Scattare fotografie nitide senza micromosso

11 marzo 2018 - Categoria: Tecnica

Il micromosso incide (negativamente) sulla nitidezza di un’immagine e può dipendere da più fattori: vediamo quali sono i principali e come tenerli sotto controllo.

Cos’è il micromosso

Il micromosso, come dice la parola, si manifesta come un movimento, più o meno intenso, nell’immagine catturata. A differenza del mosso, evidente anche osservando l’immagine a dimensione ridotta, il micromosso diventa chiaramente visibile solo ingrandendo le immagini.

Immagine ridimensionata per il web: non è così evidente che l'immagine è mossa.
Immagine ridimensionata per il web: non è così evidente che l’immagine è mossa.
Particolare: la presenza di mosso è palese (Ritaglio al 100%)
Particolare: la presenza di mosso è palese (Ritaglio al 100%)

Da cosa dipende

Il micromosso, come il mosso, è causato:

  • dal movimento del soggetto fotografato;
  • dal movimento della fotocamera.

Queste due cause non si presentano necessariamente isolate ma, mentre il solo modo per tenere sotto controllo il soggetto è scattare con tempi sufficientemente rapidi, per minimizzare i movimenti della fotocamera esistono diversi accorgimenti. Vediamo quali.

Il cavalletto

Il cavalletto deve essere adeguato al peso dell’attrezzatura e posizionato in modo stabile. La colonna centrale è meglio evitare di alzarla. È sempre preferibile estendere prima le sezioni di diametro maggiore delle gambe e poi quelle di dimensioni minori se l’altezza raggiunta allungando le prime non è sufficiente.

Il cavalletto impone ritmi di lavoro più lenti, è noioso da montare, regolare e trasportare ma la qualità delle immagini ne trae un enorme beneficio. Nei primi otto anni di attività professionale, la quasi totalità delle mie fotografie è stata scattata su cavalletto: praticando principalmente fotografia di paesaggio, macrofotografia e documentazione l’uso del treppiedi è fondamentale.
Utilizzate il cavalletto ogni volta che potete.

Esempio delle caratteristiche di un cavalletto.
Esempio delle caratteristiche di un cavalletto.

Montare la fotocamera sul cavalletto non garantisce però l’assenza di micromosso: toccare la fotocamera per azionare il pulsante di scatto e i movimenti dei componenti meccanici all’interno del corpo macchina possono introdurre vibrazioni. Vediamo come evitarle.

Scatto flessibile (remoto) o temporizzato

Il comando a distanza (con o senza filo) è, al pari del paraluce, un accessorio che sconsiglio di comprare originale: i comandi elettronici originali hanno prezzi molto alti e, a mio parere, non giustificati. Soluzioni di terze parti funzionano solitamente altrettanto bene.

In alternativa potete usare lo scatto temporizzato presente in ogni fotocamera: impostate il ritardo su tempi superiori ai due secondi (quattro vanno benissimo) in modo che le vibrazioni introdotte dalla pressione del tasto di scatto diventino ininfluenti.

Sollevamento dello specchio e anti-shock

Nelle fotocamere reflex il movimento dello specchio può introdurre vibrazioni in fase di scatto. Ormai quasi tutte le moderne reflex hanno la funzione blocco dello specchio (mirror lock-up, MLU): attivandola, una prima pressione del pulsante di scatto alza lo specchio, una seconda esegue lo scatto. Il sollevamento preventivo dello specchio e lo scatto temporizzato (o remoto) si possono usare in contemporanea perché risolvono problematiche differenti.

Le fotocamere mirrorless, prive di specchio, hanno comunque un elemento meccanico in movimento sul piano del sensore: la tendina dell’otturatore. Quasi tutti i produttori di fotocamere hanno introdotto una funzionalità, selezionabile dal menu, per minimizzare gli effetti di questo componente. In casa Olympus prende il nome di anti-shock.

Otturatore elettronico

La maggior parte delle fotocamere digitali consente di scegliere se utilizzare l’otturatore meccanico, ibrido (prima tendina elettronica e seconda meccanica) o completamente elettronico. La modalità interamente elettronica è indicata a volte come scatto silenzioso.

Se non state fotografando soggetti in movimento, l’otturatore completamente elettronico elimina le vibrazioni derivanti dalla tendina. Con soggetti in movimento o in presenza di alcuni tipi di luci artificiali può però generare artefatti.

Sensibilità ISO

In generale, minore è la sensibilità ISO e maggiori saranno la “pulizia” e la qualità delle immagini. In certi casi però, considerando anche le caratteristiche dei sensori moderni, aumentare un po’ la sensibilità ISO per velocizzare i tempi di scatto può essere un compromesso accettabile per ridurre il rischio di micromosso. Per esempio, fotografando un insetto o un fiore all’aperto, magari con diaframmi chiusi, un tempo di scatto di alcuni secondi può tradursi in foto non perfettamente ferme. Alzare un po’ gli ISO, senza esagerare, può essere una soluzione.

Scattare senza cavalletto

Quando non è possibile utilizzare il cavalletto dobbiamo impugnare al meglio la fotocamera: la mano destra va sul corpo macchina e la sinistra sotto l’obiettivo. La mano sinistra deve essere posizionata in modo da avere il dito mignolo rivolto verso il corpo macchina altrimenti, utilizzando focali corte, si rischia di mettere le dita davanti alla lente frontale. Sembra una banalità ma è un errore che vedo commettere spesso…
I gomiti devono essere tenuti vicini (appoggiati) al corpo e i piedi leggermente sfalsati (non paralleli). Se trovate un appoggio solido come un albero o un muro sfruttateli. Appoggiare la macchina al volto, inquadrando con il mirino invece che con lo schermo posteriore, è d’aiuto.

Nota: quando si fotografa a mano libera, il sollevamento dello specchio e lo scatto temporizzato non sono pratici da usare: meglio evitare.

Immagine ridimensionata
Immagine ridimensionata per il web.
Immagine (mossa) - Crop 100%
Particolare: l’immagine è mossa  (Crop al 100%)

Tempi di sicurezza

Fotografando con la pellicola, il tempo di scatto più lento utilizzabile per “evitare” foto mosse era considerato pari al reciproco della focale. Per esempio, con un teleobiettivo da 200 mm il tempo di sicurezza doveva essere di circa 1/200 di secondo. Con i sensori digitali, dalle risoluzioni sempre maggiori, questa regoletta non è più valida: i tempi di sicurezza vanno circa raddoppiati. Usando un 200 mm il tempo di sicurezza diventa indicativamente di 1/400 s.

Stabilizzatore d’immagine

Quasi tutte le fotocamere digitali possono fare affidamento su un sistema di stabilizzazione. Alcuni brand utilizzano sensori stabilizzati, altri obiettivi stabilizzati, altri ancora i due sistemi in modo sinergico (come il DUAL IS di Panasonic).

Lo stabilizzatore è di grande aiuto per scattare a mano libera, ma con la fotocamera sul cavalleto disabilitatelo.

Flash

In certi contesti o generi fotografici per ridurre i tempi di scatto e quindi il rischio di mosso (e micromosso) vengono impiegati illuminatori flash. Permettono di scattare con tempi rapidi: quanto rapidi dipende sia dalle fotocamere sia dai flash utilizzati.

Conclusione

Quelli elencati sono accorgimenti semplici ma che fanno la differenza fra riuscire a catturare foto nitide, meno nitide o completamente inutilizzabili.

Il treppiedi è un accessorio noioso da usare ma per raggiungere certi risultati è indispensabile.
Le altre sono quasi tutte funzioni che non richiedono l’impiego di accessori, basta ricordarsi di attivarle 😉 .

Le immagini proposte come esempi di micromosso sono un po’ al limite: il livello di mosso non è così micro… nonostante ciò, senza ingrandirle, non era così semplice capire che fossero immagini da cestinare.

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Bell’ articolo davvero molto esaustivo.