Panasonic Lumix GX9 (recensione)

7 Agosto 2020 - Categoria: Attrezzatura

La Panasonic Lumix GX9 è una fotocamera a ottiche intercambiabili con sensore Micro4/3 stabilizzato da 20 megapixel. La stabilizzazione su cinque assi è molto efficace, anche in ripresa video, e pur trattandosi di un corpo non recentissimo (2018) le funzionalità e la qualità d’immagine sono pienamente attuali.

Panasconic- Lumix GX9
Panasonic Lumix GX9

Le dimensioni sono contenute (124 x 72 x 47 mm ca.) così come il peso (450 g comprensivi di batteria e scheda di memoria; 660 g con l’obiettivo kit 12-60 mm), tanto da farla somigliare a una compatta evoluta di ultima generazione.

Lumix GX9 (a sx) - Fujifilm X100V (a dx)
Lumix GX9 (a sx) – Fujifilm X100V (a dx)

Design, ergonomia e comandi

Il corpo macchina è lineare e compatto: si tratta di un “mattoncino” con sporgenze minime costituite dal leggero grip anteriore, da quello posteriore (per il pollice) e dal mirino orientabile. Ho utilizzato questa fotocamera con un obiettivo leggero e poco ingombrante (lo zoom kit stabilizzato 12-60 mm f/3.5-5.6; 24-120 mm equivalenti in termini di angolo di campo su full frame) e ho trovato il design adeguato e l’ergonomia buona. La piccola sporgenza posteriore, che sembra quasi un vezzo dei progettisti, e quella anteriore fanno la differenza a livello di impugnatura.

La Lumix GX9 ha una forma lineare e compatta
La Lumix GX9 ha una forma lineare e compatta

I comandi sono facilmente raggiungibili e la loro disposizione sfrutta lo spazio in modo razionale: una ghiera è collocata intorno al pulsante di scatto, l’interruttore per l’accensione intorno a quello per la registrazione dei filmati, la ghiera per la selezione delle modalità di scatto e quella per la compensazione dell’esposizione sono concentriche e sovrapposte. Nella parte superiore si trovano anche il flash pop-up, la slitta con contatti a caldo e il mirino.

Lumix GX9 - mirino orientabile
Lumix GX9 – mirino orientabile

Sul dorso, oltre al display LCD orientabile verso l’alto e verso il basso, sono presenti tre tasti funzione personalizzabili, un gruppo di pulsanti utilizzabili sia come selettori direzionali sia per l’accesso rapido alle principali impostazioni di scatto e al menu, una levetta per selezionare la modalità dell’auto focus (AFS, AFC, MF), il pulsante per estrarre il flash e quello per il back focus. Per finire un’altra ghiera di selezione.

Lumix GX9 - dorso
Lumix GX9 – dorso

Nella parte inferiore abbiamo la filettatura per il cavalletto posizionata al centro del corpo: ciò permette l’accesso al vano batteria e al singolo slot per le schede SD senza dover smontare la piastra di sgancio rapido.

Lumix GX9 - vano batteria, slot SD, filettatura
Lumix GX9 – vano batteria, slot SD, filettatura

Connettori e connessione

Lateralmente, celati da uno sportellino a scomparsa, sono presenti il connettore HDMI e quello USB (charge), che serve anche per ricaricare la batteria: questa scelta anticipa che la fotocamera non è pensata per la ripresa video, e nemmeno per il vlogging.

Inoltre, sono disponibili sia il Wi-Fi sia il Bluetooth.

Lumix GX9 - porte hdmi e usb
Lumix GX9 – porte hdmi e usb

Sistema, interfaccia utente e touch screen

Il touch delle fotocamere Panasonic è preciso e affidabile e non fa sentire la mancanza del joystick per spostare la selezione del punto di messa a fuoco automatico. Usando il touch si possono variare anche le impostazioni e navigare nei menu.

L’interfaccia è per lo più intuitiva e nel complesso semplice: il menu rapido (Quick menu) e le funzioni a portata di dito garantiscono un accesso veloce ai comandi che usiamo di più. Sfiorando il display posteriore compaiono altri cinque tasti funzione personalizzabili che, sommati ai tre tasti fisici posti sul dorso, portano a otto gli slot per i comandi che vogliamo avere sempre sottomano.

Rumore digitale

Quando si parla di fotocamere Micro4/3 i dubbi ruotano per lo più intorno alla qualità d’immagine e alla quantità di rumore. Dalle prove che ho fatto si riesce a scattare, in casi di emergenza, fino a 6400 ISO a patto di scattare in RAW e fare una buona postproduzione. Per inciso, sconsiglio di scattare a 6400 ISO, seppur si riesca a salvare l’immagine, ma in casi estremi si può fare.

3200 ISO: particolare dell'immagine originale (a sx), immagine con riduzione del rumore (a dx)
3200 ISO: particolare dell’immagine originale (a sx), immagine con riduzione del rumore (a dx) (cliccare per ingrandire)

Fino a 800-1000 ISO non si evidenzia una particolare rumorosità, dopo i 1000 ISO il rumore di crominanza inizia a diventare sempre più presente ma è abbastanza gestibile.

640 ISO - RAW senza postproduzione
640 ISO – RAW senza postproduzione
Ritaglio al 100% - 640 ISO - RAW senza postproduzione
Ritaglio al 100% – 640 ISO – RAW senza postproduzione

Dettaglio

Le fotografie, soprattutto fino a 1000 ISO, presentano un dettaglio più che buono. Gli scatti che ho effettuato utilizzando l’ottica kit 12-60 mm mi hanno dato conferma che quest’ottica kit è una scelta valida in termini di versatilità, leggerezza e qualità d’immagine.

LUMIX GX9 - 1000 ISO - immagine postprodotta
LUMIX GX9 – 1000 ISO – immagine postprodotta
GX9 - scatto a 1000 ISO - ritaglio al 100%
GX9 – scatto a 1000 ISO – ritaglio al 100%

Durata della batteria e ricarica

La durata della batteria mi è sembrata adeguata, ma avrei dovuto provarla per un periodo più lungo per poter fare una media più attendibile. In ogni caso, credo che un uso “normale” della fotocamera permetta di arrivare in fondo alla giornata con una carica anche se comprare una seconda batteria è un consiglio che do a prescindere.  

Per la ricarica si collega il caricabatteria direttamente alla porta USB della GX9 ed è possibile utilizzare sia l’alimentatore da muro fornito nella confezione sia un power bank. Devo dire però che il tempo di ricarica è abbastanza lungo e che durante la carica non è possibile utilizzare la fotocamera, motivo per cui una batteria di riserva non guasta.

Ripresa video

La Lumix GX9 è una fotocamera pensata principalmente per scattare fotografie. Consente di registrare video (anche in 4K) di buona qualità, fornendo dei file già pronti all’uso, ma il tipo di file, i profili disponibili e i controlli non ne fanno una fotocamera con un comparto video solido; mancano inoltre l’ingresso per il microfono e l’uscita per le cuffie. Non avere lo schermo ribaltabile in avanti obbliga poi a connettere un dispositivo esterno, come uno smartphone tramite l’app ufficiale, per vedere ciò che si sta riprendendo.

VIDEO: test stabilizzazione video
VIDEO: test stabilizzazione video

L’uso dello smartphone come display non è poi così lineare: utilizzando un iPhone8 Plus l’interfaccia dell’app non rispondeva in modo fluido e si bloccava ogni volta che attivavo un comando sulla fotocamera. Non avendo fatto ulteriori prove non posso essere sicuro se questi problemi siano dovuti allo specifico modello di cellulare o all’app.

Difetti

Potrei parlare di un qualunque aspetto di questa fotocamera e dire che l’ho apprezzato: ho usato per alcuni anni una Panasonic GH5 e appena accesa la GX9 mi sono sentito immediatamente a mio agio.

L’unico difetto che ho riscontrato è l’auto focus continuo in video con priorità sul volto: in condizioni prevedibili funziona sufficientemente bene, seppur con qualche incertezza, ma quando il gioco inizia a farsi duro anche gli errori aumentano.

VIDEO: Recensione Panasonic Lumix GX9
VIDEO: Recensione Panasonic Lumix GX9

A chi consiglio questa fotocamera

Questa fotocamera è adatta per chi cerca un corpo macchina a ottiche intercambiabili compatto e in grado di fornire file di buona qualità. Penso principalmente ad ambiti come l’escursionismo, viaggi e turismo, street photography. Per la semplicità di utilizzo e l’interfaccia intuitiva la consiglio anche a coloro che vogliono una fotocamera di buon livello per fare foto di famiglia.

Nei giorni in cui l’ho avuta in prova l’ho usata principalmente durante le escursioni, uno degli impieghi che gratifica maggiormente i modelli più compatti del sistema Micro4/3.

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