CROMORAMA: state per Newton o per Goethe?

8 dicembre 2017 - Categoria: Pubblicazioni

Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo di Riccardo Falcinelli (copertina)Titolo: Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo

Autore: Riccardo Falcinelli

Formato: 13,8×21,4 cm, 472 pp. a colori, brossura

Note: circa 400 immagini

Isbn-10: 8806235931

Isbn-13: 978-8806235932

Editore: Einaudi, collana Stile libero EXTRA

 

 

Ho conosciuto il lavoro di Riccardo Falcinelli grazie a Marcello Baraghini, che mi regalò Guardare, Pensare, Progettare fresco di stampa. Fu uno dei doni per cui non lo ringrazierò mai abbastanza. Poche settimane fa è stato invece pubblicato Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo: al pari di Critica portatile al visual design, si tratta di un racconto acuto e affascinante.

 

Cromorama

Cromorama è una storia nella Storia. Il protagonista è il Colore, affiancato dai molteplici attori che lo hanno studiato, usato, catalogato; che gli hanno attribuito significati ideologici, politici, magici, metafisici; che lo hanno definito da un punto di vista scientifico o romantico.

 

Pittura rupestre nella grotta di Altamira. Datata fra 18.500 e 14.000 anni fa.

Pittura rupestre nella grotta di Altamira. Datata fra 18.500 e 14.000 anni fa.

 

Il colore fa parte della vita dell’uomo da sempre. Ne condiziona le scelte a livello artistico, tecnico, economico e culturale, ma è anche condizionato da queste stesse scelte.

Nel corso della Storia ha avuto ruoli e significati differenti, talvolta opposti. Un abito porpora, nell’antichità, costituiva una barriera impermeabile (reificata da leggi ad hoc) fra ricchi e plebei; in epoche più recenti è diventato una divisa inclusiva, quasi un feticcio accessibile a tutti, deputato a unire piuttosto che a discriminare.

Potrei aprire più o meno a caso Cromorama e citare frasi o aneddoti per incuriosirvi, ma sarebbe riduttivo e poco rispettoso dell’architettura raffinata che caratterizza il testo nel suo insieme. Si perderebbe quella nuance di ironia socratica che permea l’intero racconto. Più di una volta, leggendo, mi sono trovato a pensare “so di non sapere”: una sensazione estremamente stimolante.

 

Tomba dei Leopardi, Tarquinia. V secolo a.C.

Tomba dei Leopardi, Tarquinia. V secolo a.C.

 

Però Cromorama non è “solo” un racconto sul colore, è anche un continuo esercizio ginnico per il cervello, un “manuale di autodifesa” da preconcetti e false verità. Un invito a essere consapevoli e critici verso ciò che osserviamo, a distinguere fra realtà e rappresentazione e, soprattutto, a indagare sul perché in un certo momento storico sia dominante proprio quella visione del mondo.
Il libro, non a caso, si conclude con una sorta di appello a tutti coloro che, anche con piccoli gesti, stanno formando il senso critico dei futuri adulti. Un piccolo gesto di oggi può fare la differenza fra un cittadino più o meno consapevole di domani. Vi starete forse chiedendo cosa c’entra questo con il colore? Beh, c’entra eccome, ma volete veramente che vi sveli tutto togliendovi il piacere del racconto?

 

L’autore

Riccardo Falcinelli nasce a Roma nel 1973 e insegna Psicologia della percezione presso la facoltà Isia Roma Design.
Ha studiato alla Central Saint Martins School of Art and Design di Londra e si è laureato in Letteratura italiana alla Sapienza di Roma.
Ha collaborato con molte case editrici italiane e, sicuramente, “flâneureggiando” in libreria vi sarete imbattuti in collane e copertine progettate e realizzate da lui.

 

Lo stile

Falcinelli scrive con uno stile affine a quello dei divulgatori anglosassoni: coinvolge i lettori e cerca di rendere accessibili anche i concetti più complessi. È un (vero) comunicatore.
Il linguaggio usato in Cromorama è chiaro, ma senza diventare povero; la struttura è solida, come in un giallo d’autore in cui gli indizi combaceranno per formare il quadro d’insieme.
Le pagine scorrono fluide e il livello di interesse resta costante: il racconto è denso nei contenuti e calvinianamente leggero nella forma.
Leggerlo è piacere.

 

Campagna senese immersa nella nebbia all'alba

Campagna senese immersa nella nebbia all’alba

 

Conclusione

Anni fa, Fabio Fazio, durante la trasmissione Che tempo che fa, disse che la frase “Questo personaggio non ha bisogno di presentazioni” cela spesso una totale ignoranza sulla biografia del personaggio in questione. Il che, soprattutto in certe trasmissioni di basso intrattenimento, è probabilmente vero.

Presentando Cromorama mi sono però reso conto che, pur non avendo esplicitamente scritto quelle parole, le ho messe in pratica. Ne ho parlato in modo generico, senza approfondire, senza entrare nel merito di alcuna questione, dando troppo per scontato. Non l’ho fatto però per pigrizia, ma estrapolare parti da una storia così articolata rischiava di sminuirla. Una tale sintesi si rende necessaria per scrivere una quarta di copertina o una scheda editoriale che invoglino rispettivamente lettori e librerie, ma in questo caso non sono tenuto a fare nessuna delle due cose.
Mi sono lasciato sfuggire solo una frase, forse troppo criptica, nel titolo “state per Newton o per Goethe”. Si tratta di una leggera provocazione, uno scherzo, ma leggendo il saggio il senso sarà chiaro, come lo sarà anche che ragionare per rigide antinomie crea facilmente malintesi.

Se avete letto altri testi di Falcinelli o siete interessati al visual design, alla comunicazione e a Come il colore ha cambiato il nostro sguardo, allora non vi pentirete dell’acquisto. Senza considerare che siamo in odore natalizio: potrebbe essere un bel regalo 😉

 

Concludo parafrasando il titolo di un film di Woody Allen. Cromorama: Tutto quello che avreste voluto sapere sul colore* (*ma non avete mai osato chiedere).
Vada per i fischi ma niente ortaggi per favore!

 

 

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