per modalità PASM in fotografia

24 novembre 2017 - Categoria: Tecnica

Modalita di scatto PASM: Program, Aperture, Shutter, Manual.

Modalita di scatto PASM: Program, Aperture, Shutter, Manual. (Image credit: Althepal at English Wikipedia, CC BY-SA 2.5 via Wikimedia Commons).

 

PASM, in fotografia, è l’acronimo di Program, Aperture, Shutter, Manual: le principali modalità di scatto comuni a (quasi) tutte le fotocamere.
Alcuni produttori indicano la modalità A e S rispettivamente con Av (Aperture value) e Tv (Time Value), ovvero priorità di diaframmi e priorità di tempi.

Esaminiamo le quattro modalità di scatto più da vicino e vediamo in quali casi una può essere più adatta delle altre.

 

Modalità di scatto PASM

P = Program

Program è la modalità quasi completamente automatica. Questa modalità lascia alla fotocamera la gestione delle principali impostazioni di scatto (diaframma, tempo, sensibilità ISO), trasformando una entry level quanto una professionale in una point-and-shoot (punta e scatta).
Il fotografo può variare alcuni parametri secondari (che differiscono da un brand all’altro) ma è la fotocamera a prendere le decisioni principali.

 

Forse l'unica foto che ho scattato in modalità Program: era la prima volta che usavo la nuova fotocamera.

Forse l’unica foto che ho scattato in modalità Program: era la prima volta che usavo la nuova fotocamera.

 

Detto questo, non bisogna però confondere la modalità Program con una modalità “da principianti”. Ci sono alcune situazioni in cui può mancare il tempo di settare la fotocamera e la modalità P può fare la differenza fra uno scatto realizzato e uno perso.

A chi scatta in situazioni nelle quali questa modalità può rivelarsi utile consiglio di metterne alla prova il funzionamento per capire come il sistema risponde e quali decisioni prende in condizioni differenti. In questo modo, nel momento di utilizzarla, se ne conoscono pregi e difetti.

Sconsiglio invece questa modalità a chi sta imparando perché, anche se dà risultati gratificanti nell’immediato, non aiuta nello studio e nella comprensione più profonda dell’uso della fotocamera.

Il tipo di fotografia che pratico non mi ha spinto quasi mai all’utilizzo del Program, ma lo trovo uno strumento utile che merita di essere conosciuto e usato da coloro che pensano di poterne beneficiare.

 

A = Aperture

In italiano parliamo di priorità di diaframmi.
Quando non lavoro in studio o in situazioni nelle quali è fondamentale il completo controllo dello scatto, questa è da sempre la mia modalità preferita.

Con la priorità di diaframmi chi scatta decide il valore del diaframma da utilizzare mentre la fotocamera, in base alla lettura esposimetrica, stabilisce il tempo di scatto da utilizzare. In questo articolo do per scontato che i valori di sensibilità (ISO) restino costanti.

Dato che l’esposizione è definita dai tre valori diaframma, tempo di scatto, sensibilità ISO, se due valori restano costanti è solo il terzo a poter variare. Il terzo valore è quello deciso dalla fotocamera, in questo caso il tempo di scatto. Magari scriverò qualcosa di dedicato sull’argomento e sulla compensazione dell’esposizione, ma ora mi limiterò alle modalità di scatto.

Il diaframma regola la profondità di campo, quindi la sua scelta influenza profondamente l’aspetto che vogliamo dare alla nostra immagine. Potremmo voler isolare un particolare o una figura nella scena oppure volere che “tutto” sia a fuoco. Anche in questo caso sto semplificando molto, ma non vorrei allontanarmi troppo dall’argomento principale.

 

Scegliere l'oggetto da mettere a fuoco dipende da che cosa la foto deve comunicare: pubblicità di attrezzature sportive o vita all'aria aperta?

Scegliere l’oggetto da mettere a fuoco dipende da che cosa la foto deve comunicare: pubblicità di attrezzature sportive o vita all’aria aperta?

 

Da quanto ho accennato poco fa sappiamo che diaframma e tempo di scatto sono in relazione tra loro; ora aggiungo che questa relazione è di proporzionalità inversa. Quindi in una situazione di scarsa luminosità, aprire il diaframma (ovvero impostarlo sui valori numerici più bassi) riduce il tempo di scatto e diminuisce il rischio di scattare una foto mossa. Come conseguenza, un diaframma più aperto concorre a ridurre la profondità di campo.

 

S = Shutter

Shutter significa “otturatore”. Per estensione si intende il tempo che l’otturatore impiega ad aprirsi e chiudersi, ovvero il tempo che definisce la durata dell’esposizione.
Per questo motivo, parlando di S o Tv, parliamo di priorità di tempi.

Le situazioni in cui usare questa modalità sono fondamentalmente tre:

  1. scattare con un tempo lungo per “catturare” un movimento (acqua che scorre, persone o animali che si muovono…);
  2. “congelare” un movimento (gli spruzzi generati dall’acqua che si infrange contro gli scogli, un atleta al culmine di un’azione…);
  3. impostare un tempo di sicurezza minimo per ridurre il rischio di mosso scattando a mano libera. Pensiamo ai fotografi che riprendono cerimonie che si svolgono in luoghi chiusi e scarsamente illuminati. In questi casi è utile abbinare la modalità S alla funzione auto-ISO, presente in tutte le moderne fotocamere.

 

Un tempo di scatto lento (1,3 s) "cattura" il movimento.

Un tempo di scatto lento (1,3 s) “cattura” il movimento.

 

M = Manual

La modalità Manuale è la più avanzata, quella che dà il totale controllo delle impostazioni di scatto.
È la modalità che uso in studio facendo still-life, in situazioni di luce problematiche o quando scatto più foto per creare un’unica immagine panoramica.

 

Foto panoramica ottenuta dell'unione di 9 scatti verticali. La modalità manuale è fondamentale affinché tutti gli scatti abbiano la stessa esposizione.

Foto panoramica ottenuta dell’unione di 9 scatti verticali. La modalità manuale è fondamentale affinché tutti gli scatti abbiano la stessa esposizione.

 

Scattando in manuale è il fotografo a decidere il valore del diaframma, del tempo di scatto e della sensibilità ISO e, scegliendo questi valori, decide di scattare una fotografia che abbia un’atmosfera piuttosto che un’altra, di dare un tocco drammatico, di fermare un movimento o catturarlo.

Vi consiglio, soprattutto se volete approfondire la conoscenza della fotografia, di non di non lasciarvi scoraggiare e di imparare a usare questa modalità, che nella pratica è più semplice che nella descrizione teorica.

 

Sul significato dell’acronimo PASM mi sembra di aver detto abbastanza per ora e spero di averlo fatto in modo chiaro. Se così non fosse stato scrivete nei commenti le vostre osservazioni, risponderò appena possibile 🙂

 

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