Chuwi Hi10 Air: il mio secondo tablet economico – Impressioni a caldo

8 Gennaio 2020 - Categoria: Tecnologia

Chuwi Hi10 Air.
Chuwi Hi10 Air.

Alla fine di dicembre (2019) il mio vecchio tablet super-economico ha deciso di smettere di funzionare. Si trattava di un Mediacom convertibile 2-in-1, non ricordo il modello, in ogni caso era ormai fuori produzione da tempo. In un articolo su questo blog, cancellato perché obsoleto, lo avevo definito il migliore acquisto di sempre.

Due parole sul vecchio Mediacom

Vorrei spendere giusto due parole sul vecchio tablet economico perché saranno utili per capire le mie impressioni sul Chuwi Hi10 Air.

Il vecchio Mediacom, con di tastiera magnetica separabile che fungeva anche da cover rigida, lo pagai meno di 200 euro. Approfittai di un’offerta in un negozio fisico quando i Mediacom erano poco conosciuti. L’ho usato assiduamente per anni, negli ultimi tempi principalmente per guardare Netflix.

Il sistema operativo installato era Windows 10 versione desktop, adattato per l’uso su tablet, il processore un Intel mobile ben rodato, 2 Gb di ram e una memoria interna da 32 Gb.

La prima cosa che mi abbandonò fu la tastiera, dopo un discreto periodo di servizio, considerando anche che come dispositivo “da battaglia” ne ha passate diverse. Pezzi di nastro adesivo che rattoppavano la cornice dello schermo e il jack dell’alimentatore risaldato per lo meno un paio di volte erano segnali palesi che l’ora della fine fosse prossima.

Bene, andiamo a parlare del Chuwi Hi10 Air.

Chuwi Hi10 Air: perché l’ho scelto

Guardare qualche programma la sera su Netflix è diventata un’abitudine e visto che per farlo uso il tablet, la sua rottura è stata una doppia una seccatura. Ho iniziato perciò il “casting” dei possibili rimpiazzi, memore che svariati produttori offrivano prodotti a un prezzo contenuto (a patto di non avere particolari pretese). Come sistema operativo mi andavano bene sia Windows sia Android; cercavo un prodotto dotato di Wi-Fi, con 3 o 4 Gb di memoria ram, 32 o 64 Gb di storage e, possibilmente, schermo Full HD da 10” ca.

Fin da subito ho realizzato che le linee di tablet che conoscevo non erano più sul mercato e fra quelle rimaste, di fascia inferiore ai 400 euro, la scelta era diventata ridotta. Huawei, dopo i recenti avvenimenti a livello globale, è diventato un marchio su cui non mi sentivo tranquillo a investire per i dubbi sugli aggiornamenti futuri. Molti di questi dispositivi si basano su vecchie versioni di Android e spesso mancano le garanzie di aggiornamenti recenti, e ciò non è limitato a Huawei.  Insomma, esclusi Asus, Hp, Lenovo che non offrono al momento prodotti adatti alle mie necessità, restavano Samsung e Chuwi.

Il Samsung Galaxy Tab S5e mi sembrava perfetto per le mie esigenze. Nell’ultimo anno ne ho configurati un paio e nel breve periodo in cui li ho utilizzati mi sono sembrati fluidi e reattivi. Chuwi, che in passato offriva una nutrita varietà di modelli, mi pare che abbia di fatto ridotto l’offerta, però l’Hi10 Air era apparentemente adatto alle mie necessità. Allettato dal Samsung ma scoraggiato dal suo prezzo ho optato per il Chuwi.

ChuwiHi10 Air: confezioni del tablet, della tastiera e della penna
ChuwiHi10 Air: confezioni del tablet, della tastiera e della penna.

Contenuto delle confezioni

Credo che ci siano più opzioni di acquisto, ma l’unica al momento disponibile era quella che comprendeva: tablet Chuwi Hi10 Air, tastiera magnetica e penna HiPen H2 nonché il caricabatterie da muro e il cavo USB-C. Il tutto per una cifra intorno ai 250 € (qui i prezzi aggiornati). Avendo già posseduto un portatile Chuwi, ormai fuori produzione, sapevo più o meno cosa aspettarmi. Invece, le 3 scatole dal packaging curato che mi sono arrvate contenevano qualcosa che superava le mie aspettative.

ChuwiHi10 Air - Penna
ChuwiHi10 Air – Penna.

Design e materiali

La scocca del tablet e della tastiera è in alluminio leggero, piacevole nelle forme e al tatto. La tastiera e il trackpad sono in linea con quelli del Mediacom: accettabile la tastiera, il tackpad richiede invece un “po’ di pazienza”, ma meglio averlo che non averlo. Sulla penna non entro nel dettaglio: l’ho usata solo come “mouse” sullo schermo del tablet. Non ho modo di confrontarla con prodotti simili perché l’unica penna che uso è quella della tavoletta grafica Wacom, ma il feeling è molto diverso.

Schermo, casse e batteria

Lo schermo (pannello IPS) ha una buona risoluzione e luminosità e anche la resa dei colori non è male per il tipo di dispositivo.  L’audio degli altoparlanti invece è scarso e poco piacevole. Anche la batteria mi sembra che non abbia una durata da record, ma l’ho usato poco per fare una stima significativa. Di positivo c’è che la ricarica avviene tramite USB-C (meno male!) e vengono forniti ul cavo e il classico caricabatterie da muro che utilizzano anche gli smartphone.

Caratteristiche principali (Chuwi Hi10 Air)

  • Sistema operativo: Windows 10
  • Processore: Intel X5 Z8350 Quad Core
  • GPU: Intel HD Graphics Gen8
  • Ram: 4 GB
  • Memroia interna: 64 GB espandibile fino a 128 con memoria Trans Flash
  • Schermo touch: IPS Capacitive Screen da 10,1″
  • Risoluzione schermo: 1920×1200 dpi
  • Connettività: Lettore schede Trans Flash, Micro USB, USB-C, Jasck Cuffie 3.5 mm, WiFi 2.4G 802.11 b/g/n, Bluetooth
  • Fotocamere: Anteriore e posteriore da 2 Mpxl
  • Batteria: 6500 mAh
  • Dimensioni: 261,8×167,3×8,8 mm
  • Peso: 520 g ca.

Aggiornare Windows 10 e creare l’unità di ripristino

Le mie preoccupazioni sono iniziate al momento di creare l’unità di ripristino su chiavetta USB (tramite cavo OTG connesso alla porta USB 2.0) e di aggiornare il sistema operativo: ci sono volute ore. A un certo punto ho posizionato il puntatore del mouse sullo schermo, in corrispondenza del livello di completamento raggiunto dalla barra di avanzamento, per avere un riscontro visivo che non si fosse bloccato tutto visto quanto stava procedendo lentamente.

Prime impressioni d’uso

Considerando che il vecchio Mediacom si comportava in modo onesto, ho dato quasi per scontato che il doppio della ram avrebbe garantito performance se non migliori almeno equivalenti. Mi sbagliavo… non so se la colpa sia del processore di tipo differente o di altre componenti, ma il Chuwi non offre un vantaggio rispetto suo predecessore, anzi. L’interfaccia di Windows 10 ha mostrato da subito scarsa reattività e poca prontezza.

Cercando opinioni in rete ho trovato, come accade spesso, tutto e il contrario di tutto… tuttavia i più considerano la scelta di Windows, piuttosto che di Android, un azzardo per questo tipo di processore e sistema: un’altra versione del Chuwi Hi10 offriva la doppia opzione di boot.

Le operazioni principali, in particolare la navigazione e lo streaming, le porta a termine, anche se qualche incertezza si nota. Mi chiedo però fino a dove ci si possa spingere. Probabilmente sarà sufficiente per la scrittura di testi, ma non so quanto altro consenta di fare e dubito che permetta di svolgere più di una singola attività alla volta.

Chuwi Hi10-Air con tastiera.
Chuwi Hi10-Air con tastiera.

Conclusioni

Mentre sto scrivendo questo articolo ho il Chuwi Hi10 Air sulla scrivania. Lo sto guardando indeciso sul da farsi: rimandarlo ad Amazon come prodotto non adeguato o tenerlo con il dubbio che al prossimo aggiornamento del sistema operativo o di una applicazione diventi poco utilizzabile?
Non sono solito rispedire indietro i prodotti con leggerezza, ma 250 euro non sono una cifra di poco conto, soprattutto se il dispositivo non fa bene ciò per cui l’ho acquistato.

+++ Aggiornamento +++

Dopo qualche altra prova e dopo aver notato incertezze anche sulla navigazione ho deciso di rispedire indietro il prodotto. Mi è dispiaciuto perché lo schermo e il design non sono quelli di un prodotto di fascia così bassa come la componentistica interna. A dire il vero, nemmeno bollare la componentistica come di livello infimo è corretto: si tratta di un sistema non recente e probabilmente non in grado di supportare il carico di lavoro di un sistema operativo Windows.

Se si ha davvero tanta pazienza magari un programma alla volta lo riesce a gestire anche correttamente, ma siccome mi conosco so che alla lunga (ma nemmeno troppo) questo limite mi avrebbe stancato.

+++

Quello che cercavo era un prodotto per lo meno equivalente al vecchio Mediacom. Lo schermo migliore sotto ogni aspetto, le finiture in metallo e il prezzo concorrenziale farebbero del Chuwi Hi10 un tablet interessante, ma la prova pratica ha deluso le mie aspettative.

Spero che queste impressioni a caldo, più pratiche che derivanti da test, possano essere utili per capire meglio la tipologia di prodotto. Non posso fare a meno di notare che i fabbricanti orientali di prodotti economici stanno alzando sempre di più il livello: packaging più raffinati e materiali migliori rispetto al passato. In ambito fotografico, per esempio, abbiamo sempre più obiettivi economici dalla fattura migliorata, dotati di autofocus e a prezzi concorrenziali. Da ciò che si legge il controllo qualità resta un punto debole, ma i miglioramenti sono rapidi.

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