DxO PhotoLab: sviluppo dei file RAW e postproduzione

19 agosto 2018 - Categoria: Software

DxO PhotoLab
DxO PhotoLab.

PhotoLab è il software per lo sviluppo dei file RAW e la postproduzione fotografica che va a sostituire il precedente OpticsPro.
Nel 2017, dopo aver acquistato la Nik Collection da Google, DxO integra in PhotoLab le regolazioni locali (local adjustments) e la tecnologia U-Point rendendo il programma sempre più simile ad Adobe Lightroom.
Le regolazioni locali non sono però le uniche novità introdotte: sono state migliorate e aggiornate anche funzionalità come lo strumento per regolare la nitidezza, che da Lens softness diventa Lens sharpness, e il pannello di riduzione del rumore si è arricchito di un nuovo slider (maze).

Perché ho iniziato a usare DxO OpticsPro e poi PhotoLab

Per anni Adobe Camera Raw (ACR) e Photoshop sono stati i software di riferimento per sviluppare ed elaborare le immagini, ma quando ho iniziato a usare una fotocamera Micro4/3 Olympus non sono rimasto soddisfatto di come ACR trattava i file RAW proprietari (.orf). Inoltre, Olympus include nei propri RAW delle informazioni aggiuntive che Camera Raw non è in grado di bypassare.

Su consiglio di un amico decisi di provare DxO OpticsPro ma il primo impatto fu deludete: un’interfaccia nuova con cui familiarizzare e funzioni dai nomi non sempre chiari. In più, sia la guida in linea sia quella scaricabile dal sito non furono di grande aiuto. Ma perseverai, anche se la strada non fu in discesa: errori, risultati inaspettati, bug del programma risolti in seguito… alla fine iniziai però ad apprezzare il software che è tuttora parte integrante del mio workflow.

Punti di forza dei software DxO

Correzioni ottiche

DxO è un’azienda nota per i test di fotocamere e ottiche. L’esperienza accumulata esaminando un’enorme quantità di corpi macchina, obiettivi e loro possibili accoppiamenti le ha permesso di creare profili molto accurati per le correzioni ottiche.

Lens sharpness

Questi profili, oltre a correggere le distorsioni ottiche e le aberrazioni cromatiche, servono come “mappatura” delle lenti per lo strumento lens sharpness.
Il lens sharpness, sfrutta un algoritmo efficace e innovativo che, se usato con parsimonia, esalta la nitidezza apparente delle immagini senza introdurre aloni e artefatti.

L’algoritmo PRIME di riduzione del rumore

L’algoritmo di riduzione del rumore PRIME è l’altro gioiello della DxO. PRIME è una delle due modalità di riduzione del rumore presenti in PhotoLab, la più efficace. Lo scotto da pagare è in termini di tempi di applicazione e nel fatto che l’anteprima del filtro è visibile solo in una minuscola finestra fino a che il file non viene esportato.
Su questo argomento ho scritto un articolo dedicato a cui rimando: DxO OpticsPro: nuovo algoritmo PRIME per la riduzione del rumore.

Interfaccia di PhotoLab

Interfaccia di PhotoLab
Interfaccia di PhotoLab.

L’interfaccia di PhotoLab è, per fortuna, identica a quella di OpticsPro. L’unica vera differenza è il bottone “local adjustments” posto nella barra degli strumenti in alto.
Per il resto, eccetto lo strumento Multi-Points Color Balance, è tutto uguale.

DxO PhotoLab: local adjustments button
DxO PhotoLab: local adjustments button.

Novità introdotte in PhotoLab

La tecnologia U-Point

La tecnologia U-Point, ideata dalla Nik Software, consiste in un metodo raffinato per intervenire selettivamente su un’immagine senza dover creare maschere, ma semplicemente aggiungendo punti di controllo. Ogni punto di controllo è il centro di un cerchio e il diametro determina l’estensione dell’area dell’immagine che verrà interessata dalle regolazioni. Il tipo di regolazioni disponibili varia a seconda dello strumento selezionato.

«Ogni punto di controllo crea la propria selezione in base alle caratteristiche di colore dell’oggetto su cui il punto viene applicato. Queste caratteristiche includono il rosso, il verde, il blu, la tonalità, la saturazione, la luminosità e la posizione dell’oggetto selezionato». (fonte: Google)

Anche le modifiche applicate con questa tecnologia non sono distruttive.

Maschere e local adjustments

L’altra grande novità di DxO PhotoLab è l’introduzione delle regolazioni locali per mezzo di maschere create con pennelli e gradienti. Chi usa Adobe Lightroom avrà ben presente di cosa sto parlando.

DxO PhotoLab: local adjustments tools
DxO PhotoLab: local adjustments tools.

In pratica, per apportare correzioni solo a una parte dell’immagine, possiamo “dipingere” quella parte con il nuovo strumento pennello. Così facendo si crea una sorta di maschera di livello e le modifiche apportate influenzeranno solo l’aerea “dipinta”. Creando più maschere è possibile apportare modifiche locali (indipendenti) a differenti parti dell’immagine.

DxO PhotoLab: local adjustments mask
DxO PhotoLab: local adjustments mask.

Anche in questo caso le modifiche non sono distruttive.

Punti deboli e alternative

Più che di punti deboli parlerei di necessità: nel mio flusso di lavoro non posso fare a meno di Photoshop, ma questa non è una mancanza di PhotoLab. Per utenti che non hanno esigenze specifiche PhotoLab è un software abbastanza completo.
Un concorrente è Capture One, con cui però non ho esperienza diretta quindi non sto a fare raffronti per sentito dire. Semmai la considerazione oggettiva che posso fare è sul prezzo.

Un’altra possibilità è piano per fotografi di Adobe (Photoshop + Lightroom). Si tratta però, a differenza di PhotoLab, di software in abbonamento, non da pagare una tantum. Aggiungo anche che Lightroom e PhotoLab possono lavorare in simbiosi così da poter sfruttare la potenza di alcune funzionalità di PhotoLab prima di reimportare i RAW in Lightroom, ma non usando LR si tratta di una funzione che non ho provato.

Differenze fra PhotoLab versione Essential ed Elite (e relativi costi)

Su questo argomento ho scritto un articolo dedicato, perciò rimando a quello: Differenze fra DxO Photolab Essential ed Elite.

Requisiti di sistema

In questa pagina trovate i requisiti di sistema necessari per usare PhotoLab su Windows e MacOs X. Se già utilizzate DxO OP 11 non dovreste avere problemi, almeno sotto Windows.

Invito invece gli utenti Mac a una particolare attenzione: PhotoLab necessità di MacOs X 10.11 (El Capitan) o 10.12 (Sierra): se i vostri computer non ne sono dotati o avete scelto di non aggiornarli, il programma non funzionerà.

Conclusioni

DxO ha creato un software ancora più simile a Lightroom: un programma all-in-one più avanzato e potente ma non troppo complesso.

Le regolazioni locali non distruttive sono una novità enorme: non si tratta di un semplice miglioramento, ma dell’introduzione di un comparto di strumenti e funzionalità nuove.

Se ai local adjustments e alla tecnologia U-Point aggiungiamo anche la futura integrazione della nuova Nik Collection, le aspettative crescono ulteriormente.

Usando OpticsPro ho apprezzato l’algoritmo PRIME per la riduzione del rumore digitale, forse il migliore sul mercato, che mi ha consentito di scattare con valori ISO che non avrei mai pensato di usare con un sensore Micro4/3.

I passaggi che faccio in PhotoLab, rispetto a quando usavo OpticsPro solamente per demosaicizzare i RAW, sono aumentati anche se per la maggior parte dei miei lavori ho comunque bisogno di Photoshop. Motivo per il quale non ho mai approfondito l’esperienza con Lightroom, seppur sia un software utilissimo. Queste però sono riflessioni basate sulle mie necessità lavorative: molti utenti, soprattutto amatori, mi dicono di essere totalmente entusiasti di PhotoLab.

Infatti, raccogliendo le esperienze d’uso di amici e addetti ai lavori mi sono accorto che ognuno sfrutta il software DxO in modo diverso: c’è chi trova i preset proposti dal programma una buona base di partenza e chi li accetta come risultato quasi definitivo.

Altri ancora lo usano solamente per file particolarmente importanti perché, a fronte di una minore velocità operativa, ottengono risultati – in termini di nitidezza – superiori a qualunque altro programma. In sintesi, il software è adatto a un variegato spettro di utenti, sia amatori sia professionisti.

Versione di prova

Chi volesse provare DxO PhotoLab può scaricare la versione di prova a questo link. Il software è disponibile sia per piattaforma Windows sia per MacOs X.
Se avete DxO OpticsPro installato sul vostro computer non ci sono problemi: i due programmi sono autonomi. Se invece avete installato l’estensione DxO ViewPoint, questa verrà riconosciuta da PhotoLab.

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