Uno stabilimento minerario abbandonato

10 ottobre 2017 - Categoria: Attrezzatura

Il fascino dei luoghi abbandonati credo lasci poche persone indifferenti. E l’estetica è solo uno degli aspetti che dona loro tale aura: sono luoghi con una storia, costruiti da persone, vissuti e infine lasciati.
L’abbandono è il risultato di un insieme di eventi che si inseriscono in una narrazione più ampia.

Purtroppo molti luoghi lasciati andare in rovina vengono vandalizzati, motivo per cui spesso chi li visita è reticente nel divulgare la loro posizione e, visto che questo stabilimento minerario non è molto noto e non c’è traccia di atti vandalici al suo interno, manterrò la riservatezza sulla sua ubicazione. Non me ne vogliate… Inoltre ci sono anche altri buoni motivi per cui preferisco non mettere nessuno sulle sue tracce. Non sono un habitué della ricerca di posti abbandonati, ma la regola da non perdere mai di vista è che la sicurezza viene prima di tutto: nessuno scorcio e nessuna foto valgono il rischio farsi male o peggio.

 

stabilimento-minerario-abbandonato-carrelli

 

Attrezzatura utilizzata per gli scatti

Essendo la prima volta che visitavo questo luogo, pur sapendo della sua esistenza da alcuni anni, ho fatto solo un paio di foto utilizzando il cavalletto (un Manfrotto 190 con testa kit). Poi ho preferito dare la priorità all’esplorazione e ho continuato a scattare a mano libera. Il sensore stabilizzato della Olympus Om-D E-M10 e la possibilità di alzare un po’ gli iso grazie all’ottima riduzione del rumore offerta dall’algoritmo prime di DxO Optics Pro mi hanno permesso di scattare a mano libera ottenendo immagini ferme.

Tutte le foto sono state scattate con l’obiettivo Zuiko 12-40 mm f/2,8 PRO sul quale prima o poi dovrò scrivere un articolo dedicato. Lo sto utilizzando da mesi sia per foto aziendali sia per foto di prodotto fuori dallo studio. Mi ha dato davvero delle soddisfazioni. Ricordo che lo zoom 12-40 mm nel formato micro 4/3 “equivale” a un 24-70 mm nel formato 35 mm (Full Frame). E pensare che quando avevo una reflex a pieno formato il 24-70, pur essendo uno zoom classico, non l’ho mai acquistato.

 

Sviluppo raw e post produzione

Ho scattato, come sempre, in formato raw (.orf nel caso di Olympus). Ho effettuato lo sviluppo dei raw e le prime modifiche con DxO Optics Pro 11. Poi ho aperto i file in Photoshop CC e ho elaborato le immagini usando i filtri Nik Collection.

 

stabilimento-minerario-abbandonato-carrelli-2

stabilimento-minerario-abbandonato-quadro-carico

stabilimento-minerario-abbandonato-quadro-comandi

stabilimento-minerario-abbandonato-quadro-interno

stabilimento-minerario-abbandonato-quadro-comandi-2

stabilimento-minerario-abbandonato-quadro-quadro-elettrico

stabilimento-minerario-abbandonato-quadro-macchinario

stabilimento-minerario-abbandonato-esterno

 

Nota sul copyright

Per non inserire scritte troppo invadenti nelle immagini, l’indicazione di copyright è di dimensioni molto ridotte. Ricordo però che le immagini non possono essere utilizzate per alcuno scopo o in alcuna forma senza il mio permesso scritto. Non lo dico per sfiducia, ma visto che alcuni mesi fa un amico grafico mi ha riportato il racconto di un sedicente “web designer” che per consegnare il sito internet a un cliente ha preso senza permesso tutte le immagini dal web, penso che a volte sia giusto spendere due righe per fare corretta informazione 😉

 

Condividi
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  


2
Lascia un commento

avatar
1 Comment threads
1 Thread replies
2 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
2 Comment authors
Marco BisogniMassimo Conti Recent comment authors
  Subscribe  
più recenti meno recenti più popolari
Avvisami di
Massimo Conti
Ospite
Massimo Conti

Marco è un amico per cui potrà sembrare che il mio commento sia influenzato … ma non è così! Sono sinceramente colpito dal lavoro fatto su queste foto. L’ambiente è bellissimo, anche io amo l’archeologia industriale, ma in questo caso la scelta delle inquadrature e soprattutto le atmosfere conferite ne fanno un ottimo portfolio, non banale eppure molto coerente. Grande capacità di utilizzare i filtri Nik Collection tra i quali mi sono sempre mosso con difficoltà per le innumerevoli possibilità che si aprono. Qui c’è una scelta saggia e un progetto in mente ben definito. Bravo .. proprio un bel lavoro!