Sony a6000 nel 2020: conviene ancora?

1 Ottobre 2020 - Categoria: Attrezzatura

Ho scritto questo articolo sulla Sony a6000 nel 2017 ma, a distanza di tre anni, trovo che ci siano ancora delle considerazioni da fare su questa fotocamera. Arrivati a ottobre 2020 penso quindi che sia giunto il momento di aggiornarlo, sia alla luce delle recenti novità nel mercato sia perché nel frattempo sono passato al sistema Sony.

Ho posseduto due Sony a6000, entrambe per un brevissimo periodo, quindi non posso analizzarne tutti gli aspetti, ma vorrei condividere l’idea generale che mi sono fatto e che potrebbe essere utile a chi si stesse chiedendo se sia una fotocamera da tenere ancora in considerazione.

Sony a6000 con ottica kit 16-50 mm
Sony a6000 con ottica kit 16-50 mm

Caratteristiche principali (in breve)

La Sony Alpha 6000 è una fotocamera mirrorless con sensore APS-C da 24 megapixel prodotta dal 2014. Utilizza ottiche con attacco Sony E-mount ed è dotata di mirino elettronico. Lo schermo LCD non è ribaltabile in modalità selfie e non è touch. Le batterie possono essere ricaricate all’interno della fotocamera tramite la porta USB: per la ricarica esterna è necessario acquistare un caricabatterie opzionale .

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)
Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

Aspetto, ergonomia, dotazione

La Sony a6000 è estremamente compatta e leggera, il design è semplice e lineare. La profondità del corpo, seppur sia minima, presenta comunque un grip sufficiente per una impugnatura comoda. Di contro, lo spessore ridotto comporta una leggera frizione dello schermo posteriore nel momento in cui si cerca di estrarlo con la piastra del cavalletto montata.

La scheda di memoria è scomoda da estrarre, tuttavia il vano contenente la batteria e la memory card è in posizione decentrata e rende possibile l’accesso anche con  la piastra del treppiedi montata.

Materiali

I materiali sono plastici ma le finiture buone. I pulsanti che non sporgono dal corpo sono difficili da premere, con i guanti direi impossibili… una leggera bombatura dei bottoni avrebbe aiutato.

Interfaccia utente e schermo LCD

L’interfaccia utente è semplice ma abbastanza datata. Sony ha iniziato a fare dei timidi tentativi di miglioramento ai menu con i modelli più recenti, ma solo la Sony A7S III vede un menu riprogettato. La semplicità delle funzioni però gioca a suo favore: non essendo farcita di opzioni inutili è più semplice da gestire.

Una funzione che manca e di cui non mi sono potuto fare una ragione è la livella elettronica. Non ci potevo credere ma è così… Non c’è la livella elettronica!

Lo schermo LCD è stata la mia più grossa delusione. Lavoro principalmente in live view e, nonostante sulla carta dovesse avere una buona definizione, nella pratica non è così.

Accessori in dotazione

Per quanto riguarda la dotazione vengono forniti la tracolla, una batteria e un caricabatterie USB da collegare direttamente alla fotocamera. Nella versione senza ottica kit c’è anche il body cap. Nella versione con obiettivo invece l’ottica è già montata e non vengono forniti né il tappo della fotocamera né quello posteriore dell’obiettivo…

Non è presente nemmeno il copri-slitta porta-accessori con i contatti a caldo per il flash. È la prima volta che mi è capitato di acquistare un corpo macchina senza queste dotazioni minime… il che ha comportato subito l’aquisto di un copri-slitta e tappi di terze parti.

Dico un’ultima cosa negativa poi vediamo invece perché la Sony a6000 mi è piaciuta e perché ne ho avute due, seppur per brevissimo tempo.

Batterie

Le batterie sono state il tallone d’Achille delle fotocamere Sony fino all’introduzione dei nuovi modelli di accumulatori: le batterie NP-FZ100 che però equipaggiano solo le fotocamere più recenti e, nella serie a6XXX, vengono impiegate solo nella a6600.

Essendo al corrente della scarsa durata della carica, insieme alla fotocamera ordinai subito una seconda batteria Patona Premium con caricabatteria esterno. In questo articolo spiego perché è utile comprare un caricabatterie dedicato, soprattutto considerando che Sony, per la a6000, fornisce solamente quello USB.

Per quanto riguarda le batterie ho verificato di persona una notizia che credevo fosse una “leggenda metropolitana”: la fotocamera scarica la batteria anche da spenta… quindi vanno tolte sempre, anche per una sola notte di riposo…

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)
Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

Cosa mi è piaciuto della Sony Alpha 6000

Il sensore e la qualità d’immagine. I file prodotti da questo sensore APS-C da 24 Mpxl sono ben lavorabili. Non ho fatto misurazioni “scientifiche”, solo scatti sul campo, ma la gamma dinamica mi sembra buona e le immagini pulite, per lo meno a bassi ISO.

La capacità di produrre immagini di buona qualità è una delle caratteristiche principali per una fotocamera e in questo la piccola e compatta a6000 non delude. Se a questa capacità uniamo il prezzo a cui si trova in questo momento abbiamo due buone ragioni per effettuare l’acquisto.

A chi consiglio questo corpo macchina?

Non lo consiglio a chi vuole farne un uso principalmente video perché ci sono modelli di gran lunga più performanti, come la a6400 che uso da diversi mesi, a un prezzo ormai inferiore ai 1000 €.

Non la trovo nemmeno così adatta a chi volesse usarla con ottiche vintage visto che il metodo di focheggiatura con le ottiche manuali non mi è sembrato gran che.

La trovo invece adatta a chi cerca un corpo leggero e compatto, in grado di produrre immagini di qualità senza spendere una fortuna.

Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)
Cattedrale di San Martino, Lucca (3200 iso, mano libera)

Perché ho rimandato indietro entrambe le a6000 ordinate

Primo tentativo: Sony a6000 + Sigma 19 mm

Verso la fine del 2016 il prezzo della Alpha 6000 crollò rendendola una fotocamera davvero appetibile. Per me che volevo provare il sistema Sony  era un’occasione da non perdere. Senza pensarci troppo la ordinai su Amazon insieme all’ottica Sigma Art Sigma 19mm f/2.8 DN.

La fotocamera mi fece una buona impressione e anche l’ottica Sigma si dimostrò superiore alle aspettative.

Purtroppo la Sony a6000 con l’ottica Sigma montata produceva un continuo rumore tipicamente “elettronico”: un sibilo acuto alternato a un secondo suono dalla tonalità più bassa. Ho provato il reset della macchina, ho disabilitato tutti gli automatismi, ma bastava accenderla perché ricominciasse. Non sapendo se dipendesse dall’esemplare di fotocamera, di ottica o dall’accoppiata ho rispedito il tutto ad Amazon segnalando il problema e in poco tempo ho efficientemente ricevuto il rimborso. Questo credo sia il più grosso vantaggio di acquistare da Amazon.

Secondo tentativo: Sony α6000 + 16-50 mm kit

Visto che il primo approccio con la fotocamera era stato positivo decisi di ritentare e ordinai la versione con ottica kit Sony Alpha 6000 + Sony 16-50 mm f/3.5-5.6 OSS.

Sebbene il 16-50 mm non mi facesse impazzire (l’ho rivalutato in questi anni di uso assiduo assieme alla a6400, anche per uso video), le dimensioni ridottissime e la focale da 24 mm equivalenti si facevano apprezzare.

Dopo alcuni scatti di prova, visionando le foto a monitor, mi rendo conto che – fatta eccezione di quelle con focheggiatura a infinito – le altre hanno tutte il punto di fuoco sbagliato. Nonostante avessi poca confidenza con la fotocamera, mi sembrava un errore un po’ grossolano… faccio un’uscita con il solo scopo di verificare se ci fossero problemi di focheggiatura e… sì, c’era un evidente back-focus… Problematica tra l’altro inconsueta per una mirrorless.

Impacchettai nuovamente tutto e lo rispedii ad Amazon. Dopo pochi giorni mi venne nuovamente riaccreditato il denaro speso.

Cosa penso riguardo alla a6000 nel 2020?

Siamo arrivati alla parte dell’articolo che mi riporta al presente. Circa un paio d’anni fa ho fatto il passaggio completo al sistema Sony, acquistando prima una Sony A7R III (full frame) e poi un secondo corpo APS-C, una a6400 con ottica kit. L’ottica kit è lo stesso 16-50 mm che ebbi già modo di provare.

Che dire, non solo non ho riscontrato i problemi descritti poco fa ma è un sistema che ho usato e uso con soddisfazione.

Riguardo alla a6000 penso che sia una scelta tuttora interessante: è una fotocamera performante che produce ottimi file d’immagine a una risoluzione più che degna, il tutto a un prezzo estremamente concorrenziale.

Inoltre, la varietà di ottiche per Sony E, anche di terze parti, è ormai sterminata: potrete accedere a un sistema di obiettivi completo senza dovere per forza comprare le lenti Sony che spesso hanno un prezzo un po’ elevato.

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