La fine del Micro4/3 è vicina?

1 dicembre 2018 - Categoria: Tecnologia

Da alcuni anni lavoro con fotocamere Micro4/3 e non sono certo un detrattore di questo sistema. Ritengo che, al pari degli altri formati, abbia pregi e difetti, che sia indicato per certi utilizzi e meno per altri.

Durante l’estate ho pubblicato il video Su quale attrezzatura fotografica conviene investire in cui condividevo i miei dubbi relativi a questo sistema. Alcune dichiarazioni ufficiali diffuse in questi giorni sembrano confermare le mie perplessità.

Ma partiamo dal principio.

Siamo in piena estate quando, discutendo con alcuni colleghi, ipotizzavo che Panasonic stesse per fare un annuncio importante. Ciò che sarebbe accaduto di lì a poco mi sembrava una scelta obbligata: Panasonic annuncia le sue prime fotocamere full frame. In un mercato sempre più esigente, dove Canon e Nikon erano ormai prossime a intaccare l’egemonia di Sony nel settore delle mirrorless a pieno formato, Panasonic non poteva restare indietro. La sorpresa è stata invece nel modo in cui Panasonic si è inserita in questo settore: lo ha fatto con Leica e Sigma, costituendo il consorzio L-mount alliance.

Bene, ora che ho riassunto la situazione arriviamo al presente.

Olympus e il Micro4/3

Olympus non ha preso parte ai progetti di Panasonic né al consorzio L-mount: sembra che sia intenzionata a continuare il cammino in solitaria sul viale del Micro4/3. All’inizio del 2019 dovrebbe, tra le altre novità, presentare una nuova fotocamera di fascia alta, probabilmente orientata ai fotografi sportivi e d’azione.
Non ha manifestato incertezze sul futuro del sistema Micro4/3, né la volontà di passare a un formato diverso (sebbene in passato abbia depositato brevetti per ottiche full frame).

Panasonic e il Micro4/3

Durante il Photokina, Panasonic (r)assicurava che il formato Micro4/3 non sarebbe stato abbandonato e come prova degli sforzi in questa direzione anticipava lo sviluppo di un nuovo zoom professionale molto luminoso.

LEICA DG VARIO-SUMMILUX 10-25 mm f/1,7
LEICA DG VARIO-SUMMILUX 10-25 mm f/1,7

Arriviamo alle dichiarazioni più recenti (29 novembre) di un manager Panasonic: “8K on Micro 4/3 is complicated, if not impossible”.

La questione non è tanto se il Micro4/3 sia sufficiente o meno per l’8K, ma piuttosto il sottolineare che si tratta di un formato limitato (e limitante).
Le dimensioni ridotte del sensore sono al tempo stesso il punto di forza e quello debole di questo sistema.

Dubbi e perplessità

A questo punto viene spontaneo chiedersi: un produttore è disposto a mantenere due linee (M4/3 e FF) di progettazione, produzione e servizi annessi. Lo sforzo necessario per far continuare a vivere il formato più piccolo sarà ripagato dal suo bacino di utenza e dalle vendite?

Non penso che dall’oggi al domani si avranno risposte, ma non credo nemmeno che dovremo attendere troppo a lungo.

Come avevo già detto nel video Da FULL FRAME a MICRO 4/3. Me ne sono pentito?, la scelta del Micro4/3 per uso professionale mi sta iniziando ad andare stretta e mi trovo a fare i conti con una decisione difficile. Da una parte non ho intenzione di fare investimenti importanti sul Micro4/3, ma dall’altra ricostruire un corredo non è così semplice. E penso di non essere il solo a trovarsi in questa situazione.

Conclusioni

Per molto tempo ho pensato che un sensore così ridotto sarebbe stato limitante per lo sviluppo futuro, ma la scelta di Panasonic di entrare nel settore delle full frame per superare i limiti imposti dal Micro4/3 ha in qualche modo aumentato i miei dubbi sul futuro di questo formato.

Per quanto riguarda le rassicurazioni da parte di un brand riguardo la dismissione o meno di una linea di prodotto, la storia ci insegna che vanno prese con cautela e con un beneficio del dubbio veramente enorme.

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Marco BisogniSamuele Recent comment authors
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Scusa, ti metto un link dove in linea di massima si riassume quel che penso anch’io (spiegato molto meglio).
https://unlockingolympus.com/2018/11/th-end-of-micro-4-3/
Nasce da un discorso che abbiamo fatto molte volte tempo addietro, le dimensioni non sono tutto, ogni strumento ha vantaggi e svantaggi: io continuo a preferire la Dacia Sandero all’Alfa 147, anche se quest’ultima dal lato caratteristiche e prestazioni fa i cerchi intorno alla prima per il mio uso è meno adatta.
Naturalmente per un uso professionale devono essere presi in considerazione vari fattori, ma oggettivamente un il 40-150/2,8 Olympus ha le dimensioni di un 70-300/4-5,6 Canon essendogli infinitamente superiore (nonché da 1 a 2 stop più veloce), e questa è una cosa da mettere sul piatto della bilancia.
Staremo a vedere, ma dubito che il m43 sia sul viale del tramonto…

A presto