Panasonic Lumix GH5: prime impressioni

25 gennaio 2018 - Categoria: Attrezzatura

Panasonic Lumix GH5

Panasonic Lumix GH5

 

Da qualche giorno sono in possesso della Panasonic Lumix GH5 (link Amazon): era un acquisto programmato e un ribasso temporaneo di quasi 300 euro è stato un forte incentivo.

In questo articolo riporterò le prime impressioni.

 

Caratteristiche principali

  • Sensore: 20,33 Mpxl effettivi (21,77 totali), dimensione: 17,3 x 13 mm
  • Sistema: Micro4/3 (baionetta compatibile con obiettivi Olympus m4/3 e Panasonic)
  • Stabilizzatore d’immagine: movimento su 5 assi. Utilizzando ottiche Panasonic compatibili si attiva il DUAL I.S o il DUAL I.S. 2
  • Frequenza sistema: 59,94 Hz, 50,00 Hz, 24,00 Hz
  • Formati di ripresa: C4K, 4K, FHD (si veda il sito Panasonic per le specifiche complete)
  • Dimensioni e peso: 138,5 x 98,1 x 87,4 mm (LxAxP, sporgenze escluse); circa 725 g (scheda SD, batteria, corpo macchina), circa 645 g (solo corpo)
  • Varie: Wi-Fi, LCD orientabile, ingresso microfono, uscita cuffie, HDMI, USB, doppio slot SD

 

Prime impressioni

La Lumix GH5 è la prima fotocamera Panasonic di fascia alta che utilizzo e il raffronto con altre fotocamere usate in precedenza è inevitabile.

Il corpo macchina, in lega metallica, somiglia a quello di una reflex. L’assenza dello specchio, del pentaprisma e il formato del sensore permettono sì di contenere le dimensioni rispetto a una reflex full frame o aps-c, ma ingombri e peso non sono indifferenti. Se dovessi scegliere fra la GH5 e la OM-D E-M10 per un trekking opterei per la seconda, a meno di non dover realizzare video.
Non bisogna però dimenticare che la Lumix GH5, a differenza della Olympus E-M10, è un modello di punta: si tratta del prodotto al momento più completo del segmento fotocamere di Panasonic.

 

Panasonic Lumix GH5

Panasonic Lumix GH5

 

Il corpo è tropicalizzato, l’impugnatura generosa e le possibilità di personalizzazione sono molteplici grazie a ghiere, joystick, selettori e pulsanti fisici programmabili. Inoltre l’interfaccia offre numerosi tasti virtuali a cui assegnare le funzioni che preferiamo.

Ha due slot per schede SD veloci, lo stabilizzatore d’immagine su 5 assi, il sincro flash a 1/250 di secondo e la possibilità di scegliere fra otturatore meccanico, elettronico o ibrido. L’otturatore elettronico permette di eliminare qualunque rumore prodotto dalla fotocamera in fase di scatto e tempi minimi di 1/16.000 di secondo.

Lo schermo posteriore è orientabile in qualsiasi direzione e il pannello touch è sensibile.

 

Panasonic Lumix GH5: schermo posteriore touch orientabile

Panasonic Lumix GH5: schermo posteriore touch orientabile

 

Il sistema Olympus che ho utilizzato negli ultimi anni (e che continuerò a usare in parallelo) dà l’impressione di essere più orientato all’uso fotografico: si tratta di piccoli accorgimenti che probabilmente noterà chi fotografa da tempo o è abituato a usare questo brand. Sono comunque differenze minime. In ogni caso è sul fronte video che la Panasonic GH5 dà il suo meglio: i settaggi sono raffinati e le caratteristiche quelle di un prodotto di alto livello. Il tutto a un prezzo relativamente contenuto.

Dopo aver aggiornato il firmware all’ultima versione (2.2), diventano disponibili ulteriori formati di ripresa, lo steady shot e la possibilità di personalizzare (seppur in modo abbastanza limitato) il tasto Fn presente sul barilotto di alcune ottiche Olympus Zuiko.

 

Conclusioni

Le mie prime impressioni sono positive. Aggiungo solo qualche consiglio prima di concludere.

Sul fronte video: l’aggiornamento firmware per abilitare il profilo V-Log L va acquistato separatamente al costo di circa 100 euro. Il fatto che non sia incluso è un po’ seccante, ma Panasonic non è l’unico brand ad adottare questa politica. Se siete interessati alle riprese video e alla postproduzione avanzata vi consiglio di acquistarlo.

Batterie: trovo necessario acquistare almeno una seconda batteria, anche solo per ovviare ai tempi di ricarica lunghi. Come ho già scritto mi trovo bene con le batterie Patona Premium. La GH5 usa le stesse batterie di altri modelli Panasonic, le DMW-BLF19, e qui trovate il prezzo Amazon per il kit (che ho acquistato io) che comprende: 2 batterie Patona Premium e il caricabatterie dedicato. Il prezzo del kit è comunque inferiore a una singola batteria originale e l’acquisto del caricabatterie Patona è, a mio avviso, utile.

Preparando lo zaino fotografico per una breve trasferta, mi sono trovato “sommerso” di batterie e caricatori: questo è lo scotto che si paga utilizzando fotocamere differenti. Se viaggiate molto è un fattore da considerare: utilizzare corpi macchina che condividono gli stessi accessori permette di razionalizzare il bagaglio.

 

Trattandosi di prime impressioni non mi dilungherò oltre, ma credo che tornerò a parlare della Panasonic Lumix GH5.

 

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