Plustek OpticFilm 8200i: scanner per pellicole [recensione] (parte 2)

27 dicembre 2017 - Categoria: Attrezzatura

Nella prima parte della recensione del Plustek OpticFilm 8200i ho esaminato le specifiche dello scanner, il procedimento di scansione, l’interfaccia del software di acquisizione (SilverFast) e come consiglio di impostarlo.
La seconda parte è dedicata alle reali capacità dello scanner in termini di qualità d’immagine (risoluzione e gamma dinamica), velocità operativa e resa cromatica. Pubblicherò alcune immagini d’esempio e qualche test di confronto con altri scanner.

 

Plustek-OpticFilm-8200i

Plustek OpticFilm 8200i

 

Velocità di scansione

Ho calcolato la velocità di scansione a partire dal momento in cui clicco su “scansione” fino al termine del processo. Il tempo indicato non comprende quello necessario per il salvataggio del file. Ho fatto questa scelta perché computer con performance diverse impiegheranno tempi differenti per salvare il file; la durata della scansione dovrebbe essere invece la stessa. Il tempo di salvataggio di un file in bassa risoluzione non differirà troppo da quello di scansione, mentre quello necessario per salvare un file a 3600 dpi o a 7200 dpi (dalle dimensioni di quasi 400 Mb) può essere significativamente superiore.

Anteprima (prescansione) –> 24 s

Scansione a 1200 dpi –> 23 s

Scansione a 2400 dpi –> 36 s

Scansione a 3600 dpi –> 1 m e 27 s

Scansione a 7200 dpi –> 3 m e 58 s

Ricordo che l’uso della funzione iSRD (vedi parte 1) raddoppia il tempo di scansione.
Attivando invece la Multi Esposizione (ME) i tempi totali crescono più del doppio perché il tempo di ogni singolo passaggio aumenta e di passaggi ne vengono fatti due.

Lo scanner non sarà un campione di velocità, ma digitalizzare pellicole richiede tempo, soprattutto se si effettuano scansioni ad alta risoluzione e si utilizzano metodi di scansione multipla o procedimenti di rimozione di polvere e graffi che sfruttano l’infrarosso.

 

Qualità d’immagine

La qualità d’immagine va esaminata almeno sotto due aspetti: la risoluzione e la gamma dinamica.
I dati forniti dal produttore sul fronte risoluzione non sono reali. Nessuno scanner in questa fascia di prezzo, per di più prodotto alcuni anni fa, ha una risoluzione reale di 7200 dpi: le misurazioni effettuate da ScanDig lo confermano. Secondo i loro test una scansione a 7200 dpi con il Plustek OpticFilm 8200i risolve circa 3250 dpi reali. Un valore molto più realistico e comunque più che accettabile per uno scanner non professionale.

Confrontando le scansioni a 3600 dpi con quelle a 7200 dpi (ridimensionate a 3600) un miglioramento nei dettagli si nota, ma l’incremento di qualità si paga con l’aumento dei tempi di scansione.

Per quanto riguarda la gamma dinamica non ho misurazioni di laboratorio. Affidandomi alla mia esperienza non mi sembra che abbia una gamma dinamica particolarmente estesa, ma bisogna sempre considerare il prezzo dello scanner.
Anche attivando la funzione ME (che non trovo molto efficace), la lettura dei dettagli nelle ombre non è nulla di eccezionale. Se sono presenti ombre particolarmente dense, nelle zone scure appare un leggero banding che diventa visibile se si tenta un recupero in postproduzione. Sto parlando di situazioni limite, in nessuna delle scansioni che ho fatto il banding è stato un problema.
Inoltre, le ombre molto chiuse, prossime al nero, sono influenzate da una dominante rossa.

 

 

 

Plustek Vs. Nikon Vs. Canon

Ho riscannerizzato alcune pellicole che avevo acquisito con lo scanner dedicato Nikon CoolScan 4000 ED e con lo scanner piano Canon CanoScan 8600F.

I confronti con questi scanner sono un po’ “scorretti” sia perché a distanza di anni non ricordo quali settaggi avevo usato, sia perché le scansioni sono state effettuate con software diversi, ma soprattutto perché il Nikon è di fascia superiore al Plustek OpticFilm 8200i mentre il Canon inferiore e non dedicato. Tuttavia, trovo tali confronti utili per capire meglio quali risultati si possono ottenere da questo scanner.

Nel fare i raffronti ho cercato di rendere le immagini più simili possibili tra loro. I file del Plustek OpticFilm 8200i sono stati portati alla stessa dimensione di quelli  generati dagli altri scanner e, se i valori tonali erano molto sbilanciati, li ho corretti, ma senza apportare altre modifiche.

 

Lettura dei dettagli nelle zone scure: Plustek Vs. Nikon

L’immagine proveniente dal Plustek è stata digitalizzata con i parametri: risoluzione 7200 dpi, iSRD auto e Multi Esposizione attiva.
Pellicola diapositiva FujiFilm Sensia 100.

 

 

Le immagini parlano da sole. La capacità di lettura del Nikon nelle zone d’ombra è nettamente superiore. Cliccando sulle immagini (per ingrandirle) si nota però una cosa interessante: se il Nikon vince senza dubbio sulla capacità di leggere i dettagli nelle zone d’ombra, in termini di “nitidezza” il Plustek non sfigura. Di come vengono letti i dettagli parlerò tra poco, anche se fare una comparativa realistica è davvero difficile: la nitidezza apparente è condizionata da molti fattori che in un test fatto a distanza di tempo e con programmi (e settaggi) differenti è impossibile tenere sotto controllo.

 

Resa dei dettagli: Plustek Vs. Nikon

La diapositiva acquisita con il Plustek è stata digitalizzata con i seguenti parametri: risoluzione 7200 dpi, iSRD auto e Multi Esposizione attiva.
Pellicola FujiFilm Sensia 100.

 

 

Nella lettura dei dettagli il Plustek non se la cava male, ma se osserviamo soprattutto i dettagli fini il Nikon è, come mi aspettavo, migliore. Le differenze non sono eclatanti ma ci sono, nonostante l’immagine del Plustek sia nominalmente a 7200 dpi (vedi parte 1 della recensione) e quella del Nikon a 4000 dpi.

 

Resa dei dettagli: Plustek Vs. Canon

Ho voluto fare un raffronto anche con il Canon CanoScan 8600F. Si tratta di uno scanner piano con una seconda fonte luminosa per retro-illuminare le pellicole in fase di acquisizione. Il Canon 8600F costava circa 180 €: come scanner per materiale opaco (documenti e foto stampate) credo sia la migliore periferica che abbia mai usato, ma per i trasparenti (negativi e diapositive) andava bene solo per fare delle veloci anteprime o per digitalizzare immagini per il web.

Le impostazioni di scansione utilizzate per il Plustek sono: risoluzione 7200 dpi, iSRD OFF e Multi Esposizione OFF.
Pellicola FujiFilm Velvia 100.

 

 

Anche in questo caso il risultato era scontato, ma questa volta a favore del Plustek: di gran lunga superiore. Ogni commento credo sia superfluo.

 

Riduzione della grana della pellicola: Plustek Vs. Nikon

Il test dell’efficacia della riduzione della grana l’ho eseguito su un negativo a colori. Come accennavo nella prima parte della recensione, gli effetti di questo strumento sono davvero poco percettibili ed efficaci. I settaggi di SilverFast impostati per scannerizzare il negativo a colori sono i seguenti: risoluzione 7200 dpi, iSRD OFF, ME OFF, GANE (riduzione grana) ALTO.
Pellicola Kodak ColorPlus 200.

 

 

Nonostante il valore del GANE sia impostato al massimo, la riduzione della grana rispetto alla scansione con la funzione GANE non attiva è minima. Come minima è la sua efficacia.
Per offrire un termine di paragone ho pubblicato anche il risultato ottenuto con il Nikon.

 

Considerazioni sulla resa cromatica

Questo argomento è davvero spinoso… avrei bisogno di più informazioni e dati per non rischiare di dire cose inesatte, quindi prendete le mie osservazioni più che altro come appunti.

Le diapositive digitalizzate con il Plustek OpticFilm 8200i senza interventi (automatici o manuali) hanno un aspetto poco presentabile. La tendenza più generale è un viraggio verso i “rossi”. Non si tratta di un comportamento costante ma prevalente e la correzione automatica apportata da SilverFast funziona solo in pochi casi (pochi relativamente al mio test di circa 100 scansioni).
Devo dire che la maggior parte delle diapositive che ho scannerizzato hanno circa trent’anni, mentre le più recenti dieci. Il colore di quelle più vecchie, per quanto ben conservate, può dipendere anche dall’età.

Dalle prove fatte mi è sembrato che le pellicole Fujifilm Velvia 100 presentassero una resa di partenza più fedele rispetto alle Fujifilm Sensia 100, ma si tratta di un riscontro pratico su un numero limitato di campioni.

 

Australia. Plustek OpticFilm 8200i (7200 dpi). FujiFilm Velvia 100

Australia. Plustek OpticFilm 8200i (7200 dpi). FujiFilm Velvia 100

 

Con i negativi (quelli a colori hanno fra i 10 e i 15 anni) le cose sono diverse: la resa cromatica dopo la sola scansione è pressoché corretta. Forse i colori restituiti sono un po’ troppo saturi ma fondamentalmente verosimili.

La fisiologia del negativo è differente da quella della diapositiva: la colorazione arancione della pellicola rende poco adatto l’uso del profilo di input dello scanner. Viene infatti applicato, in “ingresso” e in “uscita”, l’AdobeRGB (1998). Inoltre, quando nel pannello in alto si seleziona “negativo” compare un nuovo strumento: NegaFix che, oltre a fornire preset per svariati tipi di pellicole, prevede uno slider per impostare la tolleranza nel rilevamento della maschera arancione.

Insomma, mentre con le diapositive un intervento di correzione del colore è pressoché sempre necessario, con i negativi, anche quando serve, è minimo.

 

Nota a margine: ho riscontrato una certa incostanza fra una scansione e l’altra. Sono lievi slittamenti che si notano per lo più affiancando le scansioni. Dovendo sottoporre tutti i file a correzione non è un fattore problematico, ma trovo curioso che variando la risoluzione di scansione si abbiano ripercussioni a livello cromatico. Lo stesso avviene per le foto in cui polvere e graffi vengono ridotti utilizzando il filtro iSRD: probabilmente la combinazione della scansione normale con quella a infrarossi ne è, in questo caso, la responsabile.

 

Conclusioni

Nel recensire il Plustek OpticFilm 8200i ho cercato di mettere lo scanner in difficoltà per valutarne pregi e difetti.

Se dovessi esprimere un giudizio sintetico direi che si tratta di un prodotto valido ed economico ma per non rimanerne delusi bisogna avere chiari alcuni punti importanti.

Innanzi tutto, i file hanno praticamente sempre bisogno di postproduzione.

Il caricamento delle pellicole è manuale. L’unico modo per velocizzare un po’ l’acquisizione è acquistare un secondo set di portapellicole in modo da averne un altro già carico una volta scansionati tutti i frame del precedente.

L’interfaccia del software di acquisizione può risultare un po’ ostica al primo impatto.

 

In termini di risoluzione lo trovo un buon prodotto. Ciò che lo differenzia da modelli più performanti (e più costosi) è dovuto anche a fattori concomitanti: per esempio, nelle immagini con una grana evidente, la non eccezionale riduzione del rumore ne influenza la nitidezza risultante. Non ho strumenti per indagare se le performance carenti in termini di riduzione del rumore siano dovute al sensore, all’elettronica o al software.

A livello di gamma dinamica e, in particolare, di lettura nelle ombre, non è il massimo. Questo è forse l’aspetto che lo distingue maggiormente da un prodotto semi-professionale o professionale. Parliamo in ogni caso di dettagli in zone d’ombra molto chiuse, difficilmente leggibili da scanner di questo prezzo.

La velocità non la trovo un problema in assoluto, ma potrebbe diventarlo se si vogliono digitalizzare archivi enormi. Per acquisizioni massive mi sentirei di consigliare prodotti differenti, tipo gli scanner piani Epson V800 o V850 di cui ho parlato in questo articolo. Tali scanner hanno portapellicole più capienti e, soprattutto, le immagini vengono scansionate tutte in automatico una volta avviato il procedimento. Esistono anche scanner dedicati dotati di caricatore automatico ma, ancora una volta, i prezzi aumentano notevolmente.

 

A chi consiglio il Plustek OpticFilm 8200i

Lo trovo adatto a tutti coloro che non hanno bisogno di uno scanner professionale e non vogliono investire cifre importanti. In questa fascia di prezzo non mi viene in mente un prodotto migliore che restituisca immagini di questa qualità.

L’OpticFilm 8200i non è adatto a digitalizzare enormi quantità di pellicole perché richiederebbe davvero molto tempo, visto che ogni scansione va fatta manualmente, senza possibilità di automatizzare alcuna fase della procedura.

 

Entrambe le versioni dello scanner sono acquistabili su Amazon.
Il prezzo del Plustek OpticFilm 8200i AI lo trovare a questo link, quello della versione SE invece qui.

 

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