Reflex Vs. mirrorless: è solo una questione di specchio?

30 dicembre 2017 - Categoria: Tecnologia

Il mondo della Fotografia è in continuo mutamento, così come lo è la tecnologia delle fotocamere digitali. Fino a qualche anno fa, le fotocamere mirrorless (ML) erano prodotti amatoriali, ma oggi la situazione è diversa. Questo ultimo articolo del 2017 è l’occasione adatta per domandarsi se abbia ancora senso contrapporre fotocamere reflex e mirrorless e se siano ancora difendibili posizioni che considerano solamente le reflex strumenti professionali.

Di Cosa si intende per fotocamera mirrorless, da un punto di vista tecnologico, ho già parlato in un articolo precedente. Oggi prenderò in considerazione esclusivamente le mirrorless con ottica intercambiabile (ILC, Interchangeable Lens Camera) con l’intento di analizzare cosa le differenzia (ancora) dalle reflex (SRL, Single Reflex Lens).

Per quasi un decennio ho fotografato con fotocamere reflex, ora utilizzo principalmente mirrorless: si tratta di strumenti e scegliere gli uni o gli altri dipende dalle proprie necessità. L’importante è scegliere avendo più informazioni possibili, senza dare per scontato che le cose, con il passare del tempo, siano rimaste immutate.

Una, nessuna e centomila mirrorless

Al pari delle reflex, anche le mirrorless montano sensori di dimensioni differenti. In base alle dimensioni del sensore possiamo suddividerle in: micro4/3 (sensore da 17,3×13 mm), APS-C (quelli Sony misurano 23,5×15,6 mm) e full frame (36×24 mm, pari a un fotogramma di pellicola nel formato 35 mm). Non prendo in considerazione i modelli con sensore da 1” (dalle dimensioni davvero molto piccole), il cui utilizzo in campo ILC è stato abbandonato anche dall’unico produttore che vi si era cimentato.

Mirroless micro4/3

Il sistema micro4/3, (Olympus e Panasonic), è quello che utilizza i sensori di formato più piccolo. Le ammiraglie di questi due brand, la Olympus OM-D E-M1 mkII e la Panasonic Lumix GH5 implementano un sistema di stabilizzazione su 5 assi sul sensore particolarmente efficace.

Panasonic Lumix GH5 (mirrorless)
Panasonic Lumix GH5 (mirrorless)

Mirrorless APS-C

Fujifilm ha basato il suo sistema su sensori APS-C di propria concezione. Sono fotocamere con un design rétro e ghiere fisiche per impostare tempi/sensibilità/compensazione dell’esposizione: molto apprezzate da coloro che amano l’approccio classico e diretto ai principali controlli di scatto. Le fotocamere di punta Fuji sono la X-H1 e la Fujifilm X-T3.
Anche Sony ha un segmento di fotocamere APS-C. La Sony α6500 è il modello più completo: apprezzata per il sistema autofocus e per le capacità in ambito video.

Fujifilm XT3 (mirrorless)
Fujifilm XT3 (mirrorless)

Mirrorless full frame

Mirrorless full frame, fino a settembre 2018, era sinonimo di Sony . Si tratta di macchine dalla gamma dinamica molto estesa, alta risoluzione, autofocus e frame rate ai massimi livelli.
La linea full frame di Sony è così suddivisa: la serie 7S (α7S mkII) è orientata per l’uso video e ad altissimo ISO, la 7R (α7R mkIII) ha il proprio punto di forza nella risoluzione, la serie 9 (α9) è orientata alla fotografia d’azione. L’ultima nata, la α7 MII, è una tuttofare full frame da 24 Mpx.

Sony α9 (mirrorless)
Sony α9 (mirrorless)

Le dimensioni: un mito da sfatare

Sulle dimensioni avevo già scritto Le dimensioni contano? Fotocamere Reflex e Mirorrless. Ne riassumo qui il contenuto. Chi volesse leggere la versione estesa segua il link 😉

  1. Per quanto riguarda le ML full frame, il vantaggio in termini di pesi e ingombri è limitato al solo corpo macchina: peso e dimensioni di un 300 mm f/2,8 Sony e Canon sono gli stessi.
  2. L’unico sistema che ha un reale vantaggio sotto questo aspetto è il micro4/3 (e comunque andando sulle ammiraglie e su ottiche professionali il divario si riduce).
  3. In certe occasioni, come per esempio le cerimonie, presentarsi con una fotocamera imponente serve principalmente a “far contenti” i clienti e gli ospiti piuttosto che a svolgere un lavoro migliore.

Durante un trekking, la leggerezza di un corredo micro4/3 si fa apprezzare
Durante un trekking, la leggerezza di un corredo micro4/3 si fa apprezzare

Prezzi

I prodotti di buona qualità costano: corpi macchina, obiettivi e accessori delle mirrorless non fanno eccezione. Anche in questo caso l’unico formato che gode di un vantaggio relativo è il sistema micro4/3, ma si tratta appunto di un vantaggio relativo. Anche nel parco ottiche Micro4/3 le cose stanno cambiando velocemente.

Tecnologia e funzionalità

I sistemi mirrorless sono più giovani, svincolati da soluzioni che le reflex digitali hanno “ereditato” da quelle a pellicola. Meno vincoli in fase progettuale e scelte meno legate alla “tradizione”, hanno lasciato più spazio a soluzioni innovative. Schermi posteriori orientabili, live view sempre “in presa”, ghiere e pulsanti quasi totalmente personalizzabili, messa a fuoco e lettura esposimetrica direttamente sul sensore, molteplici funzionalità software (alcune inutili ma altre di grande aiuto).

Canon 5D MarK IV (reflex, con specchio sollevato)
Canon 5D MarK IV (reflex, con specchio sollevato)

Costruzione

A livello costruttivo ed ergonomico, le reflex professionali e semiprofessionali danno ancora maggiore fiducia e senso di solidità. È anche una questione fisiologica, dovuta a corpi macchina massicci e voluminosi.

Aggiornamento: le nuove mirrorless full frame di Nikon e Canon presentate a settembre 2018 hanno dimensioni ed ergonomia in linea con le reflex. 

Nikon D5 (reflex)
Nikon D5 (reflex)

Completezza del sistema

Un sistema di ottiche e accessori completo è l’aspetto (principale) sotto il quale le reflex risultano ancora vincitrici. Le mirrorless pagano il prezzo della loro giovane età, ma stanno recuperando in fretta. Un professionista, soprattutto se specializzato in certi generi fotografici, potrebbe però sentire questo gap come un limite importante. Ma il divario è sempre più ridotto.

Conclusioni

Hasselblad, producendo la sua prima mirrorless medio formato, anzi, la sua prima medio formato mirrorless, ha – in un certo senso – infranto un tabu. La Hasselblad X1D è il proclama di un’azienda storica che accetta i cambiamenti e vuole guardare al futuro.

Aggiornamento: a settembre 2018 Fujifilm ha fatto lo stesso con la sua linea medio formato.

Autofocus non all’altezza, scarsa durata delle batterie, frame rate non competitivi sono stati i principali ostacoli che i progettisti hanno dovuto superare, e ci sono riusciti. I fotografi sportivi sono forse gli unici che possono preferire ancora l’autofocus di certe reflex, ma è solo questione di tempo perché anche su questo fronte scompaiano le differenze.

Restano ancora aspetti da limare, problematiche da risolvere, ma – per quanto mi riguarda – il percorso è tracciato. A mio parere, ciò che oggi differenzia le reflex dalle mirrorless sono uno specchio e un pentaprisma e, per come la vedo io, il futuro è delle “senza specchio”. Specchio che ricorda più un carattere recessivo: una tecnologia necessaria per i sistemi a pellicola ma che il sensore ha reso superflua e, se vogliamo, superata.

Reflex Vs Mirrorless: come l'immagine inquadrata raggiunge il mirino e/o lo schermo
Reflex Vs Mirrorless: come l’immagine inquadrata raggiunge il mirino e/o loschermo

Brand egemoni come Canon e Nikon non hanno ancora fatto il grande passo in questa direzione. A settembre 2018 anche Canon e Nikon hanno presentato le loro mirrorless full frame. Panasonic ha presentato un prototipo che verrà commercializzato nel 2019.

Insomma, credo che la contrapposizione tra reflex e mirrorless abbia ormai poco senso: sono sistemi che differiscono esclusivamente da un punto di vista tecnologico, ma le capacità raggiunte dalle seconde sono equivalenti alle prime (quasi) in tutto. A ben vedere, poi, non è successo nulla di “così sconvolgente”, quella che si è creata intorno a queste differenti tecnologie è, alla fin fine, più una bolla. Chi ha iniziato a fotografare con il digitale non avrà magari mai usato una reflex a pellicola e non è detto che senta la necessità di farlo. Con le mirrorless si è configurata una situazione simile, senza contare che, in confronto al passaggio pellicola-sensore, l’impatto reale è stato minore.

Credo di aver detto più o meno tutto, quindi non mi resta che augurarvi un buon 2018! 🙂

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