Adattatori per obiettivi fotografici e problemi di messa a fuoco a infinito

4 Ottobre 2019 - Categoria: Attrezzatura

Adattare lenti fotografiche vintage sulle nuove fotocamere digitali (oppure montare lenti di un brand su corpi macchina prodotti da un altro) è una pratica comune e di facile accesso. Pensiamo solo a marchi come Sigma che vendono un adattatore proprietario, il modello MC-11, per adattare su fotocamere Sony obiettivi progettati per il sistema Canon EF.

Le fotocamere mirrorless, grazie al tiraggio ridotto rispetto alle reflex, permettono di riutilizzare pressoché qualunque obiettivo del passato (e non solo) a patto di interporre fra la fotocamera e l’ottica un adattatore che vada a compensare la differenza di tiraggio.

Ma se la procedura è così semplice come mai a volte si verificano problemi come la perdita della messa a fuoco a infinito?

Se gli adattatori non sono fatti a regola d’arte e non vanno quindi a compensare in modo veramente preciso la differenza di tiraggio fra il sistema di partenza e quello di arrivo, la messa a fuoco a infinito non sarà più possibile. In particolare, se il tiraggio diventa anche di poco più lungo del necessario l’adattatore si andrà a comportare come un tubo di prolunga per la macrofotografia.

La perdita della messa a fuoco a infinito non è l’unico problema in cui si può incorrere quando si usano degli adattatori. Sul mio canale YouTube ho pubblicato un video nel quale affronto in modo più ampio l’argomento.

Video: possibili problemi con gli adattatori

Con quanto ho scritto non voglio dire che sono contrario all’uso di adattatori, ma siccome si può incorrere in certi problemi volevo parlarne. C’è da dire anche un’altra cosa: seppur siano molti gli adattatori che sono costruiti in modo non impeccabile, nell’uso reale può capitare che certi problemi rilevabili in laboratorio non siano un ostacolo all’uso di certe ottiche.

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