Le dimensioni contano? Fotocamere Reflex e Mirrorless

26 dicembre 2016 - Categoria: Tecnologia

Le fotocamere mirrorless (“senza specchio”) sono entrate a pieno titolo nel mondo della fotografia professionale. Anche Hasselblad ha prodotto un modello mirrorless con sensore medio formato, la Hasselblad X1D.
La tecnologia dei sistemi mirrorless sta progredendo velocemente e la distanza che li separa da quelli reflex si riduce costantemente. Anzi, sotto molti aspetti non ha più senso parlare di distanza o contrapporre i due sistemi.
La superiorità delle reflex è però ancora indiscussa per quanto riguarda cerimonie ed eventi. Spesso infatti gli invitati o gli sposi, quando sono presenti più fotografi equipaggiati con attrezzatura differente, identificano il professionista in colui che ha la reflex e l’obiettivo più ingombranti. A livello di marketing, o per gratificare i clienti che hanno acquistato il servizio fotografico, sfoggiare una reflex di fascia alta e un obiettivo di dimensione importante può dare dei vantaggi ma nella pratica, allo stato attuale, quasi tutto ciò che è in grado di fare una reflex può farlo anche una mirrorless.
A seconda delle situazioni può essere preferibile l’uno o l’altro sistema ma, mediamente, a parità di fascia di prodotto entrambi permettono di fare le stesse cose.

Anche sul fronte dimensioni, prendendo in considerazione mirrorless di livello professionale e non considerando l’ingombro dovuto alla presenza o meno dello specchio e al battery grip incorporato nelle reflex top di gamma, è sempre più difficile notare differenze significative, comunque limitate al solo corpo macchina. In entrambi i sistemi gli obiettivi devono essere adeguati per sensori di formato APS-C (24×16 mm circa) e Full Frame (24×36 mm circa, come un fotogramma di pellicola 35 mm) quindi le loro dimensioni saranno simili, sia che equipaggino mirrorless sia reflex.
A mano a mano che i sistemi “senza specchio” progrediscono, vengono progettate ottiche di livello sempre più alto e ciò si traduce in maggiori ingombri e costi, similari o superiori (a seconda del produttore) a quelli delle reflex.
Da questo punto di vista, l’unico sistema mirrorless che mantiene un margine di vantaggio è il Micro4/3, per via del formato del sensore ridotto (17,3×13 mm) che consente di costruire ottiche di qualità dalle dimensioni più contenute.

Per concludere, non considero i sistemi reflex e mirrorless come antagonisti: non siamo di fronte a un nuovo paradigma tecnologico, parliamo di fotocamere digitali che hanno sensori e funzionamento simili.
La presenza o meno dello specchio comporta l’impiego di soluzioni differenti per uno stesso scopo: permettere di catturare immagini. Tutto il resto sono trovate commerciali.
Il fatto che i sistemi mirrorless siano più giovani si traduce, al momento, in un sistema meno completo, in particolare per quanto riguarda le tipologie di ottiche, ma il gap si sta velocemente colmando.

Di seguito ho preparato uno schema comparativo che dia, a colpo d’occhio, un’idea delle differenti dimensioni di alcune fotocamera di fascia alta, sia reflex sia mirrorless; sotto i dati numerici di dimensioni e peso.

 

Confronto reflex-mirrorless di fascia alta.

Confronto reflex-mirrorless di fascia alta.

 

Sony α 6500 (ML): 120 x 67 x 53 mm, 453 g;
Olympus OM-D e-M1 MK II (ML): 134,1 x 90,9 x 68,9 mm, 574 g;
Sony α 7R MK II (ML): 127 x 96 x 60 mm, 625 g;
Hasselblad X1D (ML): 150 x 98 x 71 mm, 725 g;
Canon 5D MK IV (Reflex): 151 x 116 x 76 mm, 890 g;
Nikon D5 (Reflex): 160 x 158.5 x 92 mm, 1415 g.

Per avere altre informazioni sulle fotocamere mirrorless potete leggere questo articolo dove accenno anche a una loro grande potenzialità: consentire di utilizzare le ottiche di quasi tutti i sistemi fotografici, anche di quelli più vecchi.

 

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