Trasformare una fotocamera a pellicola in una digitale: I’m Back

21 Aprile 2020 - Categoria: Attrezzatura - Tecnologia

I’m Back is back” (I’m Back è tornato): con queste parole inizia il video che annuncia l’I’m Back 35.

Nikon F + I'm Back

Cos’è I’m Back

I’m Back è un dorso digitale che può trasformare praticamente tutte le macchine fotografiche 35 mm a pellicola (esiste anche una versione per alcune medio formato) in fotocamere digitali. La sua forma ricorda quella dei winder (accessori per motorizzare il trascinamento della pellicola) delle vecchie fotocamere.

Ho evidenziato il winder in rosso
Ho evidenziato il winder in rosso.

I’m Back nasce da un’idea di Samuel Mello Medeiros, creativo e creatore del dispositivo, al quale, all’inizio del 2018, si unisce Filippo Nishino.

La prima apparizione di I’m Back risale al 2016, quando l’invenzione si fece conoscere attraverso una campagna Kickstarter. La prima versione aveva un look completamente diverso da quello attuale: chi, come me, lo vide per la prima volta nel 2016, ricorderà che i colori erano quelli di una toy camera. Non sono stato l’unico a pensarlo, visto che anche Lomo contattò Samuel.

prototipo I'm Back

Pochi giorni fa ho parlato al telefono con Samuel, che mi ha spiegato il perché della scelta di quei colori così vivaci: il primo modello venne stampato “in casa” con una stampante 3D e, a causa dei fondi limitati, furono utilizzati filamenti di materiale plastico di recupero per stampare il prototipo.  

Dal 2016 sono successe diverse cose, tra cui la premiazione al Photokina 2018 di Colonia. Durante la manifestazione c’è stato anche un incontro con il Product Manager di Leica (Jesko Von Oeynhausen) e con Peter Karbe, storico progettista ottico, che rimasero colpiti dall’idea di Samuel e lo invitarono al padiglione Leica per parlarne meglio.

Photokina 2018, padiglione Leica
Photokina 2018, padiglione Leica

Arriviamo al 2020: i percorsi creativi sono lunghi e le difficoltà non mancano durante il cammino, ma la passione, l’impegno e la costanza possono portare a grandi soddisfazioni: una nuova versione di I’m Back sarà in produzione per la fine di quest’anno. La campagna Kickstarter è stata un successo e la somma minima fissata ampiamente superata.

L’I’m Back 35 (così si chiama la versione 2020) prevede novità sostanziali, di cui tra poco parlerò.

Come funziona I’m Back

La trasformazione da pellicola a digitale avviene in modo totalmente reversibile: si rimuove il dorso che copre il vano della pellicola, si monta un componente per ancorare I’m Back e poi si aggancia il dorso digitale. Fatto!

Come montare I’m Back®️ GmbH – Video di Gaetano Acunzo.

Per tornare a usare la fotocamera con la pellicola basta eseguire questi passaggi al contrario.

Il dorso digitale prevede un focusing screen, componente già presente nelle fotocamere a pellicola, che va a posizionarsi al posto del fotogramma da impressionare. La focheggiatura si può fare tramite il mirino ottico della fotocamera e l’immagine che si forma sul vetrino di messa a fuoco dell’I’m Back viene proiettata su un sensore posto nella parte inferiore. Una lente, posta davanti al sensore, fa sì che l’immagine che si forma sul focusing screen venga registrata senza crop (ritaglio) sul sensore, seppur questo sia di dimensioni inferiori rispetto allo schermo di focheggiatura.

I'm Back - Schema

Filosofia

I’m Back non è e non si presenta come un dorso digitale ad alta risoluzione. Lo scopo non è quello di ottenere immagini digitali perfette, piuttosto si vuole mantenere una certa continuità con il passato: un look delle immagini rétro in cui non siano i pixel a fare da padroni. L’uso del focusing screen, che fa anche da filtro, è fondamentale per raggiungere lo scopo.

Immagine realizzata con I'm Back
Immagine realizzata con I’m Back montato su Leica M2 con Nikkor 50mm f/1,2 (Londra)

Samuel è un collezionista di fotocamere vintage ed è stato spinto a creare I’m Back proprio dall’amore per questi gioielli del design e della meccanica. Troppo spesso i vecchi corpi macchina e gli obiettivi rimangono chiusi in un armadio, inutilizzati: imparare o tornare a usare la pellicola può essere scoraggiante per alcuni e I’m Back vuole essere la soluzione. Tra l’altro la presenza del modulo Wi-Fi può semplificare ancora di più le cose perché permette la connessione con uno smartphone che può essere usato sia come schermo per inquadrare (live view), sia per trasferire le immagini che possono essere anche condivise immediatamente.

Un prodotto non per tutti

La storia ci insegna che i cambiamenti incontrano spesso resistenze e critiche: sui siti stranieri che ne hanno parlato di I’m Back i detrattori non sono mancati. “Le fotocamere a pellicola devono essere usate solo con la pellicola”, “Rovina il design delle fotocamere”. Onestamente mi sfugge il perché di tale accanimento: chi vuole continuare a utilizzare una macchina fotografica come ha sempre fatto è liberissimo di continuare, ma perché tutti coloro che vorrebbero scattare con fotocamere di famiglia, magari lasciate in eredità, non dovrebbero beneficiarne? Per chi è nato nell’era digitale non è immediato tornare al rullino. Inoltre, è uno strumento che a livello creativo può dare moltissimi spunti.

Non solo fotografia

Stavo quasi dimenticando di dire che I’m Back permette di registrare anche video, il che è una vera rivoluzione sia concettuale sia creativa: oggi siamo abituati alle fotocamere digitali che riprendono anche video, ma farlo con le vecchie fotocamere 35 mm è una novità assoluta! Nel padiglione Leica, al Photokina, all’inizio nessuno credeva che Samuel stesse riprendendo realmente con la Leica M2 che aveva in mano.

I'm Back® 35 per fotocamere 35mm e I'm Back® MF per medio formato.
I’m Back® 35 per fotocamere 35mm e I’m Back® MF per medio formato.

Specifiche tecniche

I’m Back 35 (2020) presenta grandi e piccole novità rispetto alla versione precedente: dal punto di vista estetico ha un design più sottile ed ergonomico, soprattutto per agevolare l’uso del mirino ottico con alcuni modelli di fotocamere. A livello di utilizzo ed elettronica viene introdotto anche il funzionamento completamente in manuale (con tempi e diaframmi impostati direttamente dalle ghiere sul corpo macchina) grazie all’impiego del nuovo software proprietario. Inoltre la scheda elettronica ora è realizzata espressamente per I’m Back 35.

  • Processore: Icatch V39
  • Sensore: Panasonic 34112
  • Display touch da 2”
  • Formati foto: RAW e JPG
  • Risoluzione massima: 14Mpxl
  • Sensibilità ISO: 100-1600
  • Formato video: MOV
  • Risoluzioni video: 4K 3840*2160/30FPS – 1920*1080P/60fps – 1280*720P/120fps
  • Scheda di memoria: Micro SD (TransFlash) / Class 10 Max 128 Gb
  • Nuove batterie più performanti e dalla durata superiore (tipo NP F550 / F570)
  • Microfono e altorparlanti: integrati
  • Connettori e interfaccia: Type C, HDMI; Scheda di meoria, Ingresso microfono esterno 3.5mm,  Sync cable, Wi-Fi
  • Requisiti di sistema: Windows 2000/XP/Vista/Windows7; MAC OSX 10.3.6 e superiori

Compatibilità

I’m Back 35 è compatibile con la maggior parte dei modelli di fotocamera: per alcuni di essi ha una versione dedicata, per gli altri richiede un adattatore universale.

Lista dei modelli per cui esiste una versione dedicata:

  • Canon A/A1/AE1/F1/FT/FTB/EOS300
  • Contax II/RTS/G1/G2
  • Diana F/F mini
  • Leica M1/M2/M3/M4/M6/M7/Leicaflex SL/R4/R5/R6
  • Nikon EM/F/FA/FE/FE2/FG/FM/FM2/F2/F F4/F70/F90x/F100/S2/S3/Nikkormat FTN/EL
  • Olympus OM1/OM2/OM4/OM10
  • Pentax ME/ME super/K1000/Spotomatic
  • Praktica b200/MTL
  • Ricoh KR10
  • Yashica JP/FX3
VIDEO: I'm Back: fotocamere analogiche che diventano digitali
VIDEO: I’m Back: fotocamere analogiche che diventano digitali

Per approfondire:

Sito ufficiale: I’m Back

Clicca qui per la campagna Kickstarter

Condividi


Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami di