Mirrorless full frame entry level: è una definizione appropriata?

5 Settembre 2020 - Categoria: Tecnologia

Canon, con la EOS RP, ha fatto da apripista proponendo una mirrorless full frame entry level a un prezzo di poco superiore ai mille euro.

Dopo è arrivata Nikon con la Z50, leggermente più costosa della Canon (prezzo della Z5 con ottica kit 24-50/4-6.3).

Canon EOS RP (a sx) - Nikon Z5 (a dx)
Canon EOS RP (a sx) – Nikon Z5 (a dx)

Infine, il 2 settembre, Panasonic ha presentato la sua Lumix S5 e Sony, presumibilmente intorno alla metà di settembre, presenterà una fotocamera appartenente a una nuova linea che si chiamerà probabilmente Sony A7C (dove la C dovrebbe indicare il formato compatto: simile a quello della a6600, APS-C top di gamma).

Panasonic Lumix S5 con ottica kit 20-60 mm f/3.5-5.6
Panasonic Lumix S5 con ottica kit 20-60 mm f/3.5-5.6

Full frame entry level

Prima di proseguire voglio portare l’attenzione sulle parole: full frame ed entry level, quelle che inquadrano le quattro fotocamere mirrorless appena citate.

La definizione di full frame è semplice: identifica una fotocamera con sensore che misura circa 36×24 mm.

Anche entry level ha un significato abbastanza chiaro, seppur meno definito: è il punto d’ingresso, il livello basedi una certa tipologia di prodotto o servizio.

In questo caso, “full frame entry level” dovrebbe indicare modelli di fotocamere pensati per l’utente che vuole entrare nel settore delle fotocamere a pieno formato ma spendendo una cifra più contenuta rispetto ai modelli di fascia superiore, conscio che dovrà rinunciare ad alcune caratteristiche e funzionalità.

Sony a6600. La nuova Sony A7C dovrebbe avere un corpo molto simile a quello della fotocamera con sensore APS-C a6600.
Sony a6600. La nuova Sony A7C dovrebbe avere un corpo molto simile a quello della fotocamera con sensore APS-C a6600.

EOS RP, Z5, Lumix S5, A7C: c’è entry level ed entry level

Se per i due modelli Canon e Nikon quando ho appena scritto è vero, per le Lumix S5 e la futura Sony A7C (?) il discorso va ampliato, sia da un punto di vista del prezzo sia delle caratteristiche. Queste nuove entry level condividono tutte la filosofia di inserire un sensore full frame in un corpo più compatto di quello dei modelli superiori; sono dotate di nuove ottiche kit, anch’esse più economiche e compatte, ma se la RP e la Z5 sono modelli palesemente depotenziati, meno performanti e con finiture più economiche, la Lumix S5 e la futura Sony sono modelli progettati con in mente un concept nuovo, pensati per un pubblico più definito.

Sony A7 III
Sony A7 III

Partiamo dal fattore costo: la Sony A7 (forse) C si ipotizza che costerà leggermente di più dell’attuale modello più economico full frame della serie A7 (la A7 III) andando a collocarsi intorno ai 2100 euro. La Lumix S5 costerà intorno ai 2000 euro, un prezzo inferiore rispetto ai modelli full frame professionali della serie S1 ma comunque un prezzo che di solito non associamo a un prodotto entry. Certo, livello base non è un concetto assoluto… va rapportato con i modelli di fascia più alta, ma diciamo che nell’immaginario comune e in rapporto ai prezzi attuali, 2000 euro non incarnano al meglio la cifra che si aspetterebbe da un “base”.

Ma l’inghippo sta proprio qui: ha senso parlare di modello base?

Le nuove proposte di Sony e Panasonic, anche se vengono inquadrate come entry level, vanno a costituire una nuova tipologia di prodotto: si tratta di fotocamere ibride (foto/video) con caratteristiche di fascia alta, che hanno veramente poco da invidiare alle attuali “sorelle maggiori”.

Sono pensate poi per un pubblico trasversale, per una figura sempre più presente sul mercato, quella del creatore di contenuti, che sarebbe riduttivo associare solamente alla figura dello youtuber o dell’influencer.

Mirrorless, full frame, ENTRY LEVEL: qualcosa sta cambiando
VIDEO: Mirrorless, full frame, ENTRY LEVEL: qualcosa sta cambiando

Nuovi strumenti per nuove esigenze

Il mercato sta cambiando, anzi è già cambiato, e di conseguenza anche le professionalità legate alla comunicazione si devono adeguare. Il fotografo, per dire, deve offrire sempre più spesso servizi diversificati che possono includere la produzione contenuti, anche video, per varie piattaforme.

Per andare incontro a queste esigenze servono strumenti sempre più flessibili e maneggevoli ma in grado di produrre materiale di qualità: non parliamo di attrezzatura per produzioni cinematografiche, anche se in qualche caso strizzano loro l’occhio, ma piuttosto foto/videocamere, obiettivi, microfoni leggeri che facilitino la registrazione anche di vlog o reportage di viaggio.

È in questo contesto che secondo me vanno inquadrate queste nuove fotocamere full frame entry level per capirne meglio il senso.

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