Come scegliere lo zaino fotografico

1 febbraio 2018 - Categoria: Attrezzatura

Lo zaino fotografico è il sistema che preferisco per trasportare l’attrezzatura. Parlare genericamente di zaino fotografico come una categoria omogenea è però troppo vago. Esistono zaini esclusivamente dedicati al trasporto dell’attrezzatura e zaini “ibridi” in cui portare anche cibo, vestiti o altro; zaini realizzati in materiali tecnici per l’outdoor o l’uso in situazioni difficili; zaini modulari, monospalla, con aperture per l’accesso rapido, con ruote tipo trolley… Insomma, la scelta dello zaino non è così semplice come può sembrare.

Nell’articolo di oggi fornirò qualche consiglio orientativo, secondo la mia esperienza, e parlerò brevemente dello zaino che sto usando in questo momento: il Lowepro Pro Runner BP 350 AW II.

 

Zaino fotografico

Zaino fotografico

 

Perché ho ricomprato uno zaino fotografico

Come avevo scritto in un articolo precedente, quando si tratta di scegliere come trasportare l’attrezzatura è inevitabile scendere a compromessi. Non solo, una soluzione funzionale in un dato momento, o in determinate situazioni, non sarà necessariamente pratica in altre.
Negli anni ho sperimentato sulla mia pelle (e sulle mie tasche) soluzioni differenti, fino a convincermi che il “contenitore” universalmente perfetto non esiste, ma i tentativi mi hanno permesso di trovare dei compromessi soddisfacenti.

Quando ho fatto il passaggio definitivo da fotocamere reflex a mirrorless, trattandosi di macchine fotografiche micro4/3, ho beneficiato di una relativa riduzione degli ingombri (almeno all’inizio). Dopo aver portato per anni sulle spalle chili di attrezzatura, il senso di libertà conquistato mi portò a vendere sia il cavalletto “pesante” sia lo zaino fotografico “grande”. Ho quindi iniziato a usare uno zaino da escursione leggera nel quale avevo inserito una custodia imbottita con divisori. Affiancando a questa soluzione una borsa fotografica piccola quando l’attrezzatura da portare non entrava tutta nello zaino.

L’euforia però è una sensazione effimera e, mentre per passeggiate in montagna il vantaggio del nuovo corredo è reale, quando si tratta di lavorare l’attrezzatura e gli accessori sono sempre tanti: due corpi macchina, obiettivi vari, flash, trigger, cavi, portatile/tablet… Insomma, ho ricomprato uno zaino fotografico di medie dimensioni.

 

Vediamo ora a quali fattori prestare attenzione nella scelta dello zaino fotografico.

 

Caratteristiche da considerare nella scelta dello zaino fotografico

Per i viaggiatori

In aereo. Se viaggiate spesso in aereo, probabilmente la vostra priorità sarà evitare che il corredo fotografico finisca nella stiva. I produttori di zaini ne sono consapevoli e normalmente indicano se le dimensioni rientrano in quelle del bagaglio a mano. Si tratta di indicazioni di massima, quindi è sempre bene verificare con le direttive aggiornate delle principali compagnie aeree.
Più o meno tutti i brand offrono prodotti con queste caratteristiche, perciò non ne indicherò uno in particolare, rimandandovi piuttosto al paragrafo Un po’ di marche che trovate più in basso.

Viaggi brevi. Se avete buona capacità di adattamento e non sentite il bisogno di portare troppi bagagli, il marchio f-stop offre soluzioni modulari composte da zaino + imbottitura interna (ICU, Internal Camera Units) veramente interessanti. Si tratta, purtroppo, di soluzioni costose e ciò può essere un fattore limitante. Una via intermedia è acquistare uno zaino da escursione sufficientemente capiente e un’imbottitura interna adeguata per il materiale fotografico. f-stop vende anche le sole ICU. In alternativa si trovano anche di altri marchi.

 

 

Per gli escursionisti

Escursioni leggere. Se non avete in programma pernottamenti, ma escursioni leggere con soste in luoghi attrezzati, la caratteristica principale dello zaino deve essere la comodità. I materiali e la struttura della parte a contatto con la schiena sono fondamentali, così come le cinghie in vita e sul torace e l’imbottitura degli spallacci. Tutte le cinghie devono essere regolabili per adattarsi al vostro fisico. La presenza di tasche per una bottiglia o di occhielli per agganciare una borraccia sono auspicabili. La presenza della copertura impermeabile da estrarre all’occorrenza è fondamentale.

 

Regolazioni (image credit: <a href="https://store.lowepro.com/pro-trekker-450-aw" target="_blank">Lowepro</a>)

Regolazioni (image credit: Lowepro)

 

Escursioni con pernottamento. Valgono le stesse indicazioni proposte per i “viaggi brevi”, facendo però particolare attenzione all’ergonomia e al confort dello zaino.

Escursioni impegnative. In caso di escursioni impegnative, non è detto che uno zaino fotografico dedicato sia una scelta praticabile. In ogni caso la struttura e i materiali diventano di estrema importanza. Sono da prediligere materiali (il più possibile) impermeabili e resistenti agli strappi ed eventualmente dotati di inserti rigidi per proteggere meglio il contenuto.

 

Zaino da città

Sullo zaino fotografico da usare per turismo in città non ho molto da dire. È consigliabile optare per un modello che non dia troppo nell’occhio e che non sia troppo ingombrante. Anche un vecchio zaino, con custodia imbottita (tipo questa) può essere un’ottima opzione. Infine, non dimenticate che portare troppo ingombro riduce il piacere della visita.

 

Imbottitura con divisori all'interno di uno zaino

Imbottitura con divisori all’interno di uno zaino

 

Dimensioni

Le dimensioni variano, ovviamente, in relazione all’attrezzatura da portare. La profondità è quella che viene meno considerata ma un corpo professionale con battery grip integrato o una mirrorless richiedono profondità differenti.

In ogni caso, stimare in astratto la grandezza dello zaino è difficile. Per questo motivo consiglio di andare presso un rivenditore fornito, eventualmente portandovi dietro l’attrezzatura, e valutare quale sia il prodotto più adatto alle vostre esigenze.

Il trasporto di teleobiettivi e del cavalletto incide molto sulle dimensioni e la fattura.

In ogni caso non dimenticate mai che più uno zaino è capiente più sarà ingombrante e pesante una volta riempito. Caricarselo sulle spalle in negozio o trasportarlo per pochi metri non danno la minima idea della reale incidenza del peso su un lungo percorso.

 

Monospalla e accesso rapido

Non sono mai stato un appassionato di zaini monospalla, quindi non starò a raccontarvi cose di cui non ho esperienza.

Le aperture per l’accesso rapido al corpo macchina o agli obiettivi, senza il bisogno di aprire lo zaino, sono una scelta che non mi ha mai convinto: le trovo interessanti in teoria ma non nella pratica. Utilizzando questo sistema un collega, nella frenesia di un servizio, ha danneggiato un’ottica costosa…

 

Zaini multi-funzionali

Li ho chiamati anche “ibridi”. Sono zaini che hanno una parte dedicata all’attrezzatura fotografica (con divisori imbottiti) e una per ospitare oggetti vari. Apparentemente sembrano la soluzione a ogni necessità ma di fatto contengono poca attrezzatura e poco di altro. Fanno eccezione gli f-stop (citati in precedenza), ma per il resto il compromesso è eccessivo. La mia esperienza è stata totalmente negativa. Forse possono andar bene per chi si porta dietro un corredo molto ridotto, ma li ho trovati insufficienti anche nella parte non dedicata all’attrezzatura.

 

Un po’ di marche

Il marchio che prediligo da sempre è Lowepro. I loro prodotti sono molto buoni e i prezzi non esorbitanti.

Ho usato per alcuni mesi uno zaino “ibrido” Tamrac. Si parla di molti anni fa, avevo ancora le fotocamere a pellicola: la qualità era discreta e i prezzi contenuti. Ora le cose sono cambiate: i prezzi dei prodotti Tamrac sono saliti notevolmente. Non so se ciò sia dovuto a migliorie qualitative o a una politica di vendite differente, ma anche un negoziante mi disse che non riuscivano più a venderli a causa del prezzo.

f-stop, di cui ho parlato anche in questo articolo, è un brand che ha attirato la mia attenzione per il sistema modulare. Nonostante la curiosità, non ho mai usato i loro prodotti per via dei prezzi elevati. Non discuto che il prezzo possa essere dovuto alla qualità, ma per l’uso che ne farei non sarebbe una spesa giustificata.

Arriviamo a Manfrotto. I più associano questo nome a cavalletti e affini, ma da qualche tempo produce anche una linea di borse fotografiche e zaini. Non solo, recentemente ha acquisito Lowepro.
Prima di acquistare il mio zaino attuale avevo considerato, e toccato con mano, anche alcuni modelli Manfrotto e devo dire che l’impressione era stata positiva.

 

Ho citato solo le marche con cui ho avuto esperienza diretta, tranne la f-stop che però aveva attirato il mio interesse. Ci sono molti altri marchi, altrettanto buoni o migliori, ma li conosco solo di nome e quindi ho deciso di non parlarne.

Gli unici zaini che veramente sconsiglio sono quelli troppo economici: imbottiture insufficienti e cerniere di bassa qualità sono da evitare visto il valore dell’attrezzatura che dovranno contenere. Inoltre, uno zaino di buona qualità durerà molto di più di uno economico.

 

Lowepro Pro Runner. BP 350 AW II (breve recensione)

Non è stata una scelta veloce: volevo valutare alcuni modelli dal vivo così ho girato diversi negozi. In lizza c’erano due Manfrotto, il Lowepro Pro Tactic 350 AW e il Lowepro Pro Runner BP 350 AW II. I Manfrotto li ho scartati perché quelli che ho trovato in esposizione erano di taglia troppo piccola o troppo grande e non riuscivo a rendermi conto se ordinare al buio una taglia differente avrebbe fatto al caso mio. Il Pro Tactic è uno zaino “heavy duty” e, soprattutto nella parte alta, la forma rastremata e la calotta rigida sacrificavano spazio utile. Non avevo bisogno di uno zaino da “combattimento” quindi ho optato per il Lowepro Pro Runner BP 350 AW II.

 

Zaini fotografici <b>Lowepro Pro Runner BP 350 AW II</b> (sx) e <b>Lowepro Pro Tactic 350 AW</b> (dx).

Zaini fotografici Lowepro Pro Runner BP 350 AW II (sx) e Lowepro Pro Tactic 350 AW (dx).

 

Dopo qualche mese d’uso penso che sia stata la scelta giusta. Lo zaino è capiente (dimensioni interne: 29 x 11.5 x 39.5 cm) e dotato anche di maniglia per il trasporto tipo valigia. A vuoto pesa 2,4 kg, è corredato da un accessorio esterno per trasportare il cavalletto e da una borsetta (rimovibile) per tenere ordinati e a portata di mano cavi e accessori simili.

La divisione in scomparti sfrutta al meglio lo spazio: nella parte principale troviamo i classici divisori imbottiti riposizionabili per corpi macchina e ottiche e alcune tasche con cerniera per gli accessori; un secondo scomparto può contenere un notebook da 13″, un tablet da 10” e una tavoletta grafica; le due tasche piccole esterne sono ideali per le chiavi e altri oggetti piccoli da avere a portata di mano. Su un lato c’è una tasca elastica sufficiente per una bottiglietta d’acqua da mezzo litro.

Schienale e imbottiture danno l’idea di essere ben fatti: non l’ho ancora provato su lunghi percorsi ma sembra ben realizzato.

Ha la copertura impermeabile estraibile da una tasca sul fondo. Esteticamente è molto gradevole.

 

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