Software: licenza perpetua o sottoscrizione?

14 Dicembre 2019 - Categoria: Software

Sempre più programmi sono in abbonamento: la strategia di “affittare” il software piuttosto che di venderlo con licenza perpetua ha preso sempre più piede. In ambito fotografico e creativo Adobe è stata probabilmente la prima a distribuire la sua suite Creative Cloud solo come sottoscrizione annuale. Capture One invece offre tuttora entrambe le soluzioni, mentre altre software house come DxO preferiscono ancora il sistema “classico”.

Parlando con amici e colleghi mi sono fatto l’idea che la formula dell’abbonamento non sia gradita a coloro che non fanno un uso professionale (nel senso di lavorativo) delle applicazioni, e noto comunque una diffidenza generalizzata verso la sottoscrizione. Io ho scelto di abbracciare il metodo della sottoscrizione, almeno per alcuni software, vediamo quindi pregi e difetti di entrambe le soluzioni.

L’articolo di oggi ha contenuti molto simili a quelli del video pubblicato sullo stesso argomento: lo trovate linkato qui sotto così potete scegliere se optare per la lettura o la visione.

Video - Software: licenza perpetua o sottoscrizione
Video – Software: licenza perpetua o sottoscrizione

Licenza perpetua

Vantaggi

  • Il software lo pagate una volta ed è vostro per sempre. Il pagamento una tantum vi mette anche al sicuro da oscillazione del prezzo dei piani di abbonamento nel tempo: ciò che pagate al momento dell’acquisto sarà chiaro e definitivo.
  • Quando uscirà la nuova versione, l’aggiornamento normalmente vi costerà meno se possedete una versione precedente piuttosto che dover acquistare il nuovo software completo (cioè non aggiornandolo). Il ciclo di vita di una versione di solito è annuale o al massimo biennale, ma nessuno vi vieta di continuare a utilizzare la versione che avete acquistato senza effettuare l’update.

Svantaggi

Quando viene rilasciata la nuova versione la precedente smette di essere aggiornata, fatta eventualmente eccezioni per minimi aggiornamenti critici. Questo comporta non solo che non potrete usufruire delle migliorie del nuovo software ma, rimanendo nello specifico ambito fotografico, un programma per lo sviluppo dei file RAW non supporterà i modelli di fotocamera usciti dopo l’aggiornamento.

Pochi giorni fa è stato rilasciato DxO PhotoLab 3. Dopo il suo rilascio è stata aggiunta la compatibilità per sviluppare i RAW della nuova Sony a6600. Io che possiedo la vecchia versione di PhotoLab, la 2: se comprassi una a6600 dovrei anche aggiornare a PhotoLab 3 per aprire i RAW.

Per chi trovo adatta la licenza perpetua

  • Per coloro che non cambiano praticamente mai l’attrezzatura fotografica.
  • Se si hanno sempre le stesse necessità e non si è interessati alle migliorie che un nuovo software può offrire (un algoritmo di riduzione del rumore migliorato, la possibilità di gestire diversamente il colore ecc.).
  • Per chi lavora sempre con lo stesso computer e lo stesso sistema operativo: a volte le nuove versioni richiedono requisisiti di sistema superiori e potrebbero non installarsi o non funzionare fluidamente su macchine datate. Nel caso dei sistemi MacOs aggiornare un software a volte richiede anche l’aggiornamento alla versione più recente del sistema operativo.
  • Infine, per coloro che non amano l’idea dell’affitto ma preferiscono pagare una volta per tutte e diventare proprietari.

Software in abbonamento (sottoscrizione)

Vantaggi

  • I programmi sono sempre aggiornati alla versione più recente.
  • Il pagamento può venire dilazionato, pagando per esempio su base mensile la quota della sottoscrizione. Alla lunga quanto si andrà a pagare per il software “a noleggio” sarà superiore alla spesa per quello con licenza perpetua ma avremo sempre il software aggiornato alla versione più recente.
  • Adobe ha creato un piano per fotografi che include Photoshop, Lightroom e Camera Raw: per circa 12 euro al mese (prezzo iva inclusa a dicembre 2019) permette praticamente a chiunque, anche a chi non lo usa per lavoro, di utilizzare uno dei più potenti software di settore.

Svantaggi

Nel momento in cui si smette di pagare non possiamo più utilizzare i software. La cosa diventa particolarmente problematica se abbiamo salvato i file nel nostro archivio come formati proprietari o comunque compatibili solamente con il software di cui pagavamo l’abbonamento. In quel caso i nostri file diventeranno inaccessibili.

Per chi trovo adatti i piani di sottoscrizione

  • Quando è fondamentale avere un software sempre aggiornato.
  • Per coloro che vogliono diluire il pagamento nel tempo, pagando mensilmente il canone dell’abbonamento.

Note

  • Per i software Adobe CC l’abbonamento minimo è su base annua: la quota può essere pagata mensilmente ma non è possibile stipulare abbonamenti mensili. Per i prodotti di altri brand può darsi che si possano fare anche sottoscrizioni per i singoli mesi.
  • Recentemente Adobe ha cambiato gli accordi di licenza: le uniche versioni dei software della suite Creative Cloud che si possono usare senza incorrere in violazioni del contratto sono la versione più recente e quella precedente.
Condividi


Lascia un commento

avatar
  Subscribe  
Avvisami di